Ginnastica Fermo 85 conquista la serie A: il prefetto D’Alascio accoglie gli atleti e celebra lo sport

FERMO - «Lo sport rappresenta un veicolo di maturazione e crescita sociale con un impatto di grande rilievo» ha dichiarato il prefetto, ringraziando i giovani atleti per l’impegno profuso nel dare lustro alla provincia di Fermo conquistando la Serie A

Questa mattina, presso la sede del Palazzo del Governo a Fermo, si è tenuta una conferenza stampa dedicata ai successi della “Ginnastica Fermo 85”. Il prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio, ha accolto la società capitanata da Carlo Macchini per un incontro che ha voluto rappresentare un momento di riconoscimento istituzionale per il significativo traguardo conseguito con la Serie A, e rappresenta un’occasione per condividere con atleti e staff obiettivi e prospettive per la nuova stagione. Oltre al prefetto, hanno preso parte all’evento il questore Eugenio Ferraro, il presidente del Coni Marche, Fabio Luna, e, ovviamente, gli atleti (Carlo Macchini, Mario Macchiati, Simone Speranza, Romeo Santini, Nicolas Giuliani), accompagnati dal loro istruttore-tecnico Luigi Peroli e da Alvaro Luzi. 

La Ginnastica Fermo 85 ricevuta dal prefetto Edoardo D’Alascio.

Durante il suo intervento, D’Alascio ha richiamato l’articolo 33 della Costituzione, sottolineando come lo sport sia un pilastro importante per lo sviluppo della persona e della collettività. 

«Lo sport rappresenta un veicolo di maturazione e crescita sociale con un impatto di grande rilievo» ha dichiarato il prefetto, ringraziando i giovani atleti per l’impegno profuso nel dare lustro alla provincia di Fermo. Un passaggio significativo è stato dedicato al legame tra sport di alto livello e sicurezza nazionale. E’ stato infatti ricordato l’impegno dei gruppi sportivi militari e civili, come le Fiamme Oro della Polizia di Stato (di cui fa parte Carlo Macchini), ma anche i corpi sportivi dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza (Fiamme Gialle), della Polizia Penitenziaria (Fiamme Azzurre) e dei Vigili del Fuoco (Fiamme Rosse).

Non sono mancati i ringraziamenti al presidente del Coni, Fabio Luna, che ha ribadito l’orgoglio della regione Marche per i risultati ottenuti da questa storica società, pronta ora ad affrontare nuove sfide.

La Ginnastica Fermo 85 ricevuta in prefettura. L’intervento di Fabio Luna

L’istruttore Peroli ha espresso profondo orgoglio per il percorso dei suoi atleti, capaci di imporsi a livello nazionale nonostante la sfida contro realtà demograficamente più grandi. 

«Siamo riusciti a coniugare l’aspetto sociale con l’agonismo di alto livello – ha spiegato Peroli – In palestra convivono bambini che si divertono e professionisti che lavorano: a ognuno viene dato il giusto spazio, dimostrando che i due mondi possono e devono crescere insieme».

Un pensiero condiviso dal campione Carlo Macchini, che ha descritto l’attività sportiva come un potente veicolo di comunicazione e unione. Secondo l’atleta, il target non deve essere solo sulla medaglia, ma la capacità di «tirare fuori il meglio di sè» in ogni singolo allenamento. La cosa più bella è crescere insieme come una famiglia, affrontare le stesse difficoltà e le stesse gioie creando un vero e proprio legame solido e duraturo. Macchini ha concluso specificando che «Per me questo non è solo un campionato di Serie A, ma è qualcosa di molto più profondo e personale». 

 

Un’attenzione particolare è stata riservata al discorso tenuto da Fabio Luna, il quale ha sottolineato che lo sport aiuta a crescere con valori sani e soprattutto ha tenuto a precisare l’eccellenza del sistema sportivo regionale: le Marche vantano infatti una media di 2,5 società ogni 1000 abitanti, un dato superiore alla media nazionale di 1,8. Sebbene ci siano molti riscontri positivi, non vengono, però, meno le criticità che il comparto ha dovuto affrontare negli ultimi anni: il terremoto, la pandemia, la riforma dello sport e il rincaro dei costi causato dalle guerre internazionali. «Il mondo dello sport è spesso troppo silenzioso – ha concluso Luna – ma è necessario raccontare storie belle in un momento in cui si è bombardati da messaggi non sempre positivi» ha conclude ringraziando le Marche e in particolar modo la “Ginnastica Fermo 85”. 

La Ginnastica Fermo 85 ricevuta in prefettura. L’intervento del questore Eugenio Ferraro

A chiudere la conferenza stampa di questa mattina è stato l’intervento del questore di Fermo, Eugenio Ferraro, che ha voluto porre l’accento sulla responsabilità civile e morale che grava sulle spalle degli atleti di successo. Secondo il questore, i ragazzi della Ginnastica Fermo 85 «non sono solo campioni sportivi, ma dei modelli fondamentali in un’epoca segnata spesso da esempi degenerativi».

«Questi giovani sono esempi rivoluzionari necessari per evitare che la società vada alla deriva – ha dichiarato Ferraro. Lo sport ha il compito di ricondurre i giovani sulla giusta strada, offrendo un’alternativa sana alle distrazioni della vita quotidiana, come lo sballo o l’illegalità». Il questore ha inoltre annunciato l’intenzione di sostenere questa realtà attraverso nuove iniziative sottolineando come l’investimento sui giovani atleti sia importante per costruire un mondo più sano.

Irene Santori


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