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Ristoranti e bar, normalità più vicina: tornano i clienti in sala e al banco. Dal 7 giugno il coprifuoco slitta alle 24

Ristoranti e bar, dal 1 giugno si cambia. Riaprono i ristoranti al chiuso e sarà possibile tornare a consumare al bancone. Dal 15 giugno via libera anche alle cerimonie e ai congressi. "Una boccata d'ossigeno per noi operatori" affermano i ristoratori.
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di Sandro Renzi

L’attesa è finita anche per i ristoratori. Dopo la riapertura delle palestre domani tocca ai ristoranti al chiuso. Il calendario che scandisce la ripartenza del Paese, a 14 mesi dalla pandemia,  prevede che in zona gialla, Marche comprese quindi, le attività di ristorazione possano apparecchiare anche all’interno dei locali nel rispetto dei protocolli approvati dal Cts che stabiliscono tavoli da 4 commensali e l’uso delle mascherine quando ci si alza dalla sedia. Mai provvedimento più atteso visto peraltro il meteo ancora inclemente che non consente di stare bene all’aperto nelle ore serali e consumare un pasto all’esterno. Non ci sono limiti di orario salvo quello del coprifuoco alle 23. E novità sono previste anche per i bar perché da domani sarà possibile tornare a consumare al bancone. Lo stesso vale per pub e gelaterie. “E’ una boccata d’ossigeno -dice Paolo Felici, titolare dell’osteria Tre Nodi- ci sitiamo preparando ad accogliere i clienti e siamo speranzosi. La gente ha voglia di uscire e di stare insieme, di andare a cena, abbiamo ricevuto diverse chiamate anche da forestieri. Non resta che incrociare le dita. Peraltro, viste le temperature di questi giorni, è sicuramente più piacevole restare ancora in un luogo chiuso“.

Possono finalmente ripartire a piano regime o quasi anche i bar. “Anche noi siamo pronti -dice Sandro Santanafessa del Caffè Mirò- accogliamo i clienti all’interno dei nostri bar nuovamente per servire le colazioni al banco e sempre garantendo il distanziamento di un metro. Dobbiamo solo sperare che questa corsa verso la normalità non si arresti. Occhio quindi. la guardia non va abbassata. Certo, chi ha potuto lavorare all’esterno in questi mesi è riuscito in minima parte a compensare le perdite, ma adesso abbiamo prospettive diverse”.

Il 1 giugno coincide pure con la ripartenza di stadi e palazzetti che si aprono al pubblico per gli eventi sportivi. Occorre però rispettare il limite massimo della capienza al 25% ed un massimo di 1000 spettatori sugli spalti all’aperto. Bisognerà invece attendere il 7 giugno per vedere spostato di un ora, quindi alle 24, il coprifuoco. Per le regioni in zona bianca il coprifuoco non c’è più. Dal 21 giugno abolizione totale del divieto di uscire dopo la mezzanotte in tutte le zone gialle. Due settimane ancora, invece, per il via libera ai matrimoni, ai parchi tematici e ai congressi a partire dal 15 giugno. 

Confermata per il 1 luglio la riapertura delle piscine al chiuso, delle sale giochi, dei centri benessere e termali. In zona bianca, dove restano chiuse le discoteche, le uniche regole da rispettare, oltre ovviamente ai protocolli di sicurezza nelle varie attività, sono il distanziamento e l’uso delle mascherina.




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