Approvato il Piano Regionale del Turismo. Sebastiani: «Le Marche destinazione d’eccellenza»

TURISMO – Importante strumento strategico che delinea il percorso di crescita del settore turistico. La relatrice di maggioranza: «L'approvazione rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro delle Marche. Il modello di turismo diffuso ed esperienziale rappresenta uno degli assi portanti del Piano, con l’obiettivo di valorizzare i borghi marchigiani».

Milena Sebastiani

Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato il Piano Regionale del Turismo 20262028, uno strumento strategico che delinea il percorso di crescita del settore turistico marchigiano per il prossimo triennio, confermando l’obiettivo di consolidare la regione come destinazione di qualità, sostenibile e sempre più competitiva. Il Piano nasce da risultati particolarmente positivi registrati nel 2025, con oltre 2,9 milioni di arrivi (+22,5% rispetto al 2019) e 11,9 milioni di presenze (+14,7%), accompagnati da una crescita significativa del turismo internazionale (+45%) e dall’aumento della capacità ricettiva regionale, che ha raggiunto circa 16.000 strutture. Per il periodo 2026-2028 sono previsti investimenti complessivi rilevanti, pari a circa 13 milioni di euro per lo sviluppo integrato del sistema turistico regionale, suddivisi tra il rafforzamento dell’ATIM, il sostegno alle DMO, la riqualificazione dei punti informativi e i bandi dedicati ai grandi eventi e alla valorizzazione dei borghi. A queste risorse si aggiungono ulteriori 11 milioni di euro già destinati a progetti strategici come “Marche Outdoor”, il “Cammino delle Terre Mutate”, le ciclovie e il turismo accessibile con “Marche for All”. Il Piano si fonda su cinque pilastri strategici: promozione nazionale e internazionale, nuova governance del sistema turistico, sostegno al territorio e alle imprese, potenziamento dei servizi regionali e semplificazione normativa. Due direttrici trasversali guidano l’intero impianto: la destagionalizzazione dei flussi turistici e la connessione tra territori, con particolare attenzione all’entroterra e ai borghi.

 

«Proprio il modello di turismo diffuso ed esperienziale rappresenta uno degli assi portanti del Piano, con l’obiettivo di valorizzare i borghi marchigiani come luoghi di autenticità, cultura e innovazione, capaci di offrire esperienze immersive e sostenibili e di distribuire i benefici economici su tutto il territorio, contrastando lo spopolamento delle aree interne – ha commentato la consigliera Milena Sebastiani, relatrice di maggioranza della proposta -. Un ruolo centrale è attribuito anche all’enogastronomia, considerata una leva strategica per rafforzare l’identità territoriale e l’attrattività turistica, attraverso la valorizzazione delle produzioni locali, dei percorsi esperienziali e delle filiere. Il Piano punta inoltre con decisione sulla digitalizzazione, attraverso il potenziamento del sistema regionale di gestione delle destinazioni e lo sviluppo di reti collaborative tra soggetti pubblici e privati, al fine di rendere l’offerta turistica più integrata ed efficiente».

 

«L’approvazione di questo Piano rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro delle Marche – ha concluso la Sebastiani –. Non si tratta solo di programmare interventi ma di costruire una visione condivisa che mette al centro qualità, sostenibilità e identità territoriale. Puntiamo a rafforzare un modello di turismo diffuso, che sia in grado di esaltare il fascino e le potenzialità dei nostri paesi, sostenere le imprese e creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione su tutto il territorio regionale. Le Marche hanno tutte le carte in regola per affermarsi come una destinazione di eccellenza a livello nazionale e internazionale e questo Piano ci fornisce gli strumenti concreti per raggiungere l’obiettivo».


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