
da sin. Fabio Iobbi e Gianluca Vecchi
di Sandro Renzi
In queste settimane hanno taciuto riservandosi di affrontare la questione solo nelle sedi istituzionali. Oggi hanno voluto prendere di petto la situazione chiarendo qual è la loro posizione rispetto tanto al progetto del lungomare quanto alla querelle sorta sullo spostamento delle tamerici. E questo per sgombrare anche il campo dalle accuse che indirettamente sono piovute sui concessionari di spiaggia della zona sud. Fabio Iobbi e Gianluca Vecchi guidano il gruppo degli operatori turistici che in conferenza stampa hanno ripercorso le ultime vicende.
«Perché siamo qui? -ha esordito Vecchi- semplicemente per dovere di chiarezza. Nelle settimane scorse alcuni interventi sulla stampa sono apparsi fuorvianti, poiché andavano a ledere anche l’iter burocratico che ha portato all’approvazione del progetto per il nuovo lungomare e quella che è stata da subito la nostra posizione in merito». Vecchi parte dall’inizio, addirittura dalle bozze che cominciavano a circolare lo scorso anno su come poteva cambiare il volto del lungomare. «Abbiamo detto cosa ne pensavamo palesando le nostre esigenze. Per noi, ad esempio, il lungomare andava bene come era stato strutturato, bastava solo abbellirlo». Ritocchi, insomma, quello che i concessionari di spiaggia avevano suggerito in prima istanza, mantenendo il doppio senso di marcia e parcheggi su ambo i lati. I fondi del Pnrr andavano tuttavia spesi per rendere più accogliente la passeggiata. I tecnici elaborano quello che poi sarebbe stato il progetto definitivo. «L’Amministrazione ha quindi presentato una sintesi alla quale ci siamo dovuti adeguare, comprensiva della soppressione di un senso di marcia. Dire che le tamerici verranno tagliate perché lo vogliamo noi non risponde assolutamente al vero» tuona ancora Vecchi che parla di un progetto «che abbiamo subito tutti nell’interesse più generale, avere insomma un lungomare nuovo. E se è stato deciso di partire da sud è perché noi concessionari ci siamo adeguati da tempo al piano di spiaggia che prevedeva il rispetto di alcune distanze».
Sulla polemica che da settimane investe il futuro delle tamerici, i concessionari appaiono netti e si allineano alla decisione della giunta. Ancora Vecchi: «L’attuale progetto non prevede il taglio delle tamerici ma il loro spostamento, non prevede neppure l’aumento dei parcheggi ma uno spostamento degli stessi, né si può pretendere che vengano ridotti, poiché funzionali alle nostre esigenze ed alle nostre attività, servono ad esempio spazi per la raccolta della spazzatura, per il carico e scarico delle merci, servono anche per clienti che hanno difficoltà a raggiungere la spiaggia. Insomma siamo stati disponibili su tutto, i parcheggi esistenti restano e non si incrementano». Di verde sul nuovo lungomare ce ne sarà di più, e lo stesso vale per le tamerici «e finalmente ci sarà un impianto di irrigazione che finora non c’è mai stato. Basti dare uno sguardo ad alcune tamerici tra il porto e lo chalet Duilio, secche per la mancanza di irrigazione» aggiunge qualche altro operatore «dove stavano allora le stesse associazioni che ora si battono per queste 60 piante?».
Vecchi sa che il progetto non si può più cambiare a rischio di perdere i fondi del Pnrr ma difende la categoria rimarcando che nessuno è contrario al verde. «Non si fa più asfalto, viene migliorata la viabilità, meno traffico con un solo senso unico, anche se con grandi disagi da parte nostra, ma crediamo che la migliore vivibilità del lungomare sarà un biglietto da visita importante per tutta la città. Ora concentriamo le nostre forze per accelerare i lavori affinché il 30 aprile possa essere sospeso il cantiere che andrà riaperto dopo l’estate».

Alcuni dei concessionari di spiaggia presenti alla conferenza stampa
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