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Invito a Palazzo per scoprire storia e segreti della Cassa di Risparmio (FOTO)

FERMO - In questa edizione 2017 è stata esposta anche una mostra sulla collezione di lastre e stampe Jaffei-Bazzi
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foto Alessandro Giacopetti

La Cassa di Risparmio di Fermo ha aderito alla XVI edizione di Invito a Palazzo aprendo sabato 7 ottobre dalle 10 alle 19 le porte della sua sede a Palazzo Matteucci e dell’attigua Torre Matteucci.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Bancaria Italiana sul territorio nazionale e realizzata con le banche che aderiscono al progetto, è stata organizzata dalla Carifermo Spa in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. 102 i palazzi, sedi di banche, aperti in 52 città d’Italia con ingresso gratuito e visite guidate.
Numerosi i fermani e turisti che hanno raccolto l’invito a palazzo a Fermo, scegliendo di percorrere ambienti e corridoi a partire dai resti del Teatro Romano conservati nei sotterranei dell’edificio, per proseguire con stanze e uffici, tra cui quello del presidente, e con le collezioni artistiche del Palazzo. Aperta nel pomeriggio anche la gentilizia Torre Matteucci, adibita ad abitazione sino al secolo scorso, è stata dedicata in passato alla memoria dei caduti in guerra. Delle molte torri medievali che caratterizzavano il centro storico di Fermo, questa è l’unica rimasta.

La torre faceva parte di un castello, poi quando la torre si è staccata, l’edificio si è trasformato in un palazzo che aveva l’ingresso lungo corso Cavour con un grande portale. Al posto dell’attuale ingresso in via Don Ricci c’era la chiesa di Santa Teresa, che poi venne demolita nel 1940 e viene realizzata la nuova facciata. Quindi lo spazio viene inglobata nel palazzo Matteucci. Il restauro di Palazzo Matteucci nel 2012, consente la lettura delle varie stratificazioni storiche ed i vari interventi che si sono succeduti nei secoli. Lungo il percorso di visita è stato possibile osservare opere di Andrea del Sarto, Carlo Crivelli, Vincenzo Pagani, Adolfo De Carolis, Giulio Romano, Filippo Ricci, Anselmo Bucci. In mattinata le visite guidate, a cura di Sistema Museo, sono state riservate alle scuole. Hanno aderito all’iniziativa il Liceo Classico Annibal Caro, l’ITET Carducci-Galilei, l’ITT Montani, il Liceo artistico Preziotti-Licini. Per l’occasione è stata allestita una mostra sulla collezione di lastre e stampa Jaffei-Bazzi recentemente acquisita dalla Fondazione. All’interno di vetrine Daca sarà possibile ammirare alcune lastre in rame incise da Jaffei per la stamperia Bazzi di Fermo e le relative stampe su carta d’epoca. L’insieme costituisce un’importante testimonianza delle modalità e tecnologie di incisione e stampa in uso nei secoli XVIII e XIX a Fermo e nelle Marche. Le immagini, prevalentemente di carattere sacro, documentano la religiosità popolare ed i Santi venerati in quel periodo nell’intera Regione.

 

 

 


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