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Contro il Perugia,
Fermana chiamata ad imporre
la ferrea legge del Recchioni

SERIE C - Ancora una compagine d'altissima quota sulla strada dei canarini, domani in campo tra le mura amiche, alle 17.30, al cospetto del blasonato Grifone. Dopo la sconfitta di misura patita a Padova, i gialloblù sono chiamati a riprendere la marcia a punti nonostante la caratura dell'avversario, per replicare la buona resa messa in scena nel pari interno contro la battistrada SudTirol, con l'auspicio di ottenere però un esito simile al recente successo domestico contro la Samb
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Il calcio d’inizio del match d’andata, in copertina un momento della stessa gara

 

di Paolo Gaudenzi

FERMO – Se non è ammazza-grandi poco ci manca.

La Fermana del rinnovato corso sportivo griffato Cornacchini ha di recente creato più di un grattacapo alle selezioni di alta classifica: proprio al Recchioni, a fine gennaio, ecco stoppato il SudTirol, collettivo sceso a Fermo con i gradi della capolista (alla pari del momento corrente) e rimandato sotto le Alpi con il solo punto frutto del definitivo 1-1 del triplice fischio.

Domenica scorsa invece, in quel di Padova, vero è che si palesata una sconfitta (la seconda della nuova era sportiva stagionale canarina) ma nella tana della rinnovata battistrada che, proprio nelle gare a fungere da partentesi alla sfida interna contro i gialloblù, ha giocato a tennis con Mantova prima e Carpi poi, per due 6-0 ridimensionati nei numeri dal mero successo di misura capitalizzato domenica scorsa. Un dato anche questo.

Il rigore di Moscati messo a segno nel 2-0 d’andata

Il calendario, lo si sapeva dalla notte dei tempi di stagione, è stato davvero poco clemente in avvio (tra andata e ritorno) con i canarini, ma alla stessa stregua i ragazzi di Cornacchini lo sono stati con le medesime tabelle di marcia, rispondendo pan per focaccia alle compagini d’alto rango, ora seriamente messe all’angolo da Urbinati & soci. Nel mezzo, non vada dimenticato, il successo nel derby contro la Samb: bicchiere mezzo pieno (anzi, pieno a tre/quarti vista la buona prova padovana) sul quale ripartire di slancio nella sfida interna programmata per domani, con calcio d’inizio alle 17.30, contro la seconda forza, su piazza, del girone Perugia (tecnicamente terza, se considerando la coppia al comando dei giochi).

Grifone che si presenterà a Fermo chiedendo naturalmente il pass da bottino pieno per ricucire lo strappo di 4 punti con il tandem sulla vetta composto da SudTirol e Padova, collocate un gradino più in alto, precisamente a 47, ed ora a guardare tutti verso il basso. 12 vittore, 7 pareggi e solo tre sconfitte nel cammino sin qui percorso dai biancorossi di mister Fabio Caserta, appena retrocessi dalla Serie B ma con il chiaro intento di ritornare subito in cadetteria. Un piano d’azione societario affidato, nell’implementazione pratica, al direttore generale Gianluca Comotto, ex pilastro di blasonate retroguardie di A e B nel recente passato nonché, come noto, fratello del perno della difesa canarina, capitan Marco, forzatamente ai margini del campo da tempo per l’intervento all’anca. Rispetto a padovani e tirolesi (pressoché in equilibrio tra sfide in casa e lontano dall’erba amica, visti i 24 gettoni domestici ed i 23 frutto di conquiste esterne per entrambe), gli umbri hanno un cammino dicotomico tra rese interne e lontano dal “Curi”: 27 punti nel capoluogo di Regione contro i 16 conquistati in giro per gli impianti del girone. Nulla di oggettivo, chiaro, fatta salva però una dovuta considerazione ben auspicante seppur del tutto relativa.

 

LE PAROLE DI MISTER

GIOVANNI CORNACCHINI

“Sarà una gara speciale come è ovvio che sia, la mia esperienza a Perugia da calciatore è stata importante e ricca di soddisfazioni”.

Giovanni Cornacchini

L’inizio delle esternazioni della vigilia firmate da mister Giovanni Cornacchini, a ricalcare i concetti espressi in settimana durante la canonica conferenza stampa.

“Una parentesi lunga e importante, ma ora è una sfida che vale tre punti importantissimi in un momento molto particolare di torneo. Affrontiamo una delle favorite assolute di questa stagione, una società di rilievo, solida e con tradizione. Un tecnico preparato e un gruppo di calciatori molto validi, con tantissime individualità di spicco soprattutto nel reparto avanzato – ha proseguito il tecnico -. Sono tanti i singoli che possono decidere la gara in ogni momento, e questo testimonia come quella squadra sia stata costruita veramente bene. Ci aspetta un match ad alto coefficiente di difficoltà come è stata la gara di Padova, e sappiamo che in campo non sarà facile per noi ma non lo sarà neanche per loro perché noi dobbiamo continuare il nostro percorso”.

“A Padova abbiamo tenuto molto bene il campo, facendo la nostra gara e pagando a caro prezzo quel gol nella prima parte di sfida. Ci attende una partita simile: sia Padova che Perugia sono destinate a battagliare fino in fondo per andare in B. Sono gruppi molto forti e con tantissimi ricambi molto qualitativi. Noi dobbiamo mettere in campo le nostre armi, facendo una gara estremamente attenta in ogni istante, sacrificandoci al massimo e gettando il cuore oltre l’ostacolo. Dobbiamo utilizzare l’attenzione, la compattezza ma soprattutto organizzazione e cattiveria agonistica non solo in gare come questa ma in tutti gli appuntamenti che ci attenderanno da qui alla fine”, ha concluso Cornacchini, domani regolarmente in panchina dopo la squalifica maturata in coda al match contro la Samb, per il “Botta” e risposta con l’attaccante rossoblù sudamericano.

 

  I 23 CONVOCATI 

Portieri: 1 Ginestra, 12 Colombo, 30 Massolo. Difensori: 2 Manzi, 3 Mordini, 6 Manetta, 14 Scrosta, 20 De Pascalis, 21 Sperotto, 24 Rossoni, 32 Bonetto. Centrocampisti: 4 Urbinati, 8 Kasa, 10 Iotti, 16 Staiano, 19 Grossi, 29 Grbac, 31 Graziano. Attaccanti: 7 Cais, 9 Cognigni, 11 Neglia, 18 Cremona e 25 Palmieri.

All’andata finì 2-0 per i padroni di casa, con reti di Negro e Moscati su rigore. Domani mancherà per squalifica D’Anna, con Neglia, Scrosta, Iotti e Graziano in diffida. Torna disponibile, dopo la squalifica, lo stopper Manetta. Out gli infortunati Bigica, Boateng e Demirovic. Fischierà Mario Vigile di Cosenza, a vantare un solo precedente con i gialloblù, internamente e durante la passata stagione. Riferimento al 29 settembre 2019 ed alla vittoria sul Padova per 2-1. Assistenti Roberto Terrenzio di Cosenza e Vincenzo Pedone di Reggio Calabria, quarto uomo Eduart Pashuku della sezione di Albano Laziale.

 

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