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Fermana in Lega Pro: i complimenti
di Checco Mariani e i suoi ricordi canarini

CALCIO - Tesserato con l'Unione Sportiva nella stagione 2011/12 e con la Football Club nella prima parte del campionato 2013/14, l'attaccante ha continuato a seguire, a distanza, le gesta dei gialloblù. Elemento tecnico e guizzante di origini toscane, nelle Marche ha vestito anche le casacche di Montegranaro e Corridonia
lunedì 17 aprile 2017 - Ore 14:24
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Francesco Mariani in piazza del Popolo a Fermo

FERMO – Toscano d’origine ma fermano di adozione, Francesco Mariani, attaccante classe 1988, “Checco” per amici e tifosi, ritorna spesso nelle Marche per ritrovarsi con tutti coloro che gli riconfermano un affetto ed una stima senza eguali sin dai tempi in cui indossava la casacca gialloblù, quale nel 2012. Lo abbiamo infatti incontrato in Piazza del Popolo dove, disponibile e sorridente come sempre, ama intrattenersi e trascorrere le serate in libertà con le sue ‘vecchie’ e sincere compagnie.

Mariani, è sempre rimasto aggiornato sulle imprese della Fermana?

“Non ho mai smesso di seguirla perché in fondo non ho mai lasciato i suoi colori. Lo dimostra il fatto che qui ho ancora tanti amici, di quelli schietti, con cui rispolverare i bei ricordi e, non appena posso, mi metto in viaggio per poter rivivere serate come questa”.

Che emozione le ha dato sapere della promozione in Lega Pro?

“Ne sono stato davvero orgoglioso, anche perché si è esaudito un mio pronostico fatto già a Natale, e comunicato telefonicamente proprio ai miei amici qui a Fermo, subito prima del girone di ritorno: avevo colto una maturazione della squadra, una potenzialità che attendeva solo il momento giusto per esplodere e conquistare il più alto dei risultati. E’ partita da sfavorita, messa in ombra da corazzate piene di fuoriclasse come il Matelica, quindi va riconosciuto il massimo del merito a lei e, ovviamente, al suo allenatore Flavio Destro”.

Quale giocatore attuale vede pienamente pronto per il salto di categoria?

“Nella Fermana ci sono dei bravissimi giocatori che non si troverebbero affatto spaesati nel professionismo. Primo fra tutti il capitano Comotto, che conosco personalmente, sia come collega che come persona: è un leader di grande spessore, mette la testa e il cuore quando gioca e trascina i suoi compagni. Anche tra i giovani ci sono delle personalità importanti che potrebbero non solo far bene, ma addirittura crescere: mi piace molto Mané”.

Da un punto di vista tecnico, quale pensa sia il modo migliore per la Fermana di presentarsi in Lega Pro?

“Manterrei l’ossatura di questo gruppo, che in fondo è stata la chiave della vittoria, e la farei affiancare da uomini che abbiano già esperienza in questa serie, che si sappiano muovere all’interno del professionismo non solo per ritmo di gioco ma soprattutto per mentalità. E’ comunque un salto in alto e quindi va affrontato con colonne vecchie, per continuare a mantenere l’identità attuale, e forze nuove, affinché non manchino coraggio, spinta ed energia”.

Quale ricordo mantiene vivo nel cuore della “sua” Fermana?

“Ne ho tanti, davvero. Per questo torno spesso a Fermo per divertirmi con i miei amici di un tempo. Ne posso citare uno, che simboleggia il mio amore per questo sport e la fedeltà che ho sempre avuto per la mia maglia: un 2-1 contro il Grottammare in casa. Segnai il secondo gol, dopo quello di Paris. Tutta la squadra era consapevole del disfacimento societario e del conseguente nostro periodo difficile, in cui non avremmo neanche percepito quanto ci era dovuto. Ma la voglia di giocare bene ed il piacere di essere complici in campo ci ha fatto smettere di pensare agli interessi economici e ci ha lasciato concentrati sull’obiettivo più importante: quello di onorare la maglia e vincere nonostante tutto. Ecco questo è stato un momento di grande soddisfazione sportiva”.

Silvia Remoli

 

Mariani in gialloblù nel 2012

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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1 commento

  1. 1
    Luigi Rocchi via Facebook il 17 aprile 2017 alle 15:04

    Grande Francesco Mariani , cuore gialloblu.

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