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Ternana-Fermana, incrocio da brividi:
per due volte come
porta girevole della storia

SERIE C - I gialloblù ritrovano gli umbri che nel 1996 furono eliminati ai playoff, per un successo che spianò ai canarini i dieci anni più belli della loro storia. Invece nel 1964 gli stessi impedirono ai fermani la risalita in serie C, forse costringendoli ad altri 30 anni di dilettantismo
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1996: la Fermana a Terni elimina la Ternana e conquista la finale play off che porta in C1 (foto del tifoso Fabrizio Concetti)

di Paolo Bartolomei

 

FERMO – Sabato 8 dicembre torna Ternana-Fermana, un big match che mette i brividi per tanti motivi. Due squadre i cui nomi si somigliano, sembra un destino, ma che nella loro vita si sono incontrate solo sei volte, eppure due di quegli incroci hanno segnato la storia.

L’ultima volta fu 18 anni fa, allo stadio Liberati la Fermana  giocò la partita conclusiva del campionato di serie B, era l’11 giugno 2000, gli undici di Ivo Iaconi si portarono in vantaggio con il ceko Kolousek, poi gli umbri ribaltarono con Artico e Fabris; sconfitta irrilevante, la Fermana era già retrocessa matematicamente in serie C1.

Ben diverso l’incrocio del 1996, eravamo in serie C2. Sullo stesso terreno di gioco umbro i gialloblù disputarono la partita di ritorno dei playoff promozione e, pur perdendo 2-1, si qualificarono alla finale grazie al 2-0 dell’andata. Il gol determinante per i canarini fu siglato dallo stopper Marco Pennacchietti, di testa, al 94′ quando centinaia di tifosi rossoverdi erano già a bordo campo per festeggiare l’accesso alla finale contro il Livorno.

Dopo il triplice fischio fu il caos in campo e fuori, per ore ci furono scene da far-west e molti incidenti. Pochissimi tifosi a Fermo pensavano di poter eliminare la Ternana, ma nessuno immaginava sei giorni dopo di far fuori anche il Livorno e che la Fermana sarebbe salita in serie C1.

Era il 1996, le due squadre non si incontravano da 32 anni. L’ultimo incrocio precedente fu pure determinante, ma quella volta andò a favore dei rossoverdi. Nel campionato di serie D 1963/64 a Terni (si giocava al vecchio campo di Viale Brin, quasi dentro le acciaierie) i gialloblù pareggiarono 2-2, ma poi gli umbri vinsero a Fermo al ritorno, sorpassarono al fotofinish la ex capolista Fermana e salirono in serie C.

La società canarina era molto forte finanziariamente in quei primi anni ’60 grazie ai fratelli Santori, industriali conciari della Sacomar. Fallito il tentativo di promozione in serie C anche l’anno dopo, i Santori, delusi, fecero altre due stagioni ridimensionate poi mollarono, la società si indebolì e nel 1970 rischiò il fallimento, evitato grazie al presidente Chiodini e all’arrivo di Balestrini; però di tentare la promozione in serie C (che dal 1978 divenne la C1, mentre la Fermana, restando in D, scese pure di una categoria) non se ne parlò più per tantissimi anni.

Cosa sarebbe successo se nel 1964 la Fermana fosse salita in serie C?

Oppure, se Pennacchietti nel 1996 non avesse segnato a Terni, la Fermana sarebbe stata capace di riprovarci gli anni dopo?

Considerando le grosse difficoltà economiche in cui si dibatteva la società di Paolo Belleggia, viene da pensare negativamente, è stata colta un’occasione unica che forse non sarebbe mai ripassata.

Come non si ripetè 32 anni prima. Difatti fallita la C in quel 1964, la Fermana ha dovuto attendere ben 32 anni perché passasse l’opportunità della salita alla terza serie. Al contrario, dopo quei playoff vinti nel 1996 la Fermana è rimasta in terza serie altri nove anni, con in mezzo uno di serie B.

Marco Pennacchietti

Per questo si può dire che, per una pura e strana coincidenza, l’incrocio con la Ternana per due volte nella storia della Fermana forse ha involontariamente rappresentato una specie di “sliding doors”, un bivio del destino.

Dopo l’ultimo incrocio con la Ternana, nel 2000 in serie B, i gialloblù sono scesi sempre più giù per molti anni, la risalita è stata lenta e difficile. E adesso, arrivati in cima, ecco di nuovo la Ternana.  La Fermana è al quarto posto, la Ternana (dopo aver vinto ieri il terzo recupero dei quattro) ha un punto in meno, ma vuole tornare subito in B da cui è appena scesa; situazione con molte analogie al 1964 e anche al 1996 (unica differenza, quelle erano quarta serie, D o C2, questa è la terza).

Per chi si apriranno questa volta le porte girevoli della storia?

Tifosi gialloblù allo Stadio Liberati di Terni

 

Verso l’area di rigore avversaria, sotto la curva ternana

 

I due momenti del colpo di testa e del gol di Pennacchietti

 

Dopo la fine i giocatori corrono sotto al settore gialloblù per festeggiare

 

I gravi incidenti dopo il termine, i tifosi rossoverdi hanno messo a ferro e fuoco l’intero quartiere per alcune ore. L’articolo a sinistra è di Mario Rossetti.

 

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