Fermo celebra il 25 Aprile, il prefetto D’Alascio: «Un impegno per noi istituzioni, testimoni per i giovani» (Video e Foto)

FERMO - Le istituzioni e la cittadinanza riunite per onorare il ricordo della Resistenza e consegnare il Premio Ada Natali. «Il 25 aprile non è solo una data, ma un impegno di noi istituzioni. Impegno significa attenzione e cura per le comunità - ha spiegato il prefetto di Fermo, Edoardo D'Alascio - Impegno per le giovani generazioni, che sono il presente ed il futuro di ogni comunità. Per chi rappresenta le istituzioni come me, il 25 aprile è anche giustizia, libertà, uguaglianza e tutti i valori che ricordiamo ogni anno. Valori che non vanno solo dichiarati, ma vissuti quotidianamente. Dobbiamo essere testimonianza per le giovani generazioni»
25 Aprile - L'intervento del prefetto Edoardo D'Alascio

di Simone Corazza

La città di Fermo si ferma oggi per celebrare una data fondamentale della propria storia e dell’identità nazionale: l’81esimo Anniversario della Liberazione. In questo 25 aprile 2026, l’intera provincia si è unita per commemorare il sacrificio e la rinascita della democrazia, con l’obiettivo dichiarato di tramandare i valori repubblicani di libertà alle nuove generazioni.

L’iniziativa è stata promossa in modo corale dalla Prefettura di Fermo, dal Comune, dalla Provincia, dall’Anpi (Comitato Provinciale di Fermo), dall’Isml e dall’associazione Combattenti e Reduci.

La mattinata di celebrazioni si è articolata in tre momenti dal forte valore simbolico e istituzionale: alle ore 10,15 il momento spirituale: nella chiesa di San Domenico consueta Santa Messa in suffragio dei caduti, alle ore 11 l’omaggio alla Resistenza: il baricentro della commemorazione si è spostato in Piazza del Popolo dove, alla presenza delle autorità civili e militari, è stata deposta una corona d’alloro sulla lapide dedicata alla Resistenza, momento culmine del ricordo dei partigiani e di chi lottò contro il nazifascismo. Infine alle ore 11.30 la consegna del Premio Ada Natali all’Auditorium San Filippo, un premio dedicato a una figura iconica del territorio e prima donna sindaco d’Italia, simbolo di impegno civile e progresso democratico.

Come sottolineato dalle autorità promotrici, il 25 aprile non è solo una ricorrenza sul calendario, ma un “simbolo di rinascita” che deve continuare a nutrire i principi ispiratori della Repubblica. L’invito rivolto ai giovani è quello di non far spegnere il ricordo, mantenendo viva la vigilanza democratica in un mondo in costante mutamento.

La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa per testimoniare, ancora una volta, l’attaccamento di Fermo ai valori di libertà conquistati ottantuno anni fa.

«Il 25 aprile non è solo una data, ma un impegno di noi istituzioni. Impegno significa attenzione e cura per le comunità – ha spiegato il prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio – Impegno per le giovani generazioni, che sono il presente ed il futuro di ogni comunità. Per chi rappresenta le istituzioni come me, il 25 aprile è anche giustizia, libertà, uguaglianza e tutti i valori che ricordiamo ogni anno. Valori che non vanno solo dichiarati, ma vissuti quotidianamente. Dobbiamo essere testimonianza per le giovani generazioni».

Il prefetto Edoardo D’Alascio

Il vicesindaco reggente di Fermo, Mauro Torresi e Paolo Scipioni

L’Anpi

Paolo Scipioni, presidente Anpi Fermo

Il prefetto Edoardo D’Alascio

Il presidente della Provincia, Michele Ortenzi

Il vicesindaco reggente di Fermo, Mauro Torresi

Paolo Scipioni, presidente Anpi Fermo

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti