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Virus, Draghi firma il nuovo Dpcm:
scuola in dad se i casi superano
quota 250 su 100mila abitanti

DPCM - Il premier Draghi firma il nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 6 marzo blindando di fatto la Pasqua. Confermata la chiusura delle scuole nelle zone rosse e la Dad anche in quei territori in cui il dato dei contagi supera i 250 casi su 100mila persone". Timori per la variante brasiliana che interessa diverse regioni del centro Italia.
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di Sandro Renzi

Due giornate dense di incontri prima di varare il nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 6 marzo e di fatto blinderà anche la Pasqua. Le misure adottate resteranno in vigore fino al 6 aprile. Provvedimenti decisi per arginare la crescita quasi esponenziale dei contagi da Covid 19 nel Paese. Gran parte dei quali riconducibili alla variante inglese del virus. Il premier Draghi, contrariamente al suo predecessore, affida a due ministri, Speranza e Gelmini, il compito di illustrare i dettagli del decreto che arriva al termine di un summit che doveva sciogliere il nodo delle scuole aperte o chiuse nelle zone gialle ed arancioni. Se, infatti, per i Comuni in area rossa scatta automaticamente l’obbligo di chiudere tutti gli istituti scolastici, per quelli che finiranno in giallo o arancio ci sarà la facoltà di adottare misure più stringenti se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti. A quel punto si valuterà la chiusura delle scuole.

“Viene confermato il modello di divisione del Paese per aree a colori costruite  sulla base del quadro epidemiologico -ha esordito il ministro della salute, Roberto Speranza- la novità riguarda le scuole. Dopo aver ricevuto un parere dal Cts, abbiamo deciso che le scuole in zona rossa saranno in didattica a distanza e lo stesso nei territori dove il tasso di incidenza sarà pari o superiore a 250 casi. Le misure sono necessarie per metterci nella condizione di governare la curva del contagio”. E’ stata poi la volta del ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini . “Abbiamo recepito la proposta delle regioni di instaurare un tavolo per rivedere i 21 parametri. Daremo un segale alla cultura. Dal 27 marzo speriamo di tornare a frequentare nuovamente i luoghi della cultura su appuntamento”. Ma da qui ad annunciare altre riaperture, ad esempio di attività economiche chiuse da tempo, ne passerà ancora di acqua perché le varianti del Covid ancora preoccupano. La Gelmini ha inoltre annunciato che verranno reintrodotti i congedi parentali stanziando 200 milioni di euro.

Alla conferenza stampa presente anche Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto  superiore di Sanità che ha rimarcato come la variante inglese sia arrivata ad una prevalenza del 54%. “A metà marzo sarà quella dominante come previsto.  In Umbria, Toscana, Marche e Lazio invece la variante brasiliana è al 4.3%, un dato preoccupante che riguarda soprattutto queste regioni del centro Italia“. Brusaferro ha quindi invitato a monitorare attentamente proprio le due varianti, a cui si aggiunge quella sudafricana ancora molto contenuta. Ma questa volta sono soprattutto i bambini ed i giovani ad essere maggiormente esposti anche se poi le conseguenze dell’infezione risultano piuttosto contenute.

Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità,  ha ricordato che la variante inglese del virus può essere contrastata dai tre vaccini già in uso in Italia. Le eventuali reinfezioni che riguarderebbero soprattutto la variante brasiliana non si dovrebbero invece connotare con forma di particolare gravità.

Ecco le principali novità previste nel nuovo Dpcm:

CINEMA E TEATRI

Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi. Dal 27 marzo, nelle zone gialle, si prevede anche la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala. Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici.

ATTIVITÀ COMMERCIALI

In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto.

SERVIZI ALLA PERSONA

Nelle zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO

Si amplia il novero dei Paesi interessati della sperimentazione dei voli cosiddetti “Covid tested”. A chi è stato in Brasile nei 14 giorni precedenti è consentito l’ingresso in Italia anche per raggiungere domicilio, abitazione o residenza dei figli minori.

TAVOLO DI CONFRONTO CON LE REGIONI

È istituito un tavolo di confronto presso il Ministero della salute, con componenti in rappresentanza dell’Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle province autonome, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.

 




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