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Dpcm, Acquaroli: “Ora il Governo
sostenga le attività con
ridotte o azzerate possibilità di lavorare”

MARCHE - Il governatore: "In tanti pensano che il rispetto delle norme, a partire dal distanziamento interpersonale, l'uso delle mascherine, l'igiene delle mani, e anche tutte le procedure e i protocolli stabiliti in questi difficili mesi, possano essere sufficienti al contenimento del contagi"
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“L’evoluzione epidemiologica è sicuramente molto delicata in tutto il Paese, e presuppone la massima attenzione prima di tutto per la sicurezza e la salute dei cittadini, che devono avere la precedenza. Ora il Governo provveda subito a ristorare e sostenere le attività chiuse forzatamente che hanno visto e vedranno ridotte o azzerate le loro possibilità di lavorare”. Così in un post su Facebook il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli a poche ore dall’ultimo Dpcm che impone la chiusura di bar e ristoranti alle 18.

“Ieri pomeriggio io, il vicepresidente Mirco Carloni e altri assessori – si legge nel post del governatore delle Marche – siamo stati video-collegati in una lunga conferenza Stato-Regioni per parlare del nuovo Dpcm. I presidenti delle Regioni avevano mostrato perplessità su alcuni aspetti legati alle chiusure totali di palestre, piscine, cinema e teatri, e sulla chiusura pomeridiana e serale di ristoranti e bar. Queste perplessità riguardano soprattutto il fatto che non esiste alcuna evidenza scientifica, almeno conosciuta, che il virus si possa diffondere più rapidamente in alcune di queste attività rispetto che in altre.
In tanti pensano che il rispetto delle norme, a partire dal distanziamento interpersonale, l’uso delle mascherine, l’igiene delle mani, e anche tutte le procedure e i protocolli stabiliti in questi difficili mesi, possano essere sufficienti al contenimento del contagio”.




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