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I tanti perché
della Fermana, pensando
al Rimini

SERIE C - Dopo squadre di alta classifica, i gialloblù incontreranno due avversarie meno impossibili, obbligatorio fare punti. I problemi: il peggiore attacco del girone e il portiere, aggravati dal calendario sfavorevole e da decisioni arbitrali dubbie. In Romagna (domani, domenica, ore 17.30) squalificato Persia ma rientra Mane
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Alex Rolfini poco prima della conclusione respinta da Offredi: insieme a quella di Liguori, una delle due migliori occasioni da rete della Fermana contro la Triestina

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – Senza che nessuno se lo aspettasse ad inizio stagione, dopo undici giornate la Fermana si ritrova in una delicata posizione di classifica e in piena zona retrocessione.

L’avvio di stagione, tra campagna abbonamenti record, vittoria bruciante con il Ravenna, l’innesto di giocatori come Bacio Terracino e Liguori che tutti ritengono tra gli esterni più forti del campionato, aveva fatto pensare ad un percorso molto diverso.

 

DALLE STELLE ALLE STALLE

Classifica un anno da dopo la 11° giornata

Lo scorso anno dopo 11 giornate la squadra gialloblù era capolista con 20 punti (vedi classifica a lato), anche dopo la sconfitta a Rimini; oggi è quartultima con 9 punti.

Peraltro oggi le squadre che hanno 20 punti sono 4° e 5° in classifica, a dimostrazione che tra le tante differenze con la passata stagione c’è anche il campionato con valori diversi e classifica più allungata verso l’alto.

 

CALENDARIO INIZIALE IN SALITA

Tra le tante concause del momento nero c’è anche il fatto che i canarini hanno avuto un calendario sfavorevole: su undici gare hanno già incontrato ben sei avversarie di alta classifica (di cui le prime tre in graduatoria: Padova, Vicenza, Sudtirol, poi anche Triestina, Samb, e Feralpi), raccogliendo solo un punto nel derby. Mentre con le avversarie di medio-bassa classifica sono andati a centro. Fanno eccezione solo i match contro Imolese e Piacenza.

Ora il team di mister Antonioli è atteso da due avversarie di medio-bassa classifica: domani in trasferta il Rimini (che ha gli stessi punti della Fermana) e poi la doppia in casa, domenica prossima il Cesena (che sta poco più avanti) e in seguito la Virtus Verona, che viaggia forte sulle ali dell’entusiasmo. Se non verrà colta l’occasione di conquistare come minimo quattro punti (ma ne servirebbero sei!) nelle prossime due, la situazione di classifica poterebbe diventare pesante e la squadra rischierebbe di fare fatica a risollevarsi, anche dal punto di vista mentale, perché non sembra costruita per lottare nei bassifondi.

E la situazione oggi

 

IL PEGGIOR ATTACCO DEL GIRONE

Il problema principale non sono neanche i 17 gol subiti (non sono pochi, è vero, ma anche Triestina e Verona, che sono in zona play off, ne hanno presi 15 e 17) e le incertezze del giovane portiere.

Il problema grosso sono i gol non fatti. Con 8 reti realizzate la Fermana ha il peggior attacco del girone, battuto di pochissimo da Imolese a Arzignano. E questo nonostante in rosa quest’anno ci siano ben tre punte centrali di ruolo, tutte non esordienti (mai successo prima!) e quattro centrocampisti offensivi molto forti che saltano l’uomo e crossano a più non posso. E questo benché anche contro una formazione forte e organizzata come la Triestina, per molti minuti la Fermana abbia avuto il predominio del gioco e della pressione.

Il possesso palla fine a sé stesso, sterile, non porta a nulla.
Dobbiamo aggiungere diverse decisioni arbitrali che poi le immagini hanno dimostrato sbagliate tutte a sfavore della Fermana. Di certo due rigori non concessi che potevano significare tre o quattro punti in più in classifica.

 

CAPITOLO PORTIERE

Sul giovane portiere esordiente è stato già detto e scritto di tutto nelle ultime 48 ore, nessuno vuole gettare croci addosso a chicchessia però è evidente che si tratta di una situazione che provoca incertezza all’intero reparto difensivo.

Facciamo due esempi. Se lo scorso anno nel girone di andata la Fermana era ai primi posti, il merito va ascritto anche alla presenza tra i pali di un super esperto come Paolo Ginestra, estremo dalla grande personalità. Sostituito da gennaio da uno più giovane, le cose sono cambiate.

Nel 1998/99, girone di andata, tra i pali un giovane e quasi esordiente: a gennaio Fermana penultima. Nel girone di ritorno tra i pali Mimmo Cecere, più esperto e sicuramente di grande presenza in area di rigore; com’è andata a finire non serve ricordarlo perché ormai lo sanno anche le pietre.

Ora capiamo benissimo che il bilancio della Fermana FC in questi anni ha bisogno e molto dei contributi federali provenienti dai minutaggi dei giovani under, però occorre trovare equilibrio tra pro e contro.

La conclusione angolata e forte di Rolfini respinta dall’esperto Offredi

 

QUI RIMINI: LA VITTORIA MANCA DA 900 MINUTI. LA PEGGIOR DIFESA DEL GIRONE (DA RIDISEGNARE)

La compagine di mister Cioffi ha la peggior difesa del girone (18 reti subite) assieme al Fano e ha vinto una sola partita, ad inizio stagione contro l’Imolese, poi sei pareggi e quattro sconfitte.

Per domani tra i biancorossi sono in forte dubbio il difensore Ferrani, la punta Arlotti e il centrocampista Van Rasbeeck. Oggi rifinitura allo stadio Romeo Neri a porte chiuse
Rientrano dalla squalifica Zamparo (a.) e Scappi (d.), ma esce Finizio (d.) squalificato. La difesa è dunque da ridisegnare, possibile debutto di un under (Mancini).

