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Tiro Libero: Simone Riccioni
per promuovere il territorio

sabato 16 luglio 2016 - Ore 18:06
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Cattura

di Luca Craia

È pieno di entusiasmo e grinta, Simone Riccioni, l’attore marchigiano reduce dall’ottimo successo del film “Come saltano i pesci”, nel presentare il progetto “Tiro Libero”. Un progetto che nasce da una sua idea, condivisa col regista Alessandro Valori, già con lui nel precedente lavoro cinematografico, e sostenuta dall’omonimo comitato, che serve a proporre, tramite una la formula leggera della commedia, diversi temi sensibili e importanti, come la disabilità e lo sport e, nel contempo, promuovere il territorio marchigiano. Ci tiene molto, Simone Riccioni, alla sua terra: “Di transito, l’unica regione plurale, dove tutti passano ma pochi si fermano. Noi vorremmo farla conoscere in modo che la genti si fermi a scoprirla”.

Il progetto vuole realizzare il lungometraggio interamente nelle Marche e, per la parte predominante, proprio a Montegranaro, “dove la gente ha il basket nel sangue” dice Riccioni. E si parlerà di basket e disabilità, raccontando la storia di un giovane che ha tutto, compresa l’arroganza, ma che si troverà, per uno scherzo del destino, ad allenare una squadra di basket di ragazzi disabili. Una storia trattata con leggerezza ma dai temi di spessore. E la location sarà proprio Montegranaro e il suo palazzetto dello sport, la mitica “Bombonera” dove lo stesso Simone Riccioni ha giocato nelle giovanili della Sutor.

Ci sono circa trentacinque imprenditori pronti a finanziare il progetto, ma ci sono anche la Federazione Pallacanestro e la Legabasket interessate a sostenerlo, insieme alla Federazione Basket in Carrozzina. Una sinergia per lanciare un messaggio positivo sul ruolo dello sport e del basket nello specifico, come sottolinea Ermanno Vitali del Comitato. Ci saranno attori di alto livello che non sono ancora stati rivelati e la partecipazione di diversi atleti cestisti di serie A.

Ma è importante, e il Comitato Tiro Libero ci tiene a sottolinearlo, la promozione del territorio attraverso questo progetto. Per questo saranno coinvolti il comune di Montegranaro, la provincia di Fermo, la regione Marche e la Camera di Commercio. Le maestranze saranno quasi tutte del posto. Le location anche. Un insieme di forze delle Marche e del Fermano per fare promozione, perché “il pollice da solo non può fare nulla, ma cinque dita fanno una mano, e una mano può fare grandi cose” dice Riccioni.

E c’è un altro aspetto su cui si punta, un aspetto che riguarda lo specifico montegranarese: la speranza che il progetto del film sia di ispirazione per riunire il basket cittadino, oggi spezzato in tante e forse troppe realtà.

Si comincerà a girare a ottobre, per quattro o cinque settimane. La troupe farà base all’Hotel Horizon, partner del progetto, e lavorerà prevalentemente a Montegranaro. Un progetto e una vetrina, un segnale per promuovere l’immagine di un territorio che, specie in questi giorni, ed è lo stesso Simone Riccioni a ribadirlo, ha davvero bisogno di essere rivalutata.

 

 

 

 


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