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Cronache: Sicurezza - Lido Tre Archi

In casa il supermarket della droga con pitbull e vedette a protezione del pusher. Arriva la misura cautelare
DROGA

In casa il supermarket della droga con pitbull e vedette a protezione del pusher. Arriva la misura cautelare

LIDO TRE ARCHI - L'uomo distribuiva cocaina, eroina, hashish, ai clienti che si presentavano sia di giorno che di notte. Il traffico era gestito da soggetti nordafricani i quali, avvalendosi di “vedette” utilizzate e cani molossoidi cercavano di sottrarsi ai controlli di polizia, anche aizzando i cani contro gli operatori
Attacchi al patrimonio “sporco” e censimenti: il fuoco incrociato della Polizia contro la criminalità a Lido Tre Archi
TREARCHI

Attacchi al patrimonio “sporco” e censimenti: il fuoco incrociato della Polizia contro la criminalità a Lido Tre Archi

FERMO - Dopo il sequestro di un appartamento, conti correnti e una moto a un capo clan, ieri la Polizia, insieme alla Polizia locale e ai carabinieri, è tornata a Lido Tre Archi per continuare i suoi censimenti negli appartamenti: la nuova policy per combattere e sfiancare la criminalità. Ieri nel quartiere anche il sindaco Calcinaro: «Residenti favorevolmente sorpresi dai controlli. Hanno anche collaborato»
Sequestrati i beni del capo clan. Calcinaro: «Nessuno può stare tranquillo se vuole fare il boss a Tre Archi. Il lavoro del questore si vede»
REAZIONE

Sequestrati i beni del capo clan. Calcinaro: «Nessuno può stare tranquillo se vuole fare il boss a Tre Archi. Il lavoro del questore si vede»

FERMO - La reazione del primo cittadino alla notizia della misura patrimoniale adottata nei confronti di un pluripregiudicato domiciliato a Tre Archi «Segnali importanti da forze dell'ordine, del questore, del prefetto e delle autorità giudiziarie». In pratica sequestro di un appartamento, due conti e di una moto di proprietà del pregiudicato.
Schiaffo “patrimoniale” al capo di uno dei due clan in guerra per il monopolio dello spaccio a Lido Tre Archi. I retroscena del sequestro
SEQUESTRO

Schiaffo “patrimoniale” al capo di uno dei due clan in guerra per il monopolio dello spaccio a Lido Tre Archi. I retroscena del sequestro

FERMO - I risvolti e i dettagli che hanno portato ad effettuare il primo provvedimento di misura patrimoniale, disposto dal Questore, nel Fermano. Il soggetto raggiunto dal provvedimento è ritenuto dagli inquirenti della Polizia il capo di uno dei due sodalizi criminali che si contendono la piazza di spaccio di Lido Tre Archi. Si tratta di due magrebini. L'altro è in carcere ed è stato sottoposto a Sorveglianza speciale. Il dirigente dell'Anticrimine, Francesco Costantini: «Sequestrati un appartamento, due conti correnti e una moto. Nella casa c'erano due persone con un cane. Una delle due sarà denunciata per violazione del Daspo urbano»
Investiva proventi illeciti derivati dallo spaccio di stupefacenti: beni sequestrati e scatta la prevenzione patrimoniale
DROGA

Investiva proventi illeciti derivati dallo spaccio di stupefacenti: beni sequestrati e scatta la prevenzione patrimoniale

FERMO - Provvedimento a carico di un residente di Lido Tre Archi. I beni sequestrati ammontano a due conti correnti e una moto di prestigio per un valore di circa 70mila euro
Lui con un coltello, lei al volante senza patente: denunciati. Sequestro di droga in una casa occupata
CONTROLLI

Lui con un coltello, lei al volante senza patente: denunciati. Sequestro di droga in una casa occupata

COSTA - La Polizia di Stato ha coordinato nella mattinata odierna un servizio interforze nel quartiere Lido Tre Archi del Comune di Fermo e nel Comune di Porto Sant’Elpidio, cui hanno partecipato anche gli uomini del Reparto Prevenzione Crimine di Perugia. Una ventina gli autoveicoli controllati, circa 60 cittadini sottoposti a controllo documentale, circa la metà dei quali, grazie all’occhio degli operatori ed alla conoscenza del territorio, sono risultati soggetti con pregiudizi di polizia
Blitz interforze a Lido Tre Archi, spiegamento di “divise” per controlli in strada e negli appartamenti
CONTROLLI

Blitz interforze a Lido Tre Archi, spiegamento di “divise” per controlli in strada e negli appartamenti

