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Fano-Fermana, a casa
delle Aquile osano i Canarini

SERIE C - Gialloblù impegnati contro il fanalino di coda nel recupero di domani, mercoledì (ore 20.30), per il 23° derby della storia in casa granata. Con l'ennesimo infortunio (ko Urbinati), uomini contati e dubbi di formazione ma squadra canarina che vuole e può migliorare la posizione play off conquistando uno o tre punti al "Mancini". Destro mette in guardia
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Tifosi gialloblù a Fano nella finale play off del 2016

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – Nemmeno il tempo di respirare e la squadra gialloblù è di nuovo in campo il mercoledì sera (domani, ore 20.30, stadio “Mancini” di Fano, recupero della 31° di campionato contro le Aquile granata) per un rinvio dovuto a lavori non prorogabili alla tribuna dell’impianto sportivo fanese.

Dopo il pareggio dei canarini a Bergamo a casa dell’Albinoleffe nell’anticipo del sabato, il giorno successivo hanno pareggiato anche le più vicine concorrenti della Fermana per il piazzamento play off: Vicenza e Samb (che inseguono i canarini, rispettivamente con tre e quattro punti di ritardo) e il Ravenna (che invece precede in classifica di quattro punti la squadra allenata da Destro). Quindi per la seconda settimana le distanze sono rimaste immutate.

Osservando la classifica, la Fermana dovrebbe fare la corsa sulla 7° posizione, oggi occupata dal Ravenna, perché – come ripetuto più volte – le tre squadre piazzate dalla 5° alla 7° posizione giocheranno il primo turno play off in casa, potendosi qualificare al turno successivo con un semplice 0-0 al termine dei 90′ (non sono previsti supplementari) e domani gli undici di Destro possono accorciare notevolmente, portandosi a -1 dai romagnoli e anche a -3 da Monza (da incontrare al ritorno) e Sudtirol , nonché allungando sulle inseguitrici.

Classifica alla vigilia del recupero ed esempio degli accoppiamenti del primo turno play off se il campionato finisse oggi. La Fermana giocherebbe la gara di apertura a casa del Ravenna

Da una diversa prospettiva,  considerando i programmi di inizio stagione e i tanti infortuni, sarebbe già un ottimo risultato per la compagine canarina conservare l’attuale posizione e non essere raggiunta dalle due squadre che la seguono, con una delle quali (Samb) il secondo scontro diretto deve ancora giocarsi.

Ora la Fermana è attesa da due avversarie che sono in difficoltà e indietro in classifica (Fano domani e Ternana a Fermo domenica), ma non per questo meno pericolose. Poi tre incontri sulla carta proibitivi, contro compagini tutte in zona play off (a Trieste, poi in casa con l’Imolese, e a Monza) prima del gran finale a Fermo contro una Samb anch’essa in affanno.

L’ennesimo infortunio, questa volta capitato ad un giocatore determinante come Urbinati, farebbe pensare alla necessità di un ridimensionamento degli obiettivi gialloblù, ma non è escluso che chi sostituirà il “T-Rex” possa stupirci, se ben motivato. In merito alle cause dell’incidente, capitato negli ultimi istanti di partita a Bergamo, non si può nemmeno pensare al rischio preso da Destro di far giocare Urbinati nonostante fosse in dubbio prima della gara, perché l’infortunio è avvenuto dopo aver giocato (bene) per ben settanta minuti e segnato pure un gran gol, quindi forse siamo solo nel campo dell’imponderabile oppure nell’ennesimo scontro di gioco troppo irruento da parte di avversari.

Per Marozzi (foto sopra) o Grieco (sotto) domani a Fano esordio dal 1′?

PROBABILE FORMAZIONE – Vista anche l’assenza di capitan Comotto (per lui si spera che si tratti di un infortunio passeggero), domani a Fano mister Destro avrà gli uomini davvero contati.

Nel 3-5-2 i difensori centrali dovrebbero essere i tre schierati dopo il 20′ a Bergamo (Scrosta in mezzo, Soprano a destra e Sarzi a sinistra), ma a centrocampo, senza Urbinati, dal 1′ insieme ai soliti (Giandonato, Misin, Fofana e Sperotto) forse potremo vedere Grieco o Marozzi, oppure meno probabilmente Guerra (in quest’ultimo caso magari con Sperotto a destra, come contro il Renate dopo l’espulsione di Giandonato). A meno che Destro non opti per un più aggressivo 3-4-3, visto che in avanti i giocatori non mancano (ce ne sono ben quattro: Malcore, Lupoli e van der Heijden con Zerbo a rientrare spesso a centrocampo). Ultima ipotesi alternativa: difesa e mediana a quattro con Sperotto abbassato, uno tra Guerra, Grieco e Marozzi in più a centrocampo e le solite due punte.

