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La Fermana contro la Triestina
vuole ritrovare la vittoria in casa

SERIE C - Infrasettimanale del giovedì sera: Antonioli farà turnover mantenendo lo stesso modulo. Out solo Mane (squalifica). Da risolvere il problema dei gol (non) fatti dai canarini. Il pessimo score esterno dei giuliani non deve però ingannare: il nuovo trainer Gautieri ha impresso nuova linfa e l'organico alabardato è da primi posti
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Mauro Antonioli

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – 11° giornata di serie C, sette partite si giocano oggi (pomeriggio o sera), le altre tre, tra cui Fermana-Triestina, domani giovedì, tutte alle ore 20.45.

Il team del neo allenatore dei canarini, Mauro Antonioli, è reduce dal pari di Modena al termine di una partita condotta bene sia dal punto di vista dell’approccio, della mentalità, che del modo di giocare. Questa volta non sono stati regalate all’avversario ampie fasi di partita (di solito i primi tempi) ed è stata tenuta un’alta intensità fino al 95′.

La scossa del cambio di trainer c’è stata, ma una partita non basta per un giudizio definitivo, ce ne sono altre 28 da giocare ed è importante dare continuità, magari migliorandosi ancora di più, sia nella fase difensiva, dove la Fermana prende ancora troppi gol evitabili, sia nella fase offensiva, dove è ora di essere più cinica.

Per Tommy Maistrello si attendono altri gol in campionato, dopo il primo e finora unico di Pesaro

Il problema vero però sembra più il secondo, perché se vediamo lo score delle reti subite in 10 turni (14), esso è nella media anche di squadre di medio-alta classifica (il Sudtirol, 5°, ne ha subite 12). Invece con soli 8 centri realizzati, quello della Fermana è (insieme al Fano) il secondo peggior attacco del gruppo B.

Peggio dei canarini solo Imolese e Arzigano. Tra i gialloblù sono andati a segno – parliamo solo di campionato – otto giocatori, quindi non esiste, almeno fin’ora un vero bomber, nessuno ha siglato più di una rete, mentre nel gruppo B ci sono attaccanti arrivati già a quota 7 o 8 (Cernigoi e il marchigiano del Piacenza, Paponi).

Solo tre reti canarine sono state realizzate da punte vere e proprie (Maistrello, Cognigni e Molinari), tre da esterni (Bacio Terracino, Petrucci e Liguori) e due da mediani (Mantini e Persia). Se da una parte è positivo che tutti provino e sappiano andare a rete, dall’altro serve che le punte facciano un po’ più gol.

Al Recchioni” quest’anno la Fermana ha vinto solo una volta, in apertura di campionato (2-1 contro il Ravenna), poi tre ko (tutti di misura contro Feralpi, Padova e Imolese) e un pari (1-1 con la Samb).

 

QUI TRIESTE: IL NEO MISTER GAUTIERI

VUOLE RINCORRERE LA VETTA

Domani sera si incontreranno due formazioni che hanno sostituito l’allenatore nello stesso giorno. La Triestina una settimana fa ha congedato Princivalli (che poche settimane prima a sua volta aveva sostituito, sebbene temporaneamente, Pavanel, di cui era vice) e affidato la squadra a Carmine Gautieri. Dopo il cambio di guida tecnica, conseguente alla sconfitta a Reggio Emilia, gli alabardati al Nereo Rocco hanno inflitto alla capolista Padova la seconda sconfitta consecutiva e ora pensano di risalire la classifica, in Venezia Giulia si parla addirittura di puntare alla rincorsa proprio del primo posto in graduatoria anche se sono a -9. Gautieri sembra che prosegua il lavoro dei suoi predecessori: 4-4-2, con Gatto e Procaccio a innescare Gomez (preferito a Ferretti e Costantino) e Granoche.

