Dopo dieci anni di attesa, Rapagnano può finalmente veder risplendere il suo storico Palazzo Comunale.
Un edificio che fino a pochi anni fa portava con sé ancora i segni del sisma del 2016 che lo resero inagibile. Nel 2024 con il nuovo impulso portato dall’Ufficio Ricostruzione guidato dal commissario Guido Castelli, sono partiti i lavori e dopo due anni si è potuti arrivare al fatidico taglio del nastro.
Domenica scorsa, alla presenza di molte autorità e tanti cittadini rapagnanesi, la sindaca Elisabetta Cerioni ha riaperto le porte del Palazzo Comunale nato dalla creatività settecentesca dell’architetto Virginio Bracci. Oggi i lavori sono stati progettati e diretti dalla Sa.Gi di San Benedetto del Tronto. Tre piani nei quali tornano a prendere posto gli uffici comunali, l’ufficio del sindaco e la sala consiliare, quest’ultima l’unica a subire trasformazioni rispetto al passato. Un progetto per circa 2.600.000 euro, attraverso fondi sisma, con i quali sostanzialmente sono stati effettuati lavori di adeguamento sismico. Al momento sono stati recuperati tre piani del palazzo, mentre i locali seminterrati saranno completati nei prossimi mesi e potrebbero ospitare diverse attività.
«Ringraziamo ovviamente la struttura commissariale guidata da Guido Castelli, oltre che la Soprintendenza, con cui nel corso dei lavori si è avuto un dialogo sempre positivo, che ha facilitato e velocizzato i vari adempimenti, permettendoci di riaprire il palazzo comunale in tempi relativamente brevi» le dichiarazioni del sindaco Elisabetta Ceroni.
Uffici comunali nei quali da ieri, lunedì 27 aprile, è stato avviato anche il servizio dell’ufficio di prossimità. Un progetto nato da un bando della Regione Marche risalente al 2021. «A pochi mesi dal mio insediamento, partecipammo a questo bando della Regione e solo pochi mesi fa abbiamo ricevuto l’ok per avviare il servizio. Siamo risultati gli unici della provincia di Fermo ad essere stati scelti, questo ci riempie d’orgoglio e fa capire come anche un piccolo Comune come Rapagnano può essere ambizioso – commenta il primo cittadino – l’ufficio è a tutti gli effetti una sede distaccata del Tribunale di Fermo, aperto durante gli orari comunali, al quale si può accedere attraverso prenotazione. Nell’ufficio di prossimità, i cittadini della nostra provincia possono recarsi per i servizi di volontaria giurisdizione, come la richiesta di un amministratore di sostegno ed altri. Unico neo del progetto è che il servizio viene portato avanti dai nostri dipendenti comunali, che però hanno accettato volentieri di mettersi a disposizione».
Matteo Achilli
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