Negli ultimi giorni, al fine di garantire la massima tutela dei lavoratori e della salute pubblica, i Carabinieri del Comando Compagnia di Fermo, coadiuvati dai Carabinieri del Nil di Ascoli Piceno, hanno condotto controlli mirati e approfonditi su alcune attività commerciali presenti sul territorio della provincia fermana.
In particolare, i Carabinieri del Nil (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Ascoli Piceno, operando in stretta sinergia con il personale dell’Itl di Ascoli Piceno-Fermo e con i militari del Comando provinciale Carabinieri di Fermo, hanno effettuato una serie di accessi ispettivi presso diversi cantieri edili situati nel comune di Fermo.
L’attività di controllo, focalizzata strategicamente sul contrasto al lavoro sommerso e all’inosservanza delle norme antinfortunistiche, ha fatto registrare una nota positiva sul fronte dell’immigrazione e della legalità contrattuale: tutti i lavoratori stranieri presenti sono risultati in possesso di regolare permesso di soggiorno e regolarmente assunti. «Un segnale importante che testimonia come la lotta allo sfruttamento stia portando i suoi frutti nel territorio» rimarcano i carabinieri.
Tuttavia, dal punto di vista della prevenzione dei rischi, sono emerse anomalie che hanno portato alla denuncia di nove persone, tra titolari di ditte edili e lavoratori. Nel dettaglio, l’attività ispettiva condotta presso un cantiere situato nel Comune di Fermo ha permesso di individuare le seguenti responsabilità: omessa attuazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (Psc): sono stati denunciati quattro titolari di ditte edili (rispettivamente un italiano di circa 80 anni, un italiano di circa 60 anni, un italiano di circa 50 anni e uno straniero di circa 40 anni) per non aver applicato le disposizioni previste per la sicurezza del cantiere.
Criticità nella viabilità di cantiere: due titolari di ditte (un italiano di circa 50 anni e un italiano di circa 40 anni) sono stati denunciati per difformità nella gestione dei percorsi e della viabilità interna.
Mancata vigilanza sulle cadute dall’alto: I Carabinieri hanno denunciato altri due titolari (un italiano di circa 60 anni e uno straniero di circa 50 anni) per non aver vigilato sull’utilizzo dei sistemi di protezione individuale contro le cadute dall’alto.
Inosservanza degli obblighi dei lavoratori: È stato denunciato uno straniero di circa 40 anni, per il mancato rispetto delle norme di comportamento e sicurezza previste per i dipendenti.
Oltre alle denunce, i militari hanno rilevato la totale assenza del piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi e il mancato utilizzo di dispositivi di protezione per i lavori in quota. A fronte di tali mancanze, sono state elevate ammende complessive per un importo superiore ai 60.000 euro.
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