
Scuola Regina Margherita: a sinistra il direttore Alessandro Fedeli, al suo fianco Attilio Malaigia e due membri del Comitato di Vigilanza e Controllo
Prospettive che tendono al sereno, con un risanamento che si concluderà nel 2031 ma anche «una situazione ereditata complicatissima» che ha sorpreso il direttore e il Comitato di Vigilanza e Controllo della Scuola Paritaria Regina Margherita, autentica istituzione cittadina di Monte Urano con 120 anni di stori festeggiati proprio di recente. Questo quanto emerso nel corso della presentazione del resoconto del primo anno del nuovo comitato di indirizzo e controllo, dalle parole del Presidente Attilio Malaigia: «La prima novità è stata quella voluta dall’amministrazione comunale – ha esordito Malaigia – che ha nominato anche un direttore, Alessandro Fedeli con un ottimo curriculum e grande esperienza. Si è inserito benissimo nelle dinamiche scolastiche e questa la novità più importante. C’erano dubbi sulla sopravvivenza della scuola perché era presente una situazione debitoria importante, che abbiamo constatato leggendo il bilancio 2024. Ma giorno dopo giorno abbiamo toccato con mano che la situazione era ben diversa. Abbiamo dovuto ricostruire la situazione andando a bussare agli enti e alle attività dei creditori, ricostruendo in mesi di lavoro il quadro completo con una situazione decisamente peggiore ma questo ha rafforzato nostra azione e abbiamo fatto squadra».
Insomma numeri che hanno sorpreso ma il comitato si è messo a lavorare duramente: «Abbiamo lavorato su ogni voce di spesa, ottimizzando ogni aspetto, il direttore lavorando sull’aspetto formativo didattico e con dipendenti che devo ringraziare per il lavoro. La scuola funzionava già ed è stato l’aspetto più positivo. Tutte le insegnanti giovani e più esperte hanno sposato il progetto Al fianco abbiamo avuto l’amministrazione comunale, con il sindaco Leoni e l’assessore Barchetta che ci hanno sostenuto e dare aiuto per mettere in sicurezza la scuola. Abbiamo presentato un bilancio 2025, anche all’amministrazione comunale, c’è un utile di bilancio: la situazione ora è solida ma abbiamo predisposto un piano di 5 anni per un completo recupero delle esposizioni. Una visione oculata per mettere al sicuro le iniziative in modo da rendere sicura la scuola. Abbiamo anche affrontato il nodo della connotazione giuridica della scuola: è un’associazione con assetto giuridico difficilmente collocabile attualmente e va modificato per ottenere l’iscrizione ad elenco degli enti del terzo settore e dunque anche accedere anche alla fruizione di bandi e non solo».
Poi il passaggio chiave, sui numeri. «Il bilancio lo chiudiamo con un utile di 3.391 euro, un aspetto simbolico ma che testimonia l’equilibrio per poter sistemare nel tempo le cose. Per il 2026 abbiamo in previsione un avanzo di 16mila euro, un utile determinato grazie all’ottimizzazione costi, al contributo del comune, quello regionale e quello statale oltre alle rette e ad un contributo della Carifermo già deliberato per il prossimo anno. Guardando ai cinque anni prossimi, quindi al 20231, c’è un piano equilibrio finanziario per aver messo in atto copertura assicurativa, per coprire integralmente negli anni il Tfr dei dipendenti. Ad oggi c’è un debito di 70mila euro e stiamo accantonando 5mila euro all’anno oltre alla parte maturata nell’anno che porterà ad un equilibrio. Un aspetto di cautela e prudenza che deve far parte del bilancio. Questo perché i bilanci precedenti non erano veritieri ed oltre a ricostruire il quadro reale della situazione, abbiamo dovuto ristrutturare, garantendo ovviamente lo svolgimento delle attività»
Un punto di vista condiviso dal direttore Alessandro Fedeli che ne traccia un quadro completo ma è anche molto deciso nel giudicare la situazione trovata: «La situazione che ho trovato qui è incredibile, mai mi era accaduto nel corso della mia esperienza scolastica. E’ stata necessaria una ricostruzione totale con tutti gli enti: abbiamo trovato debiti non pagati in passato, sanzioni ed interessi. Ma ci siamo rimboccati le maniche tutti insieme».
Un lavoro di squadra molto importante. «Ho avuto ed ho un materiale umano di grande valore a disposizione. Abbiamo sistemato tutto, i conti sono attendibili e veritieri pur nella difficoltà. Diciamo che è come una persona che sta male ma ora c’è una cura e da qui a qualche anno siamo tranquilli di consolidare l’equilibrio economico finanziario, con la Carifermo che ci ha dato fiducia con un finanziamento. Il tutto aumentando le attività, introducendo laboratori di educazione civica, temi sanitari con Croce Azzurra, poi temi ambientali, incontri con i carabinieri, lavorando anche sulla multiculturalità e partiremo entro l’anno con il corso di lingua spagnola. Oltre a tante uscite sul territorio e attività laboratoriali, attività di educazione motoria ed neuropsicomotricità, in attesa di capire se ci sarà la possibilità di organizzare il centro estivo per luglio, da verificare la presenza del trasporto pubblico».
Infine lo sguardo al futuro con fiducia: «Continuiamo a vigilare su amministrazione e conti, sviluppando qualità e quantità delle attività. Vogliamo definire l’organizzazione globale della scuola, spesso non in una cornice definita creando un manuale di gestione della nostra scuola, una carta dei servizi, allargata e dettagliata. Una scuola paritaria senza contributi non si regge, le rette a malapena coprono gli stipendi netti, il resto è fuori dalle rette. Ecco che la programmazione e il controllo economico diventa fondamentale».
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