Tipicità in Blu, il festival della blue economy si conferma nel suo ruolo di aggregatore

EVENTO - Il Forum “The blue way” traccia la rotta verso il futuro. Ora è la volta della Smart Cruise, che salperà da Ancona verso la Grecia: un ideale ponte nello scenario adriatico-ionico

A sin. Angelo Serri

Si chiude la tredicesima edizione di Tipicità in Blu Festival, la manifestazione che ha trasformato Ancona in laboratorio diffuso dedicato all’economia del mare, alla sostenibilità e alle culture adriatiche. Nel corso di un’intensa settimana, oltre trenta eventi hanno coinvolto istituzioni, imprese, università, associazioni e cittadini in confronto aperto sulle nuove traiettorie della blue economy.

Momento culminante dell’edizione 2026 il Forum “The Blue Way”, che ha chiuso il Festival ed ha delineato una visione condivisa su tematiche fondamentali quali acqua ed energia, anche con il contributo di Elena Grech, intervenuta in rappresentanza della Commissione Europea che ha patrocinato la manifestazione.

Tuttavia, il viaggio di Tipicità in Blu non si ferma qui. La rotta prosegue ora verso la Grecia con la Smart Cruise, esperienza ideata insieme ad Anek Lines Italia che vedrà imprenditori, decisori pubblici e privati, giornalisti ed esperti confrontarsi lungo lo scenario adriatico-ionico, elaborando idee e prospettive da sviluppare nelle prossime edizioni di Tipicità in Blu Festival.

«Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028 – afferma Angelo Serri, direttore di Tipicità – si conferma come baricentro ideale di traiettorie fondamentali per l’economia del mare e non solo. Infatti, secondo i dati dell’analisi congiunta di Srm e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale SRM, il porto di Ancona – prosegue Serri – è considerato un asset strategico dell’Adriatico centrale e lo scalo dorico è uno dei nodi chiave per i traffici ro-ro, passeggeri e collegamenti con i Balcani ed il Mediterraneo orientale, con forti potenzialità di sviluppo logistico e intermodale».

«L’economia del mare vale 5,4 miliardi di euro – aggiunge Massimo Tombolini, direttore generale di Banco Marchigiano nella veste di project partner – e le Marche sono nella top ten italiana per imprese e occupati nella blue economy. Ma non basta: o si investe per cambiare o si perdono posizioni. Fare sistema e avere coraggio sono le due facce della crescita».

«L’ottima riuscita di Tipicità in Blu conferma quanto Ancona sappia esprimere una visione moderna e concreta della blue economy, valorizzando il suo storico rapporto con il mare, la cultura marinara, la sostenibilità e le eccellenze del territorio – sottolinea Daniele Silvetti, Sindaco di Ancona, che aggiunge – Questa manifestazione rappresenta perfettamente l’identità di una città proiettata verso il futuro e sempre più protagonista nel percorso che la porterà a essere Capitale Italiana della Cultura 2028. Gastronomia, turismo, impresa, ricerca e tradizioni si sono intrecciati in un programma di grande qualità, reso possibile anche grazie alla collaborazione di trenta partner pubblici e privati che hanno creduto nel progetto e contribuito alla sua crescita».

«L’Università Politecnica delle Marche ha confermato anche quest’anno la sua storica e proficua collaborazione con Tipicità e Tipicità in Blu – a dichiararlo è Enrico Quagliarini, Rettore di UnivPM che da sempre è partner scientifico dell’iniziativa – Il nostro contributosi è sviluppato lungo un duplice binario: quello della ricerca scientifica e quello, altrettanto cruciale, della divulgazione. Questo dialogo con la comunità rappresenta l’essenza della nostra ‘Terza Missione’: agire come parte attiva e integrante del territorio. In questa edizione di Tipicità in Blu abbiamo messo in campo un approccio scientifico trasversale, portando competenze che hanno spaziato dalla biologia marina alla nutrizione, fino alle soluzioni tecnologiche più innovative per la sostenibilità energetica, la tutela dell’ambiente e la salute. È stato un coinvolgimento a 360 gradi – ha concluso il Rettore della Politecnica – che ha testimoniato, ancora una volta, come la sinergia tra università e territorio sia la chiave per promuovere uno sviluppo consapevole e sostenibile».


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