
di Sandro Renzi
E’ il piano generale della mobilità ciclistica urbana ed extraurbana quello che il sindaco Vesprini e l’assessore Tombolini hanno presentato stamane in conferenza stampa con un occhio di riguardo per via Gentili, la via del food per eccellenza da qualche anno a questa parte. Lo studio è stato redatto dall’equipe dell’ing. Massimo Conti. «Stiamo seguendo il programma elettorale e questo è uno dei punti prioritari. Ho sempre sostenuto che mancasse in questa città una progettualità o idea più generale di come dovesse essere la viabilità a Porto San Giorgio dove si è proceduto sempre per step. Adesso abbiamo finalmente un progetto a cui seguirà il prossimo anno quello del traffico» così il sindaco Vesprini che per il 2024 annuncia l’arrivo del piano del traffico tanto atteso, partendo ovviamente dall’individuazione dei nuovi parcheggi. E’ la base di partenza, questa, che va implementata con i fondi da reperire e le risorse di bilancio da ricavare.
Congiungere le piste ciclabili esistenti, individuarne di nuove, potenziare il ricorso alle due ruote con l’obiettivo di toccare e collegare i luoghi sensibili, come scuole e impianti sportivi. Questo l’impianto di partenza in cui si innesta un discorso a parte per via Gentili. «Adesso con questo progetto possiamo trovare anche i fondi. Insomma una rivoluzione per la viabilità dolce» spiega ancora il primo cittadino. A fargli eco l’assessore Marco Tombolini che a sua volta ha rimarcato l’importanza del progetto. «Sicurezza, mobilità sostenibile, ciclabili, snellimento del traffico veicolare, questa è la nostra idea di città. Il sindaco ci ha pungolato da subito su questa necessità e finalmente abbiamo una pianificazione che interessa diversi aspetti. L’interruzione delle corsie ciclabili è uno dei problemi che abbiamo riscontrato ed al quale cercheremo di mettere subito mano attraverso lo strumento dei circuiti ciclabili, ad esempio quello di viale dei Pini».
E’ stata poi la volta dell’ing. Conti che è entrato nel merito del piano. «E’ un progetto condiviso con l’Amministrazione e gli uffici» ha esordito l’ingegnere rimarcando il ruolo altrettanto essenziale del dirigente Stefano Postacchini e del comandante della Polizia locale, Giovanni Paris, a cui competerà la messa a terra del piano stesso. Punto di partenza la sicurezza, come detto, guardando ad esempi di interesse europeo come Barcellona o, più locali, come Pesaro, Rimini o Pescara dove è stato superato lo scetticismo dei cittadini. Intervenire sul tessuto urbanistico di Porto San Giorgio non è stato ovviamente facile. «Pedalare al mare è un brand che l’Amministrazione potrebbe utilizzare per rendere attrattiva la città procedendo per stralci funzionali ed evitando gli errori del passato quando poi si facevano opere a metà. Quindi con uno studio di fattibilità si può già iniziare cominciando e finendo un determinato cantiere» spiega Conti. Un dato, per partire, in 30 minuti si può andare da nord a sud di Porto San Giorgio e tornare.
Ci sono circa 9 km di piste, tutte interrotte, a Porto San Giorgio, con rischi per l’utenza costretta poi a scendere ed attraversare la strada a piedi. Questo è un primo problema da risolvere, poi collegare gli attrattori che sono concentrati nella zona centrale, ma anche porto o corso Castel San Giorgio, poli che devono essere interconnessi tra loro includendo servizi per il pubblico, scuole, supermercati, edifici di pregio. Punti che spesso non sono raggiunti dalle ciclabili, come è stato evidenziato nello studio. La nuova rete ciclabile si triplica. Saranno circa 21 i km di piste a Porto San Giorgio. L’arch. Marica Leoni ha spiegato alcuni dettagli: «Il nostro obiettivo era collegare per l’appunto gli attrattori attraverso una rete di ciclabili interconnesse. Una sorta di metropolitana di superficie utilizzando le ciclabili. Ci saranno punti che consentiranno di usufruire di un mezzo sostenibile prenotando una bici e ritirandola in un luogo preposto, attraverso una app. E lungo i percorsi magari piccole officine e totem info-point che danno informazioni sulle ciclabili».
Discorso a parte per via Gentili dove si vuole realizzare una via sicura più utilizzabile da pedoni e ciclisti che non da auto. Ancora Leoni: «Penetriamo nella città con una ciclabile che può essere volano anche per le attività commerciali. Via Gentili può diventare, come nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale, una via per lo svago, della movida serale, fruibile di sera rispetto a quanto avviene di giorno. Via i parcheggi, box integrati al loro posto, marciapiedi a raso». Ma anche nuove aree di parcheggio: connettere ciclabili alle aree di sosta. Ne sono 5, alcune di facile realizzazione, altre più complesse che richiedono fondi per restituire alla città quelli che i tecnici definiscono contenitori gradevoli. «Essi stessi devono essere un polo attrattore. Non sono voli pindarici: sono stati previsti un multipiano in viale della Vittoria, 342 parcheggi nell’ex campo dei ferrovieri, un multipiano nell’ex scalo ferroviario con 17 parcheggi (in realtà si tratta di box), piazza Gaslini con 215 parcheggi con un piano interrato, un parcheggio all’ex campo sportivo vecchio con 450 stalli ed altri 90 all’ex silos». Strutture che potrebbero portare anche proventi per le casse comunali, prevedendo ad esempio un impianto fotovoltaico. Lo studio è stato finanziato con risorse del Pnrr e la sua totale realizzazione richiederebbe un investimento di poco meno di 3 milioni di euro. «Con un piano abbiamo ora la possibilità di andare in Regione o al Ministero con le idee chiare e chiedere finanziamenti» chiarisce, in conclusione, il sindaco.

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