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Fermana a Trieste, l’attacco più forte
contro la difesa meno perforata

SERIE C - Con la vicecapolista servirà la miglior squadra gialloblù. Rientrano Comotto, Misin e anche D'Angelo, ancora ko Sarzi Puttini. Alabardati rullo compressore in casa dove però sono andati ko due volte, contro la prima e l'ultima in classifica. Coletti: «Dopo la gara di andata voglio togliermi un sassolino dalla scarpa»
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In questa e nelle immagini in basso, tifosi gialloblù a Trieste lo scorso anno

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – Quart’ultima fatica del campionato, domenica ore 14,30, 35° giornata. La compagine allenata da Flavio Destro torna al “Nereo Rocco” per giocare contro la Triestina degli ex Pierpaolo Boccanera (portiere) e Rocco Costantino (attaccante), ma soprattutto del bomber Pablo Granoche (16 gol), capocannoniere del girone e secondo di tutta la serie C.

Guardando la sola classifica generale l’incontro non avrebbe storia: gli alabardati sono secondi a +12 punti dalla Fermana, hanno realizzato quasi il triplo dei gol dei canarini (52 contro 19).

Provengono da due trasferte consecutive (ko ad Imola e pari a Gubbio), ma in casa sembrano un autentico rullo compressore, sono in testa nella classifica interna con sole due sconfitte tra le proprie mura. Però se una di queste due è con la capolista Pordenone (che entro Pasqua potrebbe festeggiare la promozione matematica in serie B), l’altro ko interno è stato con il Fano, odierno fanalino di coda, che al “Rocco” andò in vantaggio subito con Ferrante e resistette fino al termine. Ciò significa che i miracoli possono accadere. O meglio, a qualsiasi squadra può capitare la partita storta.

L’ATTACCO PIÙ FORTE CONTRO LA DIFESA MENO PERFORATA – Da una parte la Triestina con 52 gol fatti (poco più di 1.5 a partita in media) è il miglior attacco del girone, dall’altra quella della Fermana è la miglior difesa del girone con solo 25 reti subite (in media 0.73 a gara) e terza di tutta la serie C dopo Juve Stabia (13) ed Entella (22), insieme al Catania (ma giocando una partita in più).

Però fuori casa la Fermana è stata perforata 18 volte, risultando così la decima difesa del girone nelle gare esterne, dove le meno battute sono Albinoleffe e Vis Pesaro. Al contrario i giuliani sono in testa nelle reti fatte anche nelle sole gare casalinghe.

COLETTI: “DOPO ATTEGGIAMENTO FERMANA ALL’ANDATA, VOGLIO TOGLIERMI SASSOLINO DALLA SCARPA” –  Tommaso Coletti su “Il Piccolo” di Trieste lancia dichiarazioni pepate: «Ci aspetta una battaglia. Io all’andata non c’ero perché squalificato, ma ero a Fermo in tribuna a vederla: secondo me hanno proprio esagerato nel loro atteggiamento, da fuori ho proprio rosicato e mi piacerebbe togliermi qualche sassolino dalla scarpa. Diciamo che è una partita che sto aspettando con gusto».

Al di là delle parole di Coletti, i giuliani, anche se ormai non possono più puntare al primo posto, lotteranno per conservare il secondo, dove sono attaccati da vicino dalla Feralpi Salò, quindi domani faranno il possibile per evitare il ripetersi di un terzo scivolone interno. Servirà una Fermana con attenzione, concentrazione e agonismo al massimo, come contro la Ternana, per strappare un risultato. Le trasferte non sono il punto forte dell’undici di Destro che fuori casa ha conquistato 17 punti (vincendo a casa di Renate, Pordenone, Virtus Verona e Teramo) contro i 29 punti interni.

La squadra gialloblù può puntare al mantenimento dell’8° posto in classifica, o al massimo cercare di sorpassare il Ravenna e piazzarsi al 7°, posizione più bassa tra quelle che consentono di giocare la prima gara dei play off in casa con il vantaggio, oltre che del fattore campo, anche di avere a disposizione due risultati su tre. Anche questo obiettivo però diventa difficile con sole quattro partite da giocare: i canarini dovrebbero vincere le due in casa (con Imolese e Samb) e pareggiare le due esterne (a Trieste e Monza), quindi arrivare a 54, mentre i romagnoli, che stanno già a quota 50, dovrebbero fare solo 3 punti da qui alla fine.

