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Fermana, a Padova: “Non mollare
e non cullarti sugli allori”

SERIE C - Sono le parole dell'allenatore gialloblù, Cornacchini, alla vigilia della trasferta a casa di "un avversario fortissimo che ha già dimostrato di saper viaggiare a ritmi molto alti". Out per infortunio Comotto, Bigica, Demirovic e Boateng, squalificato Manetta. Rientrano Ginestra e, nonostante la benda all'occhio, il "gladiatore" Urbinati
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La festa nello spogliatoio gialloblù, mercoledì scorso, dopo il successo nel derby contro la Samb

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – Domani, all’insolito orario delle 12.30, la Fermana scende in campo allo stadio Euganeo di Padova. Siamo alla 23° giornata, 4° di ritorno e viene in mente il bel ricordo di un anno fa (17 febbraio 2020, penultima partita giocata prima del lockdown) quando la compagine allenata all’epoca da Mauro Antonoli espugnò per la prima volta Padova (dove non aveva mai vinto allo stadio Euganeo e mai giocato al vecchio stadio Appiani) con il primo gol siglato con la Fermana e tra i prof da Marco Manetta.

Oggi il Padova è vicecapolista, ha in classifica quindici punti in più (41 contro 26) della Fermana che è 13°. Nonostante ciò, dopo la prestigiosa (per la rivalità e la storia) e pesante (per la classifica e lo spirito della squadra) vittoria nel derby contro la Samb di mercoledì scorso, l’entourage canarino è galvanizzato e sicuro di sé, quindi la Fermana si presenterà a casa dei biancoscudati senza paura, ma solo con tanto rispetto per la compagine allenata dall’ex ascolano Mandorlini e capitanata da Ronaldo Pompeu da Silva (vicecapocannoniere con 6 gol dietro a Nicastro e Della Latta con 7).

Peraltro il Padova tra le mura amiche non è che vada a bomba, nella classifica parziale è 8°, non vince all’Euganeo da più di due mesi (29 novembre, 5-3 contro Vis Pesaro) poi ha pareggiato con Triestina (0-0) e Fano (1-1) e perso (0-1) col Modena. Fuori casa invece i veneti hanno conquistato 1/3 in più rispetto ai punti collezionati sul proprio campo. Fuori casa la Fermana targata Cornacchini ha conquistato due pari (a Salò e Verona) ed è stata sconfitta solo a Mantova.

Si sfidano le due compagini all’opposto, nel girone B della serie C 2020/21, per soluzioni-gol: 15 marcatori diversi per i veneti, appena 6 per i marchigiani (il 73% dei punti della Fermana 20/21 è attribuibile al tandem Neglia-Boateng, quest’ultimo tra l’altro a Padova assente causa infortunio).

Non sono partiti alla volta del Veneto, oltre a capitan Marco Comotto (ormai infortunato di lungo corso causa operazione all’anca), anche lo squalificato Marco Manetta (una giornata) oltre agli infortunati Niccolò Bigica e Kingsley Boateng. Rientra invece il portierone Paolo Ginestra dopo la giornata di squalifica scontata mercoledì in occasione del derby. Assente dell’ultima ora Elian Demirovic per l’infortunio patito venerdì in allenamento, mentre sarà della contesa Gianluca Urbinati, che si è allenato nonostante la benda all’occhio dopo il colpo subito mercoledì.

 

Una scena che non si vedeva da mesi causa lockdown: dopo il derby vinto contro la Samb, mercoledì scorso, la squadra corre sotto alla tribuna centrale a salutare i pochi presenti autorizzati.

 

LE PAROLE DI GIOVANNI CORNACCHINI:
“MAI MOLLARE E NON CULLARCI SUGLI ALLORI”

Non sarà in panchina Giovanni Cornacchini, che sconterà una giornata di squalifica dopo l’espulsione dalla panchina al termine del rovente derby di mercoledì; il tecnico seguirà i ragazzi dalla tribuna. Queste le sue parole alla vigilia.

