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Bomba carta fatta esplodere in via Mameli, poco prima vetri di un’auto infranti. Indagini serrate della Polizia

PORTO SANT'ELPIDIO - Sul posto la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco. Gli investigatori della Questura stanno ricostruendo l'accaduto. Non si esclude che il vetro dell'auto sia stato infranto pochi prima dello scoppio dell'ordigno che sarebbe stato lanciato da un'auto in transito
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Le verifiche dei Vigili del Fuoco sui contatori

 

di Leonardo Nevischi

Un boato avvertito anche a diversi chilometri di distanza. E subito sui social è scattato il tam tam con tanti residenti a chiedersi da cosa potesse essere dipeso. Questa sera, intorno alle 21,30, tanti elpidiensi hanno iniziato a domandarsi cosa fosse successo pochi istanti prima in città con quell’esplosione a squarciare il silenzio della sera.

Polizia e Vigili del Fuoco in via Mameli

Poi, col passare dei minuti, il cerchio è andato via via stringendosi su quella che al momento è l’ipotesi più accreditata ma ancora un’ipotesi, almeno fino ad accertati riscontri investigativi: una bomba carta è stata fatta esplodere a pochi centimetri di distanza da dei contatori dell’energia elettrica in via Mameli. E lì, infatti, si sono precipitati gli agenti delle Volanti della Questura di Fermo, della Squadra Mobile e della Scientifica, insieme ai vigili del fuoco. Mentre questi ultimi si sono subito messi al lavoro con le loro verifiche tecniche anche per valutare ipotetiche fughe di gas e valutarne la pressione (su dei tubi a poca distanza), i poliziotti hanno avviato le indagini per cercare di ricostruire l’accaduto.

Sembra infatti, si diceva, che una bomba carta, per cause ancora in fase di accertamento ovviamente, sia stata lanciata e fatta esplodere a pochi centimetri di distanza da alcuni contatori lungo la via. La deflagrazione avrebbe mandato in frantumi anche dei vetri di una casa. Questi accidentalmente.

Non si può dire altrettanto, invece, per un lunotto di un’auto lungo la via che, almeno ascoltando le testimonianze di alcuni residenti, sarebbe stato infranto poco prima dell’esplosione.

L’auto presa di mira in via Mameli

Perché? Forse, ed è una ricostruzione che se accertata avrebbe a dir poco dell’inquietante (come se già l’esplosione non fosse sufficiente), per richiamare gente in strada? In effetti qualcuno è uscito di casa richiamato dal rumore dei vetri ma per fortuna nessuno ha riportato conseguenze dall’esplosione avvenuta da lì a brevissimo.

Le indagini  da parte dei poliziotti sono  scattate immediatamente. Raccolti tutti gli elementi utili a fare chiarezza sull’accaduto, testimonianze, immagini di videosorveglianza lungo la via, e anche dei sassi che sarebbero stati usati per distruggere il lunotto dell’auto presa di mira.

E ora si cerca di risalire alle cause, o meglio, al movente dell’esplosione e anche alla mano di chi ha innescato l’ordigno.

Al momento nessuna ipotesi è esclusa dagli investigatori della Questura. Nel frattempo la via, nella zona interessata dall’esplosione, è stata delimitata da nastri bicolore da parte di Polizia e Vigili del Fuoco. Sul posto anche l’assessore Marco Traini.

I contatori vicino ai quali c’è stata l’esplosione

Il sasso che sarebbe stato utilizzato per infrangere il vetro di un’auto


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