Riceviamo da un nostro lettore e pubblichiamo la lettera inviata dallo stesso alla Polizia locale (come riportato nella mail, firmata, ricevuta dalla nostra redazione dal lettore che chiede l’anonimato):
«Volevo innanzitutto complimentarmi per l’articolo in oggetto (quello sui limiti di velocità lungo la Valdaso, clicca qui per leggerlo) e per aver dato visibilità pubblica a un problema che stiamo attualmente vivendo. In merito a quanto da voi riportato, vorrei chiedervi la possibilità di pubblicare un nuovo articolo che integri le informazioni già presenti con il contenuto di una lettera che sto inviando (si legge nella mail ricevuta nei giorni scorsi dalla redazione) alla Polizia Locale riguardo alla medesima questione».
Buongiorno, con la presente desidero segnalare un episodio verificatosi (nei giorni scorsi, ndr) durante un vostro controllo della velocità nel Comune di Monte Rinaldo, lungo la strada SP 104.
Il cartello di segnalazione del controllo risultava capovolto a terra e quindi non visibile. Sono stato successivamente fermato da un vostro agente che, a mio avviso, ha tenuto un comportamento poco consono, (…) l’emissione di un verbale per velocità ritenuta troppo bassa (27 km/h).
Preciso che tale velocità era motivata da circostanze di prudenza: il tratto presenta limiti di 30, 50 e 60 km/h alternandosi in modo poco chiaro, diversi veicoli provenienti in senso opposto effettuavano lampeggi con i fari delle auto, generando incertezza sulla presenza di possibili pericoli. Inoltre, a bordo del veicolo era presente una bambina di 4 anni, fattore che mi ha indotto ad adottare una condotta particolarmente cauta.
A tal proposito, desidererei ricevere chiarimenti ufficiali in merito alla velocità minima consentita in situazioni analoghe e se sia consentito rallentare in assenza di traffico retrostante, per ragioni di sicurezza.
Ritengo inoltre che il comportamento dell’agente non sia stato conforme ai principi di professionalità che ci si aspetta. In assenza di un riscontro adeguato, mi riservo di valutare ulteriori iniziative, incluso il coinvolgimento della stampa.