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Consiglio provinciale a giudizio del Tar, Famiglini: “Il Pd non sa accettare la realtà delle cose”

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di Maikol Di Stefano

Questo è un atto che conferma come il Partito Democratico, non sappia accettare la realtà delle cose e cercare sempre di avere un predominio”. Aspetterà il prossimo 11 marzo Giorgio Famiglini, consigliere comunale di Porto Sant’Elpidio e da poche settimane anche consigliere provinciale. Carica sulla quale però ora si è aperta un forte diatriba, la quale arriverà fino al Tar con sentenza prevista proprio per il prossimo undici marzo.

Un ricorso che è stato presentato dalla lista “Intesa per la provincia” con Rosalba Venanzi come firmataria e Simone Malavolta insieme a Luciano Evandri come consiglieri comunali. Ricorso che se accolto, porterebbe proprio all’esclusione di Famiglini dalla carica di consigliere provinciale. Un ricorso presentato sulla contestazione di due sole schede. La prima che vede Malavolta come protagonista, la seconda invece si tratta di un voto non dato a Marinangeli e alla lista. In caso di vittoria al Tar, Evandri entrerebbe in Consiglio. “Io mi sento tranquillo, così come tutta la lista. Il verbale firmato dagli organi provinciali, sono la testimonianza che tutto è stato fatto in chiarezza. Domani mattina andrò io stesso a Fermo, perché saranno riaperti gli scatoloni che contengono le schede contestate. – spiega Giorgio Famiglini – L’influenza del Partito Democratico però mi lascia sempre sull’attenti, basti pensare che solitamente le sentenze del Tar vengono fissate in tempi lunghissimi, qui parliamo di poche settimane. In questo momento abbiamo un consiglio provinciale di 5 contro 5 in casa della mia uscita, la parte di maggioranza salirebbe a 6 e quindi solo a quel punto credo che saranno consegnante le deleghe. In questo momento stanno tergiversando, perché se dovessero avere una ‘maggioranza assoluta’ per i consigliere diciamo d’opposizione non ci sarebbe alcun spazio, mentre se io restassi allora ci troveremmo difronte a scenari differenti”.


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