Considerando la rosa a disposizione di Flavio Destro e i numerosi infortuni, capitati ai giocatori più importanti, un miracolo è già avvenuto, cioè il consolidamento della Fermana nella griglia play off. Grazie all’unità del gruppo e al lavoro di tutti. Abbiamo visto sei giorni fa la Ternana che organico che ha, ma in classifica è a -8 dai canarini, cose che succedono quando le cose in società o nello spogliatoio vanno male. Discorso analogo per la Samb e per tante altre.

LE PAROLE DI FLAVIO DESTRO E I CONVOCATI – Fortunatamente capitan Marco Comotto è tornato a lavorare tutta la settimana con il gruppo, quindi sarà disponibile per il match in terra giuliana visto che è tra i convocati. La sua presenza e la sua esperienza daranno sicurezza e ordine non solo al reparto arretrato, ma anche a tutta la squadra. Mancherà invece Sarzi Puttini dopo la botta rimediata  domenica contro la Ternana che si aggiunge a tutti gli altri “lungodegenti” (Cremona, Iotti, Maurizi e Urbinati).

Massimo D’Angelo ricompare tra i convocati dopo 19 partite out causa pulizia menisco

Nonostante ciò, dopo gli esordi nell’undici titolare di Marozzi e Grieco nelle ultime due partite e la bella prova domenica scorsa di Maloku che ancora non ha esordito dal 1′ ma ha disputato due ampi spezzoni (tutto il secondo tempo contro il Gubbio e 64′ contro la Ternana) unite anche al rientro di Misin dopo la giornata di squalifica, ci sono gli uomini a sufficienza perché l’allenatore della Fermana Flavio Destro possa scegliere diverse soluzioni sia con la difesa 3 che a 4, e il centrocampo a 4 o a 5.

Ricompare nei convocati anche Massimo D’Angelo dopo 19 turni di stop causa pulizia menisco; la sua ultima presenza a Terni l’8 dicembre, quindi out praticamente metà campionato. Immaginiamo la sua voglia di tornare in campo da qui alla fine e magari mettere anche un bel sigillo personale alla stagione. Un recupero importante perché è un giocatore forte e che quando scende in campo dà sempre tutto. 

Ecco le parole del trainer gialloblù alla vigilia del match e in basso la lista dei 23 giocatori che sono saliti sul pullman per Trieste oggi pomeriggio dopo la solita rifinitura del sabato mattina.

Una gara in cui la Fermana cercherà di riproporre lo stesso carattere mostrato nell’ultimo turno. Abbiamo fatto un’ottima gara – spiega Flavio Destro – e l’obiettivo è quello di replicare una prova convincente allo stesso modo“.
D’altronde, davanti i gialloblù avranno il miglior attacco del girone: “Per questo dovremo interpretare la partita nel modo giusto, rimanendo corti, concentrati e soprattutto sempre pronti ad aiutare il compagno di squadra e sacrificarci. Mi aspetto una gara molto difficile per noi perché contro una squadra che è seconda in classifica è che cercherà di mantenere quella posizione; è un avversario con tanti giocatori forti“.

PORTIERI: Marcantonini, Pavoni, Valentini;  DIFENSORI: Comotto, Maloku, Guerra, Soprano, Scrosta. CENTROCAMPISTI: Misin, Giandonato, Fofana, Marozzi, Otranto, Grieco, Ceriani, Sperotto. ATTACCANTI:  Nepi, D’Angelo, Zerbo, van der Heijden, Lupoli, Malcore, Contaldo.

ARBITRO – Francesco Maraviglia di Pistoia, un solo precedente con i gialloblù il 27 agosto 2017 in Ravenna-Fermana (1-0), prima gara dopo il ritorno tra i professionisti. Assistenti Davide Meocci di Siena e Roberto Terenzio di Cosenza. Con Meocci due precedenti come arbitro in serie D (contro Chieti 2-1 e Amiternina 2-1) e uno in Eccelleza (a Montegranaro 1-2).

DUE SOLI PRECEDENTI – Le strade secolari di Fermana e Triestina fin’ora si sono incrociate sul campo due sole volte, nel 1995/96, in serie C2 e lo scorso anno in serie C.

Nel primo al “Nereo Rocco” la Fermana strappò all’andata un pareggio (0-0) molto contestato, al termine mister Alessandrini fu sfiorato da un seggiolino volato dagli spalti. Lo scorso anno terminò 3-0 per i giuliani, con un rigore provocato da un fallo di mano di Lupoli che dopo appena 7′ compromise il risultato.

 

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