Proseguono i controlli del personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo della Guardia Costiera di Porto San Giorgio, mirati a contrastare la pesca abusiva nel quadro delle azioni di tutela dell’ambiente marino e di salvaguardia della normativa vigente.
Nel corso della mattinata odierna, l’attività di polizia marittima condotta lungo il litorale del comune di Fermo, con particolare attenzione alle frazioni di Marina Palmense e Lido Tre Archi, ha portato all’individuazione di due pescatori di frodo intenti alla raccolta indiscriminata di prodotto ittico, in violazione delle zone e dei periodi consentiti.
I militari sangiorgesi, operanti in attività congiunta con pattuglie via mare e via terra, hanno proceduto alla rimozione e al sequestro circa 500 metri di reti da posta e 5 cogolli impiegati per l’esercizio dell’attività illecita; sono state inoltre contestate violazioni amministrative, con l’irrogazione di sanzioni pecuniarie per un ammontare complessivo di 4.000 (quattromila) euro.
L’azione della Guardia Costiera non si limita alla repressione degli illeciti, ma è volta soprattutto a proteggere le risorse ittiche e a tutelare i pescatori professionali che operano nel pieno rispetto delle regole, garantendo loro una leale concorrenza.
A tal proposito, la Guardia costiera rinnova l’invito alla cittadinanza a prestare massima attenzione: l’acquisto di prodotti ittici provenienti dalla pesca illegale può comportare rischi per la salute pubblica, poiché tali alimenti mancano di tracciabilità e dei necessari controlli sanitari obbligatori lungo la filiera.
La vigilanza su tutto il litorale del Circondario Marittimo di Porto San Giorgio, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto, rimarrà costante anche nei prossimi giorni, al fine di garantire il rispetto della legalità, la sicurezza della navigazione e la protezione del nostro prezioso patrimonio marino.
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