FERMO - Svariate auto della Polizia, con al seguito anche il reparto prevenzione crimini, carabinieri e guardia di finanza hanno blindato il rione costiero di Fermo. Controlli con la cinofila negli appartamenti e in strada
«Altri poliziotti entro giugno, posti e funzionari per le espulsioni. Nuovo riscontro da Prisco» La rivelazione di Calcinaro
SICUREZZA

«Altri poliziotti entro giugno, posti e funzionari per le espulsioni. Nuovo riscontro da Prisco» La rivelazione di Calcinaro

FERMO - Il sindaco a tre giorni dal Comitato per l'ordine e la sicurezza: «Mi ha rappresentato la volontà di lavorare per le nuove assunzioni di forze di polizia nel primo semestre del 2024, visto che le nuove assegnazioni ci saranno a giugno, pur con le difficoltà che può comportare in Italia la presenza di altre situazioni scottanti. Mi anche ha ribadito la volontà e la necessità di stroncare ogni azione criminogena che potrebbe essere anche peggiorativa. Mi ha fatto piacere che a tre giorni dall’incontro in Prefettura, ci sia stato un ulteriore ragionamento e che il percorso proseguirà nei prossimi mesi»
Sicurezza, la rabbia di Patacconi (Sap) nel “post-Prisco”: «Livelli di criminalità in rialzo, vogliamo il giusto organico o chiudeteci»
POLIZIA

Sicurezza, la rabbia di Patacconi (Sap) nel “post-Prisco”: «Livelli di criminalità in rialzo, vogliamo il giusto organico o chiudeteci»

LA REAZIONE del segretario provinciale del Sap-Sindacato Autonomo di Polizia dopo il summit in prefettura con il sottosegretario dell'interno: «Vogliamo vedere un organico decente, vogliamo vedere finalmente assegnato alla Questura il giusto numero di funzionari e dirigenti. Ringraziamo i sindaci fermani perché supportano le forze dell’ordine; il Sindaco Calcinaro ha anche messo a disposizione una struttura per un presidio fisso (a Lido Tre Archi, in via Aldo Moro, ndr) e rinnoviamo la nostra proposta di istituire il Reparto Prevenzione Crimine. I locali ci sono, cosa aspettiamo ancora. Fermo esiste e il Sap c'è sempre. Ci faremo sentire»
Post-Prisco, De Angelis (Sim): «Nostre soluzioni ancora non considerate. Servono strategie più efficaci e azioni concrete»
SICUREZZA

Post-Prisco, De Angelis (Sim): «Nostre soluzioni ancora non considerate. Servono strategie più efficaci e azioni concrete»

IL PUNTO del segretario generale Sim Carabinieri dopo la visita del sottosegretario all'Interno, ieri in Prefettura: «Appare evidente la mancanza di un'efficace interconnessione tra i diversi sistemi di videosorveglianza presenti nel territorio. Sono state proposte soluzioni a costo zero per il rilievo dei sinistri stradali, soluzioni che finora non hanno ricevuto le dovute risposte o considerazioni. Questa mancanza di feedback è una fonte di preoccupazione. Non si sono delineate strategie concrete per affrontare i problemi di criminalità nel territorio. Apprezziamo il dialogo tra i sindaci e il sottosegretario, ma è essenziale che tali incontri si traducano in azioni effettive e in un maggiore supporto alle forze dell'ordine sul campo»
Un tuffo nel passato, uno sguardo al futuro: Montegranaro celebra i 100 anni delle “Scuole Rosse” tra memoria ed identità
100

Un tuffo nel passato, uno sguardo al futuro: Montegranaro celebra i 100 anni delle “Scuole Rosse” tra memoria ed identità

CENTENARIO - La città di Montegranaro ha celebrato il secolo di vita per le scuole rosse, simbolo della città e spazio dove sono cresciute generazioni di montegranaresi. Inaugurata una mostra fotografica
Operazione “Mannheim”, smascherato il business delle auto “fantasma”: sequestrate targhe tedesche contraffatte
INDAGINE

Operazione “Mannheim”, smascherato il business delle auto “fantasma”: sequestrate targhe tedesche contraffatte

INDAGINE - I carabinieri hanno denunciato un uomo di circa 80 anni, legale rappresentante di una concessionaria del Maceratese, ed un procacciatore d’affari nel settore “automotive usato” di circa 50 anni, operante presso la medesima rivendita, entrambi già noti alle forze dell’ordine. I due sono stati ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di falsità materiale commessa da privato.