Ha un sorriso sincero e una buona dose di autoironia. Quando le hanno comunicato di essere stata estratta come Dama del Palio dell’Assunta 2026, la trentatreenne Mara Gaggia, responsabile social per un’azienda di marketing, ha vissuto un momento di pura incredulità̀. «Sono una persona realista, o forse sarebbe meglio dire pessimista e ci ho messo un po’ per realizzare. Per fortuna ho avuto qualche giorno per elaborare le emozioni prima di dare la mia conferma».
Già lo scorso anno Mara si era dimostrata molto emozionata quando aveva sfilato come Dama della Contrada Campiglione: «Essere la Dama di Contrada è stata un’esperienza intensa, sentivo la vicinanza e il calore dei contradaioli, sfilare tutti insieme è stato bellissimo. Sono certa che lo sarà anche quest’anno».
Mara sta affrontando il passaggio da Dama di Contrada a Dama del Palio con una grande consapevolezza: «Diventare Dama del Palio è un grandissimo onore, ma per me è soprattutto una responsabilità per il grande valore storico racchiuso in questa figura. Non dimentico mai che è grazie alla mia Contrada se quest’anno posso rivestire un ruolo così importante». Una gratitudine concreta verso Campiglione e verso chi ogni anno tiene viva questa tradizione.
Con le prime prove dell’abito storico ha già sperimentato un assaggio di ciò che la attende ad agosto. «La prova dell’abito è stato un momento unico. Ero circondata da persone che si prendevano cura di me e sistemavano ogni dettaglio, mi hanno fatto sentire al centro dell’attenzione!».
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