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Fermana trafitta da tre alabardate,
il vantaggio playoff si assottiglia

SERIE C - Già alla mezz'ora del primo tempo i giuliani sono in doppio vantaggio, poi termina 3-0. Al "Rocco" esordio dal 1' di Maloku e, in assoluto, del classe 2000 Ceriani. Nonostante questa sconfitta, i canarini mantengono l'8° posizione anche in caso di vittoria delle due inseguitrici (Vicenza e Samb) ma il distacco si riduce
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I soliti irriducibili tifoi gialloblù, anche ogg al Nereo Rocco

 

TRIESTE – Contro una squadra alabardata in forma e che, come detto in presentazione, tra le proprie mura è un rullo compressore,  la Fermana, che invece ha nelle partite fuori casa il proprio tallone d’Achille e che arriva a fine stagione col fiatone per i numerose assenze per infortunio, non può nulla. Formazione iniziale gialloblù con l’esordio da titolare di Maloku e nel finale anche del classe 2000 Ceriani.

Il match dura pochi minuti e già alla mezz’ora del primo tempo i giuliani sono in doppio vantaggio. Ad inizio ripresa il tris. Portiere di casa mai seriamente impegnato; solo al 32′ del secondo tempo arriva il primo corner per la Fermana, è un tutto dire sul monologo biancorosso. Seconda partita in stagione in cui la compagine di Destro subisce tre gol, dopo il derby di Pesaro. Tra l’attacco più forte (sia in casa che fuori) e la difesa meno perforata del girone (ma non in trasferta) ha vinto il primo.

Nonostante questa sconfitta, la Fermana mantiene l’8° posizione in classifica anche nel caso in cui il Vicenza nel pomeriggio (gioca subito dopo la Fermana) dovesse vincere e agganciare a quota 46 i gialloblù che hanno i due scontri diretti a proprio favore con i vicentini, ma il vantaggio si assotiglia. La Samb, che si trova a -5, in caso di vittoria (anch’essa inizio ore 16.30) al massimo può salire a -2, ma a questo punto diventa fondamentale la prossima partita interna (sabato) contro l’Imolese che precede i canarini di ben 8 punti (al netto del turno odierno) nella griglia play off, per non uscire dagli spareggi; poi seguirà una trasferta a Monza e infine il derby interno con la Samb, un finale di stagione proibitivo ma che lascia aperto ancora ogni scenario.

IL TABELLINO

TRIESTINA 3 (4-4-2): Offredi; Formiconi, Malomo, Lambrughi (41′ st Codromaz), Frascatore; Petrella (18′ st Bariti), Coletti (31′ st Bolis), Steffe (41′ st Maracchi), Procaccio (31′ st Beccaro); Costantino, Granoche. A disposizione: Boccanera, Hidalgo, Nepi, Matosevic, Mensah, Messina, Pedrazzini, Pizzul. All. Massimo Pavanel

FERMANA 0 (3-5-2): Marcantognini; Soprano, Comotto, Scrosta; Maloku (40′ st Ceriani), Misin, Giandonato (9′ st Fofana), Grieco, Guerra (9′ st Marozzi); Lupoli (9′ st van der Heijden), Malcore (1′ st Zerbo). A disposizione: Valentini, Pavoni, Contaldo, D’Angelo, Nepi, Otranto, Sperotto. All. Flavio Destro

RETI: 25′ pt Steffe, 33′ pt Procaccio; 5′ st Petrella

ARBITRO: Francesco Maraviglia di Pistoia, assistenti Davide Meocci di Siena e Roberto Terenzio di Cosenza

NOTE: Ammoniti Formiconi, Lambrughi, Grieco; angoli 4-2; recupero 1’+3′.

Gli schieramenti iniziali

LA CRONACA

Flavio Destro recupera Comotto, Misin e D’Angelo, concede un turno di riposo a Fofana e Sperotto e schiera i suoi tornando al 3-5-2 ma con l’ennesima sorpresa del giovane nazionale albanese Leonardo Maloku, che fa il suo esordio dal 1′ dopo le due presenze (entrambe in ogni caso con notevole minutaggio) contro Gubbio e Ternana, un premio per la positiva prestazione di sette giorni prima contro i rossoverdi, sempre sulla fascia destra di centrocampo. Terza presenza da titolare invece (dopo Renate e Ternana) e quinta in stagione per Guerra, schierato sempre sull’out sinistro. Per Grieco seconda da titolare e quinta in assoluto da quando è tornato a Fermo a gennaio.

Come si vede, il tecnico gialloblù ancora a quattro giornate dal termine nel momento decisivo per conquistare un piazzamento play off, è costretto – per infortuni e ristrettezza della rosa – a schierare ogni domenica una formazione nuova (domenica scorsa infarcita di under nel finale), con tutti i problemi che ne conseguono.

Dopo 25′ equilibrati e di studio con iniziative verso le rispettive aree di rigore, la Fermana va sotto per una disattenzione da calcio piazzato, una costante di questo campionato. Steffe riceve da fuori area, avanza alcuni metri liberissimo in una zona priva di maglie blu-giallo, entra nei sedici metri e fa partire un fendente forte e preciso che si insacca nel sette opposto dopo aver sorvolato la testa di tutti i giocatori. 1-0.

Nei minuti successivi la squadra gialloblù non riesce più a ripartire sulla forza dell’entusiasmo dei biancorossi, che schiacciano nella propria metà campo i canarini i quali subiscono il raddoppio nel giro di otto minuti. Azione personale di Procaccio che arriva al limite dell’area, in un primo momento perde anche il controllo della sfera, riesce a recuperarla superando Soprano, ha tutto il tempo di girarsi e far partire un tiro velenoso, un po’ ad effetto, che sorprende Marcantognini il quale si tuffa alla sua sinistra con una frazione di secondo in ritardo, quel che basta per far passare la sfera nei pochissimi centimetri tra palo e portiere: 2-0 e match già in notevole salita per gli undici di Destro. Nel finale di frazione solo una punizione di Giandonato che sibila non lontano dal sette.

Nella ripresa Destro presenta Zerbo al posto di Malcore anche se gioca un po’ più arretrato, forse per tentare un miglior raccordo tra centrocampo e attacco, e passa al 4-4-2 arretrando Maloku terzino destro e spostando Misin sull’out destro di centrocampo per coprire meglio, ma ogni tentativo di recuperare la partita viene spento sul nascere.

Ad appena 5′ dall’inizio del secondo tempo, su un’altra indecisione difensiva, Petrella sigla il tris che rende realisticamente impossibile pensare di pareggiare, considerando che fuori casa i gialloblù in tutto il campionato hanno siglato solo 6 gol (ne servirebbe la metà in soli 40′) e hanno rimontato una sola volta, in casa con il Renate.

Subito dopo il 3-0 girandola di sostituzioni nei canarini, sia per far fare minutaggio ai giovani (nel finale esordirà  anche il classe 2000 Ceriani) sia per tentare qualsiasi carta, magari per addolcire la sconfitta, ma è l’ex Rocco Costantino a sfiorare il 4-0, negato da una tempestiva uscita di Marcantognini.

Al 32′ della ripresa il primo corner per la Fermana, è un tutto dire sul monologo biancorosso. Negli ultimi minuti Zerbo mette un po’ in difficoltà la difesa avversaria, che però ha allentato ritmo ed attenzione per il risultato ormai consolidato.  Termina 3-0, la Trestina consolida la rincorsa al 2° posto, per la Fermana, che per adesso mantiene l’8°, diventa a rischio anche l’ 11°, da giocarsi soprattutto nelle ultime due in casa. 

L’inizio partita

 

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