Viabilità Amandola, Strappa (Pd): «Il paese è parzialmente isolato, la Provincia si prenda delle responsabilità»

STRADE - Il consigliere provinciale di opposizione, punta il dito contro la gestione delle strade ed i mancati interventi strutturali nel paese ai piedi dei Sibillini

Le pioggie degli ultimi giorni hanno provocato alcuni smottamenti nel territorio di Amandola, riportando l’ attenzione sulla situazione delle strade nel paese dei Sibillini.

Una situazione che ha influenzato anche la viabilità, come ha voluto sottolineare anche il consigliere provinciale del centrosinistra Riccardo Strappa: «Di questo passo, della viabilità di Amandola non resterà nulla da ricordare, se non il rumore dell’ennesima frana. È ora che la Provincia si assuma le proprie responsabilità di fronte a un territorio che sta letteralmente scivolando a valle nell’inerzia istituzionale. A dieci giorni dalle piogge che hanno colpito il nostro territorio durante la settimana di Pasqua, come Consigliere Provinciale non posso più tacere di fronte a una gestione della viabilità che definire fallimentare è un eufemismo».

«Oggi Amandola è di fatto un comune parzialmente isolato: con il traffico affidato a una viabilità precaria regolata da sensi unici alternati e semafori. La S78/SP239, in gestione Anas, è stata riaperta solo parzialmente con un senso unico alternato, mentre le due arterie provinciali, la Sp 201 (Via Bora) e la Variante di Amandola, restano chiuse o fortemente compromesse. Proprio la Variante, in lavorazione dal 2017, rappresenta il simbolo di una gestione senza visione: frane ripetute, interventi parziali e nessuna soluzione definitiva – ha aggiunto il consigliere di opposizione – negli ultimi giorni sono state parzialmente spostate le frane, sia quella del 2023 sia quella più recente, per consentire un utilizzo limitato della carreggiata (nonostante la strada sia ancora area di cantiere) ma nel frattempo un altro tratto a pochi metri di distanza sta cedendo nel silenzio generale».

«Senza interventi strutturali immediati, il rischio è un rapido peggioramento con costi ancora più elevati per la collettività. La fragilità idrogeologica di Amandola è nota da anni. Ciò che manca è una programmazione seria. A fronte di risorse straordinarie, tra fondi Pnrr e ricostruzione sisma, si è scelto di intervenire con soluzioni tampone, senza mai affrontare le cause. Il risultato è evidente: strade chiuse, collegamenti compromessi e cittadini costretti a percorsi alternativi lunghi e insicuri – conclude Riccardo Strappa – come rappresentante del territorio auspico interventi immediati e strutturali sulla Sp 201 e sulla Variante, un cronoprogramma pubblico, condiviso e un reale coordinamento tra gli enti competenti. Amandola e i comuni dell’entroterra non sono cittadini di serie B. Le risorse ci sono sia a livello nazionale sia a livello regionale, però, ora servono competenza e volontà politica per utilizzarle in modo efficace».


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