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Nello staff un positivo al test rapido, il Nomad decide di chiudere: “Responsabilità e rispetto per i nostri clienti”

PORTO SAN GIORGIO - Appresa la notizia della positività di un collaboratore, che comunque non aveva manifestato sintomi, i ragazzi del Nomad ieri sera hanno sospeso la serata e tutte le attività. Marco Cordola: "Ci sottoporremo tutti al tampone, sanificheremo i locali. Non è facile digerirlo dopo due settimane dall'apertura. Ma torneremo più forti di prima"
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di redazione CF

Non è stato affatto facile digerire la notizia. Ma per loro, per i ragazzi dello chalet Nomad, sul lungomare Gramsci di Porto San Giorgio, il rispetto nei confronti di dipendenti e clienti viene prima di tutto e tutti. E questo li ha spinti a sospendersi, a sospendere le attività. Ieri, nel bel mezzo di una domenica sera da ‘tutto esaurito’, i ragazzi del Nomad hanno avuto conferma della positività al test rapido di un loro collaboratore che non aveva manifestato sintomi. E così, senza pensarci due volte, hanno chiuso i battenti.

“E’ andata così – conferma Marco Cordola, uno dei titolari – il collaboratore non aveva, ripeto non aveva sintomi ma a causa della positività, al tampone rapido, di una sua conoscenza, si è a sua volta sottoposto al test. E una volta appresa la sua positività, seppur al test rapido, per rispetto nei confronti dei clienti e dei dipendenti, abbiamo deciso di sospendere la serata. E’ una questione di etica, di responsabilità. Certo, dopo due settimane dall’apertura, non è facile da digerire. Ma la salute viene prima di tutto. Tra oggi e domani ci sottoporremo tutti, noi dello staff, ai test. Nel frattempo sanificheremo i locali. Poi tra giovedì e venerdì altri test. E a quel punto, incrociando le dita, vedremo il da farsi. Siamo ovviamente in contatto con l’Asur e stiamo seguendo pedissequamente tutti i protocolli”. “Abbiamo deciso di sospendere fin da subito tutte le attività all’interno del nostro stabilimento – hanno scritto dal Nomad sui social – al fine di tutelare i nostri amati clienti. Procederemo con consapevolezza e serietà per accertare l’accaduto e attuare tutte le misure necessarie per garantire la salute e la sicurezza di ognuno di voi”.

Lo chalet Nomad, dalla sua apertura, due settimane fa, è subito diventato punto di riferimento per centinaia di ragazzi. “Sì – aggiunge Cordola con ottimismo – la prima apertura è andata davvero bene. Ora  lavoriamo per la seconda di apertura. Torneremo sicuramente più forti di prima”.




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