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Fermana-Teramo, il
“Diavolo” non ha mai fatto paura

SERIE C - Su 19 derby a Fermo 13 vittorie gialloblù, anche a suon di gol. I biancorossi con il nuovo allenatore Maurizi hanno conquistato quattro successi consecutivi, fuori solo a Monza. Per i canarini in casa tre bottini pieni, un pari ed una sconfitta. Il secondo posto in classifica dei gialloblù e il richiamo del derby devono portare un buon pubblico allo stadio: "Se non ora, quando?" recita lo slogan dell'associazione Solo Fermana. Appello anche da parte del sindaco Calcinaro
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Festa a Meda dopo la vittoria, immagine analoga domenica scorsa a Pordenone

FERMO – Il derby interregionale tra fermani e abruzzesi è un classico del calcio locale che conta ben 19 incroci in quasi novanta anni (il primo fu nel 1930): 7 in terza serie, 12 in quarta serie o C2. I gialloblù hanno vinto 13 volte su 19, lo score generale reti delle gare giocate al “Recchioni” è 36-19.

La recente doppia vittoria contro Vicenza e Pordenone, squadre allestite per la vittoria del campionato, ha acceso sui canarini i riflettori anche della stampa nazionale; per questo motivo il sindaco di Fermo ha invitato gli sportivi ad andare allo stadio domani (ore 14.30) per sostenere la rappresentativa fermana, da considerare una sorta di “nazionale” della nostra provincia.

Lo slogan dell’associazione di tifosi “Solo Fermana”

L’AVVERSARIO – Dopo l’arrivo del nuovo allenatore laziale ex Reggina, Agenore Maurizi (che ha sostituito Zichella), il Teramo ha conquistato quattro vittorie consecutive, tre in campionato (in casa contro Fano e Ravenna e fuori a Monza), più una in coppa (interna contro la Samb). In precedenza due sconfitte esterne e quattro pari. I biancorossi si trovano in 9° posizione, 4 punti dietro ai gialloblù.

Domani al “Bruno Recchioni” (ore 14.30) si incontreranno due compagini in forma perché la Fermana proviene da due vittorie contro Vicenza e a casa della capolista Pordenone, grazie alle quali mantiene il secondo posto in graduatoria.
I canarini tra le mura amiche hanno conquistato 3 vittorie, 1 pari e 1 sconfitta. Al “Recchioni” 5 gol fatti e solo 2 subiti (entrambi in una sola partita, Ravenna, altrimenti Ginestra è rimasto imbattuto in tutte le altre gare interne).

Il Teramo ha siglato in tutto 9 gol (due più della Fermana) ma ne ha subiti altrettanti (più del doppio dei canarini). Fuori casa il “Diavolo”: vittoria a Monza, sconfitta a Salò e Bolzano, pareggi a Imola e Rimini; tranne che nella prima sconfitta, è andato sempre a segno una volta.

Non ha cannonieri, Caidi e Ranieri hanno siglato 2 gol. Nelle ultime partite mister Maurizi ha schierato i suoi con il 3-5-2, il duo di attacco è Piccioni-Bacio Terracino; quest’ultimo siglò al Recchioni la doppietta dello scorso campionato, poi rimontata dal 4-2, quest’anno fin’ora per lui solo 1 gol, zero per Piccioni: vanno in rete gli altri giocatori, ciò rende i biancorossi un avversario più insidioso.

 

INFORTUNATI E CONVOCATI – Flavio Destro dovrà rinunciare a Marco Comotto. Il capitano affronta ogni gara da vero gladiatore, quando uno non si tira mai indietro e conquista con esperienza anche un rigore che decide la partita a casa della capolista, può capitare di uscire in barella, riportare la frattura del setto nasale e addirittura anche del pavimento orbitario che lo costringono all’intervento chirurgico. Comotto starà lontano dal campo per un mese. I migliori auguri di pronta guarigione.

Già una volta, a Vasto, Comotto uscì in barella, per poi rientrare e terminare la partita con una vistosa fasciatura. Anche in quella circostanza la Fermana vinse a casa di una diretta concorrente con un calcio di rigore. Coincidenze, ma tutte legate da un unico filo conduttore: l’attaccamento alla maglia, alla società e lo spirito di sacrificio.

Oltre a Comotto (che al centro della difesa dovrebbe essere sostituito da Soprano), mancheranno Cremona (assente ormai da un mese per guai muscolari manifestatisi in allenamento giovedì 4 ottobre, però dalla prossima settimana rientra finalmente ad allenarsi nel gruppo) e Da Silva (problemi muscolari anche per lui). Non convocato per analogo motivo il giovanissimo difensore centrale Malavolta, al suo posto un altro Berretti (Ceriani), come Contaldo in attacco. Nasic influenzato; out anche il lungodegente Valentini che spesso dimentichiamo di citare perché sappiamo che tornerà a giocare solo nel 2019.