Chiaro che vincere il derby è una bella sensazione, soprattutto al termine di una gara così intensa e vissuta. Ma noi sappiamo bene che non possiamo minimamente cullarci sugli allori seppur veniamo da un buon momento. Siamo subito chiamati in causa contro un avversario fortissimo che ha dimostrato nell’ultimo match disputato di saper viaggiare a ritmi molto alti. Per noi non cambia nulla rispetto alle altre gare perché conosciamo bene il nostro tipo di cammino. Loro sono forti e completissimi in ogni reparto, con un tecnico di grande esperienza e giocatoti che vantano tante presenze anche nella massima serie”.

Padova? Sulla carta è una trasferta quasi proibitiva, ma mi sembra che i ragazzi abbiano ora una mentalità giusta, danno sempre tutto di quanto hanno a disposizione, non si risparmiano mai. Questa mentalità ci porta a renderci la vita più complicata ai nostri avversari in ogni circostanza. Ma questi dobbiamo essere per forza noi, non dobbiamo mai mollare la presa, essere sempre presenti e saper leggere le situazioni che si vengono a creare sul rettangolo di gioco. Un bell’esame quello che ci attende oggi ma noi dobbiamo essere fedeli alla nostra idea, alla nostra compattezza e alla capacità di essere gruppo e squadra in ogni istante della gara”.

 

I 23 CONVOCATI

Portieri: 1 Ginestra, 12 Colombo, 30 Massolo. Difensori: 2 Manzi, 3 Mordini, 14 Scrosta, 20 De Pascalis, 21 Sperotto, 24 Rossoni, 32 Bonetto. Centrocampisti: 4 Urbinati, 8 Kasa, 10 Iotti, 16 Staiano, 19 Grossi, 29 Grbac, 31 Graziano. Attaccanti: 7 Cais, 9 Cognigni, 11 Neglia, 18 Cremona, 23 D’Anna, 25 Palmieri.


QUATERNA ARBITRALE

Enrico Maggio della sezione di Lodi dirigerà Padova – Fermana; è la seconda volta con la Fermana: la prima poco meno di un anno fa, il 22 febbraio 2020 Fermana-Vis Pesaro 1-1 (ultimo match prima del lockdown). Assistenti Stefano Galimberti di Seregno e Luca Landoni di Milano, quarto ufficiale di gara Simone Taricone di Perugia.

 

I QUATTRO PRECEDENTI A PADOVA:
UNA VITTORIA, UN PARI E DUE SCONFITTE

A Padova quattro precedenti ufficiali di campionato, negli ultimi due anni di serie C1 (2004-2006) arrivarono altrettante sconfitte: la prima 3-1 (doppietta di Andrea Maniero, rete di Ivone De Franceschi e gol della bandiera di Alessandro Smerilli), l’anno dopo 1-0 (rete dell’ex Cotroneo) e la settimana dopo la U. S. Fermana 1920 fu matematicamente retrocessa in C2, categoria che però non disputò, ripartendo con una nuova società (U. S. Fermana 2006) dalla Prima Categoria.

Nella serie C “nuova edizione” della Fermana F. C. ai piedi dei Colli Euganei abbiamo lo 0-0 di quattro anni fa e la vittoria per 0-1 dello scorso anno (gol di Manetta) già citata in apertura di articolo.

Prima del 2004 le due squadre si erano incontrate solo in amichevole. Nel 1949/50 e nel 1959/60, sempre a Fermo. Ciò avvenne grazie al legame di amicizia instaurato tra i due club per la presenza a Padova del fermano Elvio Matè dal 1947 agli anni ’70, prima come giocatore, poi allenatore.
In entrambi i casi in occasione per la trasferta dei veneti a Bari e in tutti e due i casi a Fermo fu una grande festa. Nella seconda amichevole nel Padova giocava Tortul, futuro allenatore gialloblù.

 

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