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Laurea e lavoro, la Politecnica
conferma l’alto tasso di occupazione

UNIVPM - Dalla Politecnica: "Tra i laureati di secondo livello del 2017 intervistati a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è pari al 79,6% più alto della media nazionale che è pari al 69,4%. La retribuzione è in media di 1.314 euro mensili netti contro i 1.232 a livello nazionale"
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Il Consorzio interuniversitario AlmaLaurea ha presentato oggi il 21esimo Rapporto sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati.

“Ottimi i risultati sulla condizione dei laureati dell’Università Politecnica delle Marche secondo la fotografia scattata da AlmaLaurea. Prosegue il trend positivo degli ultimi anni per quanto riguarda il tasso di occupazione e gli stipendi medi, entrambi i dati si mostrano più elevati della media nazionale.

Le indagini hanno coinvolto 75 università ad oggi aderenti al Consorzio. Il Rapporto di AlmaLaurea sul Profilo dei laureati ha analizzato le performance formative di oltre 280 mila laureati nel 2018 e sulla Condizione occupazionale dei laureati ha analizzato oltre 630 mila laureati.

SITUAZIONE OCCUPAZIONALE LAUREATI UNIVPM
A un anno dalla laurea
“Tra i laureati di secondo livello del 2017 intervistati a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è pari al 79,6% più alto della media nazionale che è pari al 69,4%. La retribuzione è in media di 1.314 euro mensili netti contro i 1.232 a livello nazionale.
A cinque anni dalla laurea
Il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello del 2013, intervistati a cinque anni dal conseguimento del titolo, è pari al 91,5% più altro della media nazionale che è pari a 85,5%.
Gli occupati assunti con contratto a tempo indeterminato sono il 56,8%, mentre gli occupati che svolgono un lavoro non standard sono il 14,8%. Svolge un lavoro autonomo il 21,4%.
Le retribuzioni arrivano in media a 1.586 euro mensili netti contro i 1.459 a livello nazionale. Ma dove vanno a lavorare