 

QUI FERMO: PROBABILE TURNOVER

L’avversaria dei canarini domani sera, quindi, sarà una brutta gatta da pelare e da non sottovalutare, non facendosi ingannare dallo score esterno che vede su cinque trasferte una sola vittoria dei triestini (a Pesaro), un pari (a S.Benedetto) e tre sconfitte (a Cesena, Verona e, appunto, Reggio Emilia). La Triestina ha un’ottima rosa, costruita per vincere il campionato.

Angelo Persia protagonista a Modena con il gol del pareggio

Antonioli rinuncia solo a Mane (seconda e ultima giornata di squalifica) ma recupera Mantini, che ha scontato l’unica domenica di stop, quindi anche questa volta ha quasi tutto l’organico al completo.

Urbinati è entrato in diffida per la quarta ammonizione (la squalifica con i nuovi regolamenti scatta alla quinta), forse anche per questo motivo ci sarà un turnover sulla sua mattonella con il rientro dal 1′ di Ricciardi, considerando pure che, giocando in casa, magari in quel ruolo serve più qualità.

Antonioli ha fatto capire che verrà confermato il modulo visto a Modena, ma probabilmente cambieranno alcuni interpreti viste le tre partite ravvicinate (con le prossime due avversarie, cioè Triestina e Rimini, che hanno un giorno in più di riposo) e le notevoli velocità e intensità con cui il team canarino è riuscito a giocare a Modena.

Bellini a terzino destro non è male, Persia, dopo i dubbi iniziali, a centrocampo si è guadagnato il posto, Maistrello in avanti con la sua mole vince i contrasti, lotta ma non trova il guizzo vincente, in questo momento non ci sono alternative, però serve un brevilineo rapido che lo appoggi più da vicino, il compito dovrebbe essere di D’Angelo.

 

LE PAROLE DELL’ALLENATORE

DELLA FERMANA F. C.

 

Mister, un passo indietro: come giudica la sfida modenese?

Sensazioni positive, sono soddisfatto della prestazione. Siamo partiti per fare risultato pieno e se c’è una squadra che può recriminare di più è la nostra ma va bene cosi. L’impegno è stato massimo e non abbiamo mai mollato neanche in svantaggio proponendoci in maniera offensiva”.

 

Da li si parte dunque anche perché il calendario è fitto di impegni…

Modena è stata immediatamente messa da parte perché abbiamo di fronte una settimana anomala. Giochiamo contro una squadra che ha un giorno in più di riposo e successivamente il Rimini ne avrà anch’essa uno in più. Vogliamo sfruttare al meglio la rosa e fare un dosaggio serio delle forze. La nostra caratteristica resta quella della corsa e dell’aggressività: la condizione fisica e mentale diventa fondamentale soprattutto in periodi così intensi”.

 

Idee in vista della Triestina? Ci sarà la possibilità di un mini turn over?

L’idea è di non snaturare dopo una prestazione come quella di lunedì. Credo partiremo cosi ma valutiamo bene i ragazzi: i cambi che faremo non saranno per la prestazione ma per gestire le risorse fisiche e in base alle caratteristiche degli avversari. Rispetto massimo per Triestina: è una squadra costruita per vincere e la classifica attuale non la merita assolutamente. ma è figlia di alcune situazioni contingenti. Hanno grandissime qualità, sarà importante fare bene le coperture e lavorare nell’uno contro uno offensivo e nelle ripartenze. Serve recuperare spazi ed evitare quelle situazioni di campo aperto lasciate a volte a Modena, con la Triestina sarebbe rischioso. Vedo però i miei ragazzi carichi: servirà la migliore Fermana possibile”.

 

I 25 CONVOCATI

Mancano solo lo squalificato Manè, gli infortunati Cremona e De Pascalis e, per scelta tecnica, Tedone e Soragna.

