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Fermana senza paura
nella tana delle “fere”

SERIE C - I gialloblù vogliono tornare a far punti dopo la rabbia delle ultime due partite, condite da arbitraggi molto criticati. Out solo Giandonato per la prima di quattro giornate di squalifica. La Ternana segue i canarini in classifica con un solo punto di ritardo. Diretta tv in chiaro su Sportitalia
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di Paolo Bartolomei

FERMO – Sfumata la rabbia per il pareggio strettissimo di sabato scorso contro l’Albinoleffe, gli undici di Flavio Destro tornano a giocare al “Liberati” di Terni (domani, sabato, ore 20,45, diretta TV in chiaro su Sportitalia canale 60 del digitale terrestre, oltre che, a pagamento sul canale 225 Sky e via web su www.elevensport.it).

L’ultima volta al “Liberati” fu 18 anni fa, partita di chiusura del campionato di serie B); è sempre un big match che riaccende le passioni dei tifosi che ricordano il doppio incontro ai play off del 1996 di cui abbiamo parlato già ampiamente qui.

La Fermana non ha mai vinto a Terni: cinque sconfitte e un pari.

Classifica serie C alla vigilia della 15° giornata

L’AVVERSARIO – Dopo aver recuperato tre partite sulle quattro mancanti, i rossoverdi sono saliti al 7° posto a 23 punti, uno in meno della Fermana, che occupa il 4° in una graduatoria molto affollata. Obiettivo delle “fere” domani: battere i gialloblù e sorpassarli in classifica sin da adesso, prima del quarto e ultimo recupero (Ternana-Samb, in data ancora da fissarsi) e risalire in B subito al termine di questo campionato.

Gli undici di Gigi De Canio hanno giocato martedì scorso il terzo recupero infrasettimanale (battendo il Rimini 3-0), a soli quattro giorni di distanza dal match di domani, chissà se questo comporterà stanchezza nelle loro gambe. C’è però anche da considerare che la Ternana ha una rosa piuttosto larga (quasi trenta giocatori) e con molti ricambi dello stesso livello, quindi in grado di reggere l’urto delle tre partite giocate in più in questi ultimi due mesi.

Inutile dire che l’elemento di punta (in tutti i sensi) è il montegranarese Guido Marilungo, vicecannoniere del girone con 6 reti insieme a Nocciolini (Ravenna) e Perna (Giana) e dietro a Giacomelli (Vicenza, 9 centri).

Nessun cannoniere nella Fermana che ha Lupoli con 3 gol, D’Angelo e Giandonato con 2; è il principale problema della squadra gialloblù. In attesa che Cognigni torni ad essere quello che è stato fino a tre anni fa, la società deve pensare seriamente ad ingaggiare una punta d’area di rigore capace subito di una media gol alta.

Marilungo con la maglia della Samp alcuni anni fa

Marilungo ha giocato con le giovanili del Montegranaro Calcio fino agli Allievi (2005, quindi prima dell’arrivo di patron Vecchiola), poi Silvio Pagliari lo portò a Genova per il grande approdo in serie A (foto a lato); è il fratello di Giacomo, che gioca con squadre dilettantistiche locali.

Tra i convocati da Di Canio per domani c’è Nicastro, nonostante un problema fisico che lo tiene ancora in dubbio. Chiamata per i giovani centrocampisti della Berretti Cori e Filipponi. Assenti Rivas e Vives. Nella Fermana tutti disponibili tranne Giandonato (prima di 4 giornate di squalifica, salvo accoglimento del ricorso), al suo posto Fofanà sin dall’inizio? Rientra Comotto dalla squalifica.

La Ternana ha un bilancio equilibrato tra partite in casa e fuori, mentre la Fermana ha conquistato in media 1,16 punti a partita fuori e 2,12 dentro. Queste statistiche farebbero pensare che gli umbri domani siano avvantaggiati, ma come si sa il campo spesso sovverte i pronostici.

L’ARBITRO E… GLI ARBITRI – Sarà Daniele Paterna di Teramo a dirigere domani a Terni, assistenti Giuseppe Giacinto di Teramo e Andrea Micaroni di Chieti. Nessun precedente tra la terna abruzzese e i canarini.

La diretta televisiva in chiaro dovrebbe garantire una correttezza arbitrale maggiore rispetto a quanto visto nelle ultime due gare.
Tutti hanno notato che che la condotta arbitrale è cambiata nettamente dopo che la Fermana si è consolidata in vetta, nelle partite di Pesaro e sabato scorso è stato chiaro. Difficile pensare che si tratti solo di una pura coincidenza. Atteggiamento e dichiarazioni in sala stampa nel dopo gara contro Albinoleffe del dg di sponda fermana, Conti, solitamente molto moderato con i toni, fanno capire la certezza dei gialloblù di aver subito un torto, a prescindere dalla successiva visione delle immagini, che in ogni caso hanno confermato la mancata concessione alla Fermana di almeno due calci di rigore, se non tre, da parte dell’italo-albanese Pashuku.

Facile pensare che chi oggi ha investito molti milioni di euro per vincere il campionato di serie C, non può tollerare di vedere in testa alla classifica chi ha investito molto meno, e si sia dato da fare con chi di dovere, ottenendo puntualmente il risultato cercato.
La Fermana FC e il patron Vecchiola hanno tutti i mezzi per farsi valere nelle sedi opportune, purché ci sia la volontà e prima ancora l’interesse, sperando che non si inneschi uno scontro fra poteri forti.

Dalla parte loro, i calciatori devono stare calmi, anche in presenza di chiari errori arbitrali (che spesso possono avvenire in perfetta buona fede), cercare solo di giocare e soprattutto di trasformare in gol le occasioni che in ogni partita si creano, quest’anno in numero maggiore dello scorso campionato.
Il comportamento di Giandonato è comprensibile nella tensione agonistica, ma non giustificabile, soprattutto considerando la sua età e l’esperienza pregressa.

LE PAROLE DI FLAVIO DESTRO – “È una partita che la forza dell’avversario e la diretta televisiva fanno sì che gli stimoli siano grandissimi. Una gara che la Fermana affronterà senza Giandonato, giocatore importante perché ha caratteristiche che non hanno altri per cui, se lui non c’è, è naturale che bisognerà giocare in modo diversoAnsia per le telecamere e nervosismo non devono esserci, stiamo facendo un ottimo cammino, dobbiamo continuare così, ai ragazzi ho chiesto più lucidità rispetto a sabato“.

I PRECEDENTI – Abbiamo già detto tutto il possibile su questa partita. Resta solo il conteggio di quelle già giocate: sono sei le volte a Terni, un solo pari e cinque sconfitte per i canarini.
Le prime due (1959/60 e 1963/64, serie D), nel vecchio campetto di Viale Brin: una sconfitta (1-0) e un pari (2-2). Le altre quattro al “Liberati”: 1995/96 (C2) 1-0 in campionato e 2-1 ai play off, nel 1997/98 (C1) 3-1 e infine nel 1999/2000 (serie B) 2-1.

 

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