Giro d’Italia, Narvaez vince la tappa con l’arrivo a Fermo e che “volata” per la città (Le Foto)

FERMO - Ha vinto a mani alzate l’ecuadoriano Narvaez, seconda vittoria di tappa in questa edizione del Giro d’Italia, secondo posto per un bravissimo Leknessund, terzo posto per il norvegese Tjotta. A seguire il gruppo dei migliori, compresa la maglia rosa, il portoghese Eulalio che, senza grossi problemi consegna anche oggi la maglia di leader della classifica generale. Splendida vetrina per la città capoluogo di provincia e per il Fermano

Jhonatan Narvaez taglia il traguardo della tappa fermana del Giro d’Italia 2026

di Tiziano Vesprini (foto Simone Corazza e da Rai2)

L’ecuadoriano Jhonatan Narvaez ha vinto la tappa del Giro d’Italia con arrivo al Girfalco di Fermo. Ma al netto del valore della sua vittoria e più in generale della corsa rosa che è la storia del ciclismo non solo italiano, il passaggio e l’arrivo di tappa del Giro oggi ha rappresentato una vetrina incredibile per la città di Fermo e il Fermano anche perché la corsa, con la sua ottava tappa, ha “toccato” anche Monterubbiano.

Città e territorio decantati dai telecronisti di Rai2, sullo sfondo quella costa e quelle colline ricche di colori e di emozioni, sul piccolo schermo.

«Questa è una vittoria molto bella, in una tappa che insegna a non mollare mai. Nella parte iniziale avevamo un vento contrario molto forte che io ho sofferto molto con i miei 64 chili – le prime dichiarazioni del vincitore ai microfoni di Rai 2  – E’ stata una tappa non di cinque ore ma di tre e mezza, a “tutta” dall’inizio alla fine».

Jhonatan Narvaez (foto da Press Giro d’Italia)

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa Jhonatan Narvaez, come riportato nella nota dalla Press Giro d’Italia, ha dichiarato: «Sapevamo che era una tappa adatta a me. L’abbiamo interpretata bene con i miei compagni di squadra. Penso che l’uomo del giorno sia Mikkel Bjerg. È un ragazzo che lavora tantissimo durante tutto l’anno e oggi è stato decisivo! Nel finale, quando ero da solo, contavano soltanto le gambe. Il vento contrario ha reso tutto estremamente duro. Non abbiamo mai mollato, correndo con intelligenza. È una grande vittoria, dopo la mia caduta di gennaio e dopo che qui al Giro siamo rimasti soltanto in cinque corridori. C’è una bella atmosfera nella squadra e penso che vinceremo ancora delle tappe la prossima settimana».

Non poteva mancare da parte dei telecronisti Rai il ricordo del patron del Gran Premio di Capodarco, Gaetano Gazzoli, scomparso lo scorso anno. Un ricordo toccante giunto quando la testa della corsa è passata proprio sul muraglione capodarchese dove campeggia la gigantografia di Gazzoli. E poi discese, muri tostissimi come quello di Reputolo e quello di via Mazzini che ha aperto a Narvaez le porte della vittoria sul traguardo al Girfalco. Seconda vittoria di tappa in questa edizione del Giro d’Italia per il sudamericano, secondo posto per un bravissimo Leknessund, terzo posto per il norvegese Tjotta.

E pensare che a poche ore dall’arrivo del Giro nel Fermano, proprio sulla città capoluogo si è abbattuta una preoccupante grandinata. Ma poi alla fine è uscito un bel sole che ha salutato il tratto finale della corsa rosa tornata a Fermo, come sede di arrivo, dopo 54 anni. Pioggia, dicevamo, a qualche ora dall’epilogo finale che non ha arreso i tantissimi ciclofili che aveva deciso di portarsi nella nostra città capoluogo.

Tappa di oggi che si è decisa a 50 chilometri dalla conclusione, durante la prima ascesa di giornata che portava prima a Massignano e poi a Montefiascone dell’Aso, tre gli atleti che hanno allungato sul gruppo, il danese Bjerg con il compagno di squadra della Uae, l’ecuadoriano Narvaez ed il norvegese Leknessund. I tre hanno viaggiato di comune accordo con buon vantaggio sia nel Gran Premio della Montagna di Monterubbiano prima e in via Cardarelli (il muro del Ferro) poi. Terzetto che sulle prime rampe dell’ascesa per Capodarco si è però sfaldato. A prendere il largo è stato, così, l’ecuadoriano Narvaez con, a cercare di tenere il passo il norvegese Leknessund. Ha “lasciato le ruote” il danese Bjerg dopo aver lavorato perfettamente per il compagno di squadra. Situazione invariata al termine del Gpm di Capodarco e al termine del durissimo muro della Strada Comunale Reputolo, Narvaez al comando a precedere il danese.

Nulla è cambiato fin sul Girfalco, passando per Piazza del Popolo. Ha vinto a mani alzate l’ecuadoriano Narvaez, seconda vittoria di tappa in questa edizione del Giro d’Italia, secondo posto per un bravissimo Leknessund, terzo posto per il norvegese Tjotta. A seguire il gruppo dei migliori, compresa la maglia rosa, il portoghese Eulalio che, senza grossi problemi consegna anche oggi la maglia di leader della classifica generale.

Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) rimane in Maglia Rosa di leader della classifica generale.

ORDINE D’ARRIVO
1 – Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates XRG) – 156 km in 3h27’26”, media di 45.122 km/h
2 – Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) a 32″
3 – Martin Tjotta (Uno-X Mobility) a 42″

CLASSIFICA GENERALE
1 – Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)
2 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) a 3’15”
3 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 3’34”

LE MAGLIE UFFICIALI

Le maglie di leader del Giro d’Italia sono disegnate da CASTELLI

  • Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Io Sono Friuli Venezia Giulia – Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)
  • Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency – Paul Magnier (Soudal Quick-Step)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 01/01/2001, sponsorizzata Conad – Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)

 

 

Il passaggio a Monterubbiano

LE FOTO DALLA DIRETTA TV SU RAI 2

(foto da Press Giro d’Italia)


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