Nelle ultime partite Destro ha utilizzato moduli e formazioni diverse (difesa a tre o a quattro, attacco a due con trequartista dietro oppure a tre come a Pordenone), schierando a volte uomini in posizioni imprevedibili, adattando il tutto alle condizioni dei suoi e alle caratteristiche dell’avversario. I risultati gli hanno dato ragione.

classifica alla vigilia della 10° giornata

La lista dei convocati:

PORTIERI
Ginestra
Marcantognini
Pavoni

DIFENSORI
Clemente
Sarzi Puttini
Soprano
Scrosta
Guerra
Calzola
Ceriani

CENTROCAMPISTI
Urbinati
Misin
Giandonato
Marozzi
Fofana
Maurizi
Iotti
Palumbo

ATTACCANTI
Lupoli
Cognigni
D’Angelo
Zerbo
Kacorri
Contaldo

Destro in una rara immagine in cui sorride

LE PAROLE DI FLAVIO DESTRO –  Affronteremo una gara difficilissima, come e più difficile di quella contro Pordenone e Vincenza. Parliamo di una squadra che nelle ultime tre gare ha fatto 9 punti, vincendo anche in Coppa Italia, e che ha quindi conquistato la quarta vittoria consecutiva. Ciò significa che nessuno ha fatto meglio del Teramo.
Arriva una squadra trainata da un grande entusiasmo – spiega il tecnico canarino al termine della rifinitura odierna, la classica cioè del sabato mattina – a cui tutte le cose vanno bene e a cui riesce tutto quindi, ovviamente, non c’è momento peggiore per noi per affrontare un avversario del genere che quando tutte le cose gli girano per il verso giusto. Mi aspetto un Teramo veloce, con giocatori bravi nell’uno contro uno, rapidi nelle ripartenze“.

Poi il tecnico parla dei suoi: “Questa settimana alla squadra ho chiesto di non distrarsi e allenarsi sempre con la stessa rabbia e concentrazione. La Fermana deve migliorare la gestione della gara, capire i momenti. Ecco direi che dobbiamo migliorare nell’interpretazione“.

L’ARBITRO – Con Alessio Clerico di Torino (2° anno di C, come la Fermana) due precedenti lo scorso anno (sconfitta interna contro l’Albinoleffe 0-3 e a Renate 2-0) e due anni fa in D (vittoria a Vasto 1-2 con doppietta di Cremona, il secondo su rigore). Assistenti Claudio Gualtieri di Asti e Mattia Massimino di Cuneo.


I PRECEDENTI CONTRO IL TERAMO
A Fermo dal 1930 al 1971 si registrano ben 12 vittorie consecutive dei canarini (due in C, tutte le altre in categorie poste al 4° livello), la prima trasformata in 0-2 solo per tesseramento irregolare di un giocatore canarino.

Tra questi successi gialloblù, da ricordare ben due poker (4-1 in C nel 1947/48, reti gialloblù di Emilio Lonzar, Renato Paci, Ivan Sandukcic ed Edmondo Squarcetti; stesso risultato nel 1964/65 in D con tripletta di Fernando Ascatigno e sigillo di Benedetto Sabbatini) e addirittura un roboante 5-2 in rimonta nel 1970/71 (doppiette di Eustacchio Di Mascio e Francesco Paglialunga, sigillo dell’ex Primavera Juve Stefano Ciarapica).
C’è anche il 3-1 del 1949/50, ultima giornata, con cui la Fermana vinse il campionato e fu promossa in serie C sul filo di lana: reti di Mario Grassi, Rolando Cuoghi e Ivan Sandukcic; arbitrava il papà di mister Agroppi.

Il fattore campo una volta contava più che oggi: a Teramo difatti si contano in totale ben 11 successi dei locali, 6 pari e solo due vittorie fermane.

Un’immagine della rimonta da 0-2 a 4-2 dello scorso campionato

Solo nel 1984/85 (C2) arriva la prima vittoria del “Diavolo” a Fermo (1-2, doppietta di Del Pelo, accorcia Adolfo Cichella, Fermana inserita per la prima volta nella schedina del Totocalcio); poi il primo pari (2-2) in C2 dieci anni dopo, infine in C1 tre vittorie abruzzesi e una sola per i fermani nel 2003/04 (2-0, reti di Andrea Bucchi e Alessandro Smerilli).

Giungiamo infine alla partita di pochi mesi fa, in serie C, l’indimenticabile rimonta da 0-2 a 4-2 con la doppietta di Petrucci che pareggia i due gol del teramano Bacio Terracino e i sigilli di Da Silva e Lupoli (13° vittoria a Fermo in assoluto).

Paolo Bartolomei

 

Programma 10° giornata

 

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