 

QUI FERMO, LA PROBABILE FORMAZIONE

Se mister Antonioli conferma quando detto, cioè che preferisce non snaturare il modulo però cambiando gli interpreti, al “Romeo Neri” di Rimini (domani, domenica ore 17.30) rivedremo il solito 4-2-3-1.

Calendario Fermana girone di andata e le prossime tre partite, due in casa consecutive

Tra i pali immaginiamo il ritorno di Palombo, Gemello a questo punto non può avere la serenità necessaria per affrontare due partite delicatissime e crediamo sia bene che si riposi un attimo.

Palombo è del 1999, ha solo un anno in più di Gemello e quindi è under, però lo scorso anno è stato titolare in una prima squadra in D (Cassino), forse è una palestra un po’ superiore di un campionato Primavera, anche se di serie A.

In ogni caso, pochi istanti prima di due gol subiti contro Ravenna e Vicenza si era esibito in interventi molto belli. Il gol subito contro Feralpi fu un errore di comunicazione di reparto imputabile solo in minima parte a lui.

Punta centrale: dopo Cognigni e Maistrello, andrebbe provato per la prima volta dall’inizio Rolfini, visto che nei 50′ in cui ha giocato contro la Triestina ha denotato buone capacità di penetrazione ed è stata sua una delle due occasioni migliori della Fermana (vedi le due foto). Al posto dello squalificato Persia, sulla mediana possibile il ritorno di Mantini accanto a Ricciardi, a meno che Antonioli non reputi utile uno che sradichi i palloni avversari come Urbinati, per una mediana più tosta; in questo caso i tre under obbligatori sarebbero Palombo, Bellini e Liguori.

 

LE PAROLE DI ANTONIOLI

Allenamento mattutino per la Fermana che nel pomeriggio è partita alla volta di Rimini.

 

Mister, quanto pesa la gara di domani nell’economia del campionato?

E’ senza dubbio una tappa, chiaramente molto importante vista la classifica delle due squadre, e siamo chiamati a dare un segnale importante. Personalmente dico che a livello di prestazione c’è da continuare sulla strada intrapresa perché le prestazioni appunto ci sono state. Dobbiamo però essere molto bravi a portare gli episodi dalla nostra parte. Giovedì hanno girato male, e il risultato è stato pesante ora vediamo di farli girare dalla parte giusta. Dobbiamo avere l’atteggiamento giusto perché senza dubbio questo influisce nel far girare l’inerzia dalla nostra parte”.

 

Qualcosa da salvare c’è anche giovedì?

Assolutamente si, dal punto di vista del gioco e dell’intensità sono soddisfatto della squadra. A Modena è arrivato il risultato, ed è quello che ci interessa maggiormente, giovedì invece non è andata bene da questo punto di vista. Ma contro una squadra come la Triestina abbiamo tenuto molto bene il campo, fatto un gran possesso palla, creando le nostre occasioni: più di questo si fa fatica a chiedere ai ragazzi. Magari lavorare sui dettagli e sulle singole situazioni, concedere qualche tiro in meno da fuori area. In quei particolari dobbiamo essere bravi perché li possiamo far svoltare la nostra stagione”.

 

Che squadra è questo Rimini che attende la Fermana?

Il Rimini è una squadra combattiva che non molla mai, squadra che ha qualità fisica e a livello di classifica ha qualche problemino come noi. Dobbiamo essere bravi a stare bene dentro la partita, a lavorare sui dettagli consapevoli che dobbiamo giocarcela nell’arco dei novanta minuti e aperta a tutti risultati. Dobbiamo presentarci al meglio, continuando sulla strada intrapresa”.

 

I 24 CONVOCATI

Persia squalificato per un turno, rientra Mane dal doppio stop del giudice sportivo che ha squalificato il club manager della Fermana Walter Matacotta per una settimana.

 

PORTIERI

1 Mattia Palombo, 22 Luca Gemello, 31 Filippo Badioli

 

DIFENSORI

3 Bachir Mané, 5 Marco Comotto, 6 Marco Manetta,

14 Edoardo Scrosta, 17 Ilario Iotti, 30 Nicolò Sperotto

 

CENTROCAMPISTI

4 Gianluca Urbinati, 11 Michael Venturi, 15 Filippo Bellini,

16 Simone Isacco, 21 Giorgio Mantini, 25 Luca Ricciardi,

27 Luigi Liguori

 

ATTACCANTI

7 Alex Rolfini, 8 Andrea Petrucci, 10 Massimo D’Angelo, 

19 Hernan Molinari,  23 Luca Cognigni,

24 Antonio Bacio Terracino, 26 Alberto Fiumicetti, 

32 Tommy Maistrello

 

ARBITRO

Claudio Petrella di Viterbo, un precedente quattro anni fa in casa contro Castelfidardo, al gol di Speranza replicò Degano su rigore. Coppia di assistenti sarda: Andrea Niedda e Gianluca D’Elia di Ozieri.

QUATTRO PRECEDENTI A RIMINI

Abbiamo già visto in un servizio di un anno fa i tre precedenti con il Rimini (leggi qui), a cui va aggiunto quello dello scorso campionato (2-0 per i romagnoli con la Fermana capolista anche dopo la sconfitta), più uno molto antico con il Dopolavoro Ferroviario della città romagnola; il più importante resta l’incrocio del 1996 che aprì alla Fermana le porte dei play off e della promozione in C1.

Il bello stacco di Persia in occasione del pareggio di Modena visto da un’altra prospettiva

 

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