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Castagnata a Smerillo, la critica
del sindaco Vallesi: “Comune e Pro loco
non coinvolti nell’organizzazione”

SMERILLO - Il primo cittadino: "Da quando sindaco e presidente dell'associazione Il Castagno non coincidono più nella persona di Egidio Ricci, il Comune di Smerillo non è stato più coinvolto nell'organizzazione della Castagnata ed ora è toccato anche alla Pro Loco, dopo che è stato eletto il nuovo direttivo"
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“La castagnata di Smerillo, che quest’anno ha celebrato la sua 37esima edizione, è forse la più antica e più importante manifestazione fra tutte le feste d’autunno organizzate nel territorio dei monti Sibillini. L’idea – la riflessione del primo cittadino Antonio Vallesi – è nata da un’intuizione di Egidio Ricci, già sindaco di Smerillo per moltissimi anni, nonché presidente dell’associazione Il Castagno, che da sempre organizza l’evento”.

Dopo la storia, l’amarezza del primo cittadino:

“Quest’anno, però, la Castagnata ha avuto una forma un po’ ridotta, con minore partecipazione dei volontari del paese. L’Associazione “Il Castagno”, infatti, non ha voluto coinvolgere nell’organizzazione dell’evento la Pro Loco di Smerillo, nonostante questa si fosse detta pronta a lavorare, mettendo a disposizione i tanti volontari che la compongono e la propria struttura, anche se fatta dei pochi beni ereditati dalla precedente gestione.

In realtà, da quando sindaco e presidente dell’associazione Il Castagno non coincidono più nella persona di Egidio Ricci, il Comune di Smerillo non è stato più coinvolto nell’organizzazione della Castagnata ed ora è toccato anche alla Pro Loco, dopo che è stato eletto il nuovo direttivo. Di fatto, la sagra di Smerillo è organizzata unicamente da un’associazione privata e non dalla Pro Loco, come sarebbe naturale per la promozione e valorizzazione del territorio del comune.

Il sindaco, Antonio Vallesi, non ha nascosto l’amarezza per: “Aver visto sfumare l’occasione per fare della Castagnata – aggiunge il primo cittadino – un momento di festa per tutto il paese, coinvolgendo con la Pro loco, tutti i volontari del borgo di Smerillo e delle varie contrade, soprattutto i giovani, a prescindere dalle simpatie politico-amministrative, semplicemente con l’obiettivo di spendersi per il bene della comunità”.


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