FERMO – Sui social in queste ore sono apparsi gli annunci, da parte del Collettivo studentesco Depangher della manifestazione regionale studentesca convocata per venerdì alle 9 nel cuore di Fermo
INCONTRO – Roberto Lanfranco, segretario della Funzione Pubblica Cgil anche in qualità di coordinatore Rsu dell’Area Vasta 4: «Vista la carenza di medici, infermieri, figure socio-sanitarie, indispensabili per garantire i Lea, forse andrebbero trovate delle soluzioni innovative ed alternative: oltre alle stabilizzazioni potrebbero essere attivate procedure di reclutamento massive utilizzando le risorse a disposizione o convenzioni con altri enti»
ANCONA – L’assessore regionale al Lavoro e alla formazione professionale ha ricordato come «sono corsi ormai storicizzati per l’inserimento lavorativo dei nostri giovani». Il ministro Patrizio Bianchi: «Dobbiamo rivedere il sistema per un’educazione fuori dalle scuole e dai Centri di formazione professionale». La senatrice Rossella Accoto: «Una tragedia che deve spingere tutti ad un momento di riflessione e ad evitare facili strumentalizzazioni»
CRITICA – Il consigliere regionale Pd: «Sia i 100 milioni di euro per la realizzazione del nuovo Murri, sia gli 11 milioni per il miglioramento della viabilità circostante, sia i 18,8 milioni di euro per l’ospedale di Amandola, sia, infine, i 4,1 milioni per l’ospedale di comunità di Montegiorgio, rappresentano risorse, pari a 133,9 milioni, che non sono state stanziate né dal Pnrr né dai bilanci regionali approvati dal centrodestra, bensì dalla giunta regionale precedente, di cui ho avuto l’onore di ricoprire il ruolo di assessore al Bilancio»
SANITA’ «Questi, nel dettaglio, gli interventi previsti in provincia: Case della Comunità a Montegranaro, Petritoli, Porto San Giorgio e Sant’Elpidio a Mare. Centri Operativi Territoriali a Fermo e Montegranaro. A questi si aggiungano altri interventi di ristrutturazione e adeguamento strutture»
TRAGEDIA – La camera ardente è stata allestita alla Casa del Commiato Giorgi di Serra de’ Conti, mentre domani la salma giungerà alla chiesa di Santa Maria Apparente di Monte Urano. Quindi i funerali giovedì, alle 10, nella chiesa San Michele Arcangelo. Gli inquirenti stanno ricostruendo la dinamica che ha portato il furgone su cui viaggiava il 16enne a schiantarsi contro un albero
MONTE URANO – «In campo (Giuseppe amava il calcio, militava nel Campiglione Monturano, tifoso della Juve) era una persona di cuore che dava l’anima e così anche nella vita quotidiana: era sempre disponibile e se poteva aiutare lo faceva volentieri anteponendo gli altri a sé stesso. Non meritava in alcun modo di fare questa fine».
MONTE URANO – Dalla squadra in cui militava negli Allievi, la Monte Urano Campiglione, dal presidente Lorenzo Moretti all’allenatore Roberto Bagalini, tutti ricordano il sedicenne come «un ragazzo letteralmente innamorato del calcio ed un giovane talentuoso. Giuseppe era speciale, si è fatto voler bene da tutti. Era anche maturo e posato per la sua età. È una tragedia enorme di fronte alla quale si rimane senza parole»
L’AULA si ferma per ricordare il sedicenne morto in un incidente stradale mentre stava svolgendo uno stage formativo. Il Presidente Latini: «Quella della sicurezza è una tematica che richiama le istituzioni e la comunità tutta ad un grane senso di responsabilità»
L’INTERVISTA all’avvocato Arnaldo Salvatori, che assiste i familiari del giovane Giuseppe Lenoci, residente a Monte Urano, che ieri mentre svolgeva uno stage ha perso la vita in un incidente stradale a Serra de’ Conti. «Ho parlato con i familiari, sono devastati dalla tragedia. Giuseppe era un ragazzo in gamba, svolgeva questo stage e poi si concedeva la partita di fine settimana, era un appassionato di calcio. Faceva con piacere sia l’attività scolastica che quella sportiva, ludica. Valuteremo come era articolato lo stage, come si svolgeva e quale era la convenzione tra la scuola e l’azienda»