 

PORTIERI

1 Palombo, 12 Renzi, 22 Gemello

 

DIFENSORI

5 Comotto, 6 Manetta, 14 Scrosta, 30 Sperotto

 

CENTROCAMPISTI

4 Urbinati, 11 Venturi, 15 Bellini, 16 Isacco,

17 Iotti, 18 Persia, 21 Mantini, 25 Ricciardi

 

ATTACCANTI

7 Rolfini, 8 Petrucci, 10 D’Angelo, 19 Molinari,

23 Cognigni, 24 Bacio Terracino, 26 Fiumicetti,

27 Liguori, 28 Alagna, 32 Maistrello

 

TERNA ARBITRALE

Alessandro Di Graci di Como, nessun precedente con la Fermana; assistenti Andrea Micaroni di Chieti e Davide Stringini di Avezzano

 

 

PRIMA DI FERMANA-TRIESTINA

COMMEMORAZIONE DI BRUNO RECCHIONI

Il mediano Bruno Recchioni con la divisa della Fermana (1930-1932)

Domani è l’occasione per commemorare la figura di Bruno Recchioni, a cui è dedicato lo stadio della Città di Fermo.

Recchioni è stato un ex calciatore della Fermana, poi ufficiale di complemento dell’esercito italiano (Divisione Aqui), morto nell’eccidio di Cefalonia, in Grecia, il 24 settembre 1943 per mano dei nazisti, in conseguenza dell’armistizio dell’8 settembre 1943.

Alla commemorazione sarà presente la dirigenza della Fermana FC,  l’Amministrazione Comunale (il Sindaco Paolo Calcinaro e l’Assessore allo Sport Alberto Scarfini) oltre alle figlie e ai nipoti di Bruno Recchioni.

Verrà deposta una corona di fiori all’ingresso degli spogliatoi dove è presente un ricordo del martire di Cefalonia.

 

 

TRE PRECEDENTI CON LA TRIESTINA

E UNO CON… GAUTIERI

Le strade secolari di Fermana e Triestina fin’ora si sono incrociate sul campo tre sole volte. La prima nel 1995/96 (serie C2), a Fermo fu 1-0 per gli undici di mister Alessandrini con gol di Eros Matzuzzi, poi due anni fa (serie C) sullo stesso terreno di gioco fu 0-0 e lo scorso anno sempre al Recchioni di nuovo 1-0, centro di Lupoli.

Un incrocio quattordici anni fa invece con Carmine Gautieri, in serie C1, al “San Paolo” di Napoli: l’attaccante azzurro siglò il vantaggio per i partenopei, reso vano dal pareggio di Ranieri Pirro, mentre il portierone gialloblù Chiodini nel finale parò un rigore a Calaiò. Il tutto davanti agli occhi di Maradona, tornato a Napoli dopo tanti anni per inaugurare il museo a lui dedicato. Il flop costò a mister Ventura la panchina, come abbiamo già raccontato.

Ecco in basso il tabellino di quella giornata:

domenica 16 gennaio 2005 – Stadio San Paolo di Napoli
NAPOLI – FERMANA: 1-1

NAPOLI: Gianello, Terzi, Mora, Corrent, Romito, Ignoffo, Fontana (20’ st Montervino), Consonni (22’ st Abate), Calaiò, Gautieri, Pià (33’ st Sosa). All. Ventura

FERMANA: Chiodini, Micallo, Di Bari, Ceccobelli, Mengoni, Cotroneo, Onesti (38’ st Monti), Vitali, Bucchi, Pirro (44’ st Kalambay), Smerilli. All. Cari (in panchina Furlan)

Arbitro: Giglioni di Siena

Reti: 8’ pt Gautieri, 32’ pt Pirro

Note: Espulso al 46’ st Micallo per doppia ammonizione, ammoniti Mengoni, Micallo e Corrent. Angoli 7 a 3 per il Napoli; spettatori 35.000 circa

 

Fotogallery

In queste immagini la sequenza del fallo da rigore su D’Angelo a Modena lunedì scorso (poco prima del pareggio di Persia); l’esistenza degli estremi per la massima punizione sono stati rilevati anche dai due telecronisti di Rai Sport

 

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