I CONVOCATI E LE PAROLE DI DESTRO – Sono 23 i convocati. Oltre a Cremona, D’Angelo, Maurizi e Iotti ormai lungodegenti, non saranno a disposizione Urbinati reduce dalla frattura al perone sinistro, nonchè Comotto, anche lui infortunato.

Bisognerà stringere i denti insomma, in quella che mister Destro definisce: “una battaglia. Un po’ di stanchezza c’è, dopo la lunga trasferta di Bergamo, ma la difficoltà di questa gara è dettata anche dal periodo particolare che stiamo vivendo, con tanti infortunati. Dobbiamo comunque affrontarla – continua l’allenatore della Fermana – e dovremo farlo con grande determinazione perché il Fano darà veramente tutto se non di più“.

Una Fermana pronta a combattere più di sempre insomma, anche in virtù delle tante assenze: “Questo dovrà essere un motivo in più per metterci ancora più cattiveria agonistica: dobbiamo farlo anche per chi non c’è. Vogliamo consolidare la nostra posizione in classifica e sappiamo che sarà una partita durissima. Una gara che andrà affrontata bene soprattutto dal punto di vista psicologico, ma sono convinto che tutti daranno il massimo, anche chi ha giocato meno; è normale che ci sia dispiacere nello spogliatoio, anche per l’ultimo infortunio di Urbinati, si tratta sempre di situazioni molto lunghe, non di infortuni per una o due settimane, ma questi deve servirci da stimolo per essere ancora più determinati anche perché troviamo un avversario che si giocherà tutte le sue carte e se non l’affronteremo nel modo giusto ci faremo male“.

PORTIERI: Marcantognini, Valentni, Pavoni. DIFENSORI: Maloku, Guerra, Sarzi Puttini, Soprano, Scrosta. CENTROCAMPISTI: Misin, Giandonato, Fofana, Marozzi, Otranto, Grieco, Ceriani, Sperotto. ATTACCANTI: Cardinali, Nepi, Zerbo, van der Heijden, Lupoli, Malcore, Contaldo.

ARBITRO MIELE: TRE RIGORI CONTRO I GIALLOBLU – Giampiero Miele di Nola. Quattro i precedenti: uno in serie C Bassano-Fermana (2017-18, 4-0), e tre in D, 2015-16 Isernia-Fermana, 1-0 per i molisani, nel 2016/17 in Fermana-Matelica, vinta dai gialloblù per 2-1 (Molinari e Cremona su rigore in rimonta su Titone di rigore) e a Pesaro (0-1, gol di Cremona con Falomi che sbaglia rigore). Quindi ben quattro rigori concessi da Miele (tre contro) in altrettante partite della Fermana.

Ad affiancare il direttore di gara saranno gli assistenti Nicola Nevio Spiniello di Avellino e Michele Somma di Castellammare di Stabia. Quest’ultimo fu arbitro della finale play off di serie D del 2016 proprio a Fano con la Fermana (2-2 dts, prima stagione di Destro) dove negò ai canarini un chiarissimo rigore (ammesso poi anche dagli avversari); in precedenza  arbitrò nel 2013 l’allora Montegranaro di patron Vecchiola nelle finali play off di Eccellenza contro Pesciauzzanese e Lattedolce Sassari.

22 PRECEDENTI A FANO, UNA SOLA VITTORIA CANARINA – Con le Aquile granata è una classica dei derby marchigiani. Al “Mancini” gli incroci passati sono 22 col bilancio di 14 vittorie dei padroni di casa, 7 i pareggi e una sola vittoria canarina.

L’incrocio più antico nel 1933/34 (terza serie), gli ultimi il play off di serie D (due stagioni fa) terminato 2-2 e che ha riportato i granata in C che si sono incrociati di nuovo con i gialloblù nello scorso campionato (1-0 per i padroni di casa).
Le sconfitte più pesanti: 5-0 nella stagione 75/76 e 4-1 l’anno prima. L’unico successo canarino è recente (2013/14, 0-1, gol di Marinucci Palermo).

Un bilancio molto negativo per i gialloblù che è ora di cominciare a “riequilibrare” e la posizione di classifica odierna delle contendenti fa capire che quella di domani sera potrebbe essere un’ottima occasione.

 

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