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“Il terremoto e il mio senso di instabilità”: Noris Cocci alla Biennale d’arte di Milano

FOTOGRAFIA - La mostra internazionale del capoluogo lombardo ha selezionato un trittico del fotografo elpidiense, al centro del quale è ritratta la figlia nei giorni successivi all'ordinanza di abbandonare la casa
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di Andrea Braconi

Al centro del trittico selezionato per la Biennale d’arte di Milano non c’è una foto qualsiasi. “Not my home” è uno scatto che custodisce una parte di vita e non soltanto perché c’è una figlia protagonista. Ma perché realizzata in una fase di cambiamento. Un cambiamento di quelli inattesi. Un cambiamento causato dalle scosse dello scorso anno, che hanno toccato profondamente anche la città di Sant’Elpidio a Mare.

E così, durante quella migrazione forzata da una casa all’altra, Noris Cocci, creativo e fotografo con una passione viscerale per i mutamenti sociali e culturali, ha fermato il suo sguardo sulla sua piccola.

Fino al 15 ottobre quegli occhi saranno esposti al Brera Site in via delle Erbe, in occasione della mostra internazionale del capoluogo lombardo.

“L’opera, composta da un trittico, fa parte di un tentativo individuale di esorcizzare quella sensazione di instabilità che perdura dopo un evento sconvolgente come quello del terremoto – racconta Cocci -. La foto centrale scattata nelle settimane successive al sisma, subito dopo l’ordinanza di abbandonare la mia abitazione, è il perno della mia ricerca. Il confronto impari con la natura e la lotta, per non lasciare le proprie radici, la terra, la casa, lasciano un segno indelebile nel mio stato d’animo e creano nuovi percorsi necessari a ritrovare un nuovo livello di equilibrio”.


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