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Battilà lancia la sua sfida: «Coraggio, senso di comunità, empatia, l’alternativa siamo noi»

PORTO SANT'ELPIDIO - Parte la coalizione composta da 6 civiche, Lega e Forza Italia: «Non si può rinnovare con chi rappresenta il passato»

di Pierpaolo Pierleoni

Un lungo tavolo per contenere tutti i rappresentanti della coalizione, composta da ben 8 liste. Composizione di fiori al centro dal sapore sanremese, il programma già pronto e racconta la città che si vorrebbe e la strada per realizzarla. Gian Vittorio Battilà ha lanciato al Bar Aragno la sua corsa verso la fascia tricolore. A pochi metri di distanza campeggiano il suo nome e la sua foto nella sede elettorale, proprio a lato dell’ingresso del municipio.

Viene affidata ad Alessandro Felicioni la presentazione del candidato, come a suggellare la ritrovata intesa tra il fondatore del Laboratorio civico e l’erede che dopo 5 anni tenta di conquistare la fascia tricolore. Con loro Monica Genovese e Pierpaolo Lattanzi, Laboratorio civico Blu ed Arancio, Paolo Mattei per Civitas, Andrea Falzetta di Forza Italia, Gioia Giandomenico della Lega, Attilio Ripa di Pse senza fili, stesso schieramento di Felicioni, Lorenzo Pezzola di Città e futuro, Pasquale De Angelis di Elpidiensi. In sala anche dirigenti di Forza Italia e Lega, con i consiglieri regionali Jessica Marcozzi e Marco Marinangeli, insieme all’ex parlamentare Mauro Lucentini.

«Propongo i valori con cui sono cresciuto in famiglia – esordisce Battilà – amore per la città, tolleranza, rispetto, responsabilità, infine empatia, un tratto che mi ha sempre caratterizzato». Racconta la sua formazione, compresi i trascorsi calcistici, la laurea in ingegneria civile e il dottorato, le esperienze di lavoro in Italia ed all’estero. Ringrazia tutti i compagni di viaggio, con un pensiero particolare per Lorenzo Petrini, ricorda il 21% alle amministrative del 2018. «Mi hanno cercato in tanti per avvicinarmi alla politica, dal sindaco Franchellucci a Fratelli d’Italia. Ma ho sposato solo il Laboratorio civico, il progetto e le persone che lo compongono. In questi 5 anni ci siamo fatti sentire su tanti temi e molte scelte che non abbiamo condiviso. Altri schieramenti hanno sposato il nostro progetto, improntato alla trasparenza ed al rilancio di una città ferma da anni. Vogliamo un’amministrazione coraggiosa, capace di recuperare il senso di comunità di questa città. Siamo qui per dare un’alternativa valida. Ci occuperemo di sicurezza, pari opportunità, di combattere le marginalità sociali, di investimenti su turismo ed innovazione. Intendiamo attuare un piano urbano di mobilità sostenibile ed un bilancio sociale, garantire più decoro alla città, riconquistare la Bandiera Blu ed ottenere quella Lilla».

Appassionato l’intervento di Pierpaolo Lattanzi: «Abbiamo avuto una svolta politica in tarda età, ma amiamo profondamente questa città. Abito in pieno centro ed anche attraversare la strada, dopo le 19, è ormai un’avventura. Abbiamo fatto opposizione dura, ora vogliamo mettere a frutto questi 5 anni. Gian Vittorio è il meglio che abbiamo da esprimere, ha un curriculum importante ed esperienze eccellenti su campi che a questa città servono molto, a partire dai rifiuti. Intorno vediamo solo simulacri, date fiducia a lui».

Non ha dubbi su Battilà la segretaria della Lega, Gioia Giandomenico. «Mi è piaciuto da subito, quando l’ho conosciuto alle scorse elezioni amministrative. Un ragazzo d’oro, per bene e dalle idee chiare. In questi anni mi sono impegnata anche nell’associazionismo, per rilanciare la Faleriense. Vengo orgogliosamente dal profondo sud della città».

Andrea Falzetta di Forza Italia spiega una scelta «basata sui programmi. Non abbiamo mai voluto rompere l’uità del centrodestra, siamo rimasti aperti fino all’ultimo. Ma quando si è optato per una soluzione civica, abbiamo scelto il programma e la figura che ci convinceva di più. Proponiamo un messaggio di rinnovamento, è difficile farlo se ci portiamo dietro chi rappresenta il passato. Siamo abituati alla concretezza, sono i fatti che tagliano il traguardo e l’unica novità siamo noi. In tanti ci chiedono perchè il centrodestra sia diviso: ce n’è più qui che in altri schieramenti».

Sulla Fim, che sarà un tema caldo della campagna elettorale, la coalizione Battilà invoca un cambio totale di marcia. «Non ci opponiamo tout court al privato. Semplicemente pensiamo da sempre che la bonifica dell’ex Fim sia l’interesse preminente della città. Non si è fatta per 34 anni, noi diciamo: vi diamo 18 mesi per ultimarla o azzeriamo le previsioni urbanistiche per l’area. E’ ora che l’ente pubblico faccia l’ente pubblico. La sensazione che in questi anni ci sia stato un atteggiamento accondiscendente verso il privato l’abbiamo».

Felicioni rincara la dose, evidenziando, anche per altri temi, come piazza Garibaldi e l’ex cineteatro Gigli, «la condizione di inferiorità verso i privati con cui si sono affrontate troppe operazioni. Con l’ex Gigli si è sacrificata la piazza della città. Si ricuce un senso di comunità agendo sulle marginalità sociali».

Ultimi spazi per i referenti delle altre liste. Pasquale De Angelis ricorda i trascorsi da assessore, ai tempi della sindaca Valeria Montecassiano. «Poi arrivò Petrini che disattese tante progettualità avviate. La nostra lista punta sulla sinergia con Sant’Elpidio a Mare, vuole diventare in un decennio una capitale del turismo per cicloamatori. Ripristineremo la sirena che suonerà a mezzogiorno alla torre cittadina». A chiudere, Lorenzo Pezzola, pronto a contribuire in particolare sul campo della sicurezza, e l’avvocato Attilio Ripa, che vede l’origine dei problemi nella mancanza di pianificazione, mentre Paolo Mattei di Civitas, dice di aver apprezzato «entusiasmo ed innovazione che si respira in una coalizione con ben 6 liste civicheche mettono al primo posto il proprio territorio».

 

 

 



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