di Simone Corazza
La città di Fermo si ferma oggi per celebrare una data fondamentale della propria storia e dell’identità nazionale: l’81esimo Anniversario della Liberazione. In questo 25 aprile 2026, l’intera provincia si è unita per commemorare il sacrificio e la rinascita della democrazia, con l’obiettivo dichiarato di tramandare i valori repubblicani di libertà alle nuove generazioni.
L’iniziativa è stata promossa in modo corale dalla Prefettura di Fermo, dal Comune, dalla Provincia, dall’Anpi (Comitato Provinciale di Fermo), dall’Isml e dall’associazione Combattenti e Reduci.
La mattinata di celebrazioni si è articolata in tre momenti dal forte valore simbolico e istituzionale: alle ore 10,15 il momento spirituale: nella chiesa di San Domenico consueta Santa Messa in suffragio dei caduti, alle ore 11 l’omaggio alla Resistenza: il baricentro della commemorazione si è spostato in Piazza del Popolo dove, alla presenza delle autorità civili e militari, è stata deposta una corona d’alloro sulla lapide dedicata alla Resistenza, momento culmine del ricordo dei partigiani e di chi lottò contro il nazifascismo. Infine alle ore 11.30 la consegna del Premio Ada Natali all’Auditorium San Filippo, un premio dedicato a una figura iconica del territorio e prima donna sindaco d’Italia, simbolo di impegno civile e progresso democratico.
Come sottolineato dalle autorità promotrici, il 25 aprile non è solo una ricorrenza sul calendario, ma un “simbolo di rinascita” che deve continuare a nutrire i principi ispiratori della Repubblica. L’invito rivolto ai giovani è quello di non far spegnere il ricordo, mantenendo viva la vigilanza democratica in un mondo in costante mutamento.
La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa per testimoniare, ancora una volta, l’attaccamento di Fermo ai valori di libertà conquistati ottantuno anni fa.
«Il 25 aprile non è solo una data, ma un impegno di noi istituzioni. Impegno significa attenzione e cura per le comunità – ha spiegato il prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio – Impegno per le giovani generazioni, che sono il presente ed il futuro di ogni comunità. Per chi rappresenta le istituzioni come me, il 25 aprile è anche giustizia, libertà, uguaglianza e tutti i valori che ricordiamo ogni anno. Valori che non vanno solo dichiarati, ma vissuti quotidianamente. Dobbiamo essere testimonianza per le giovani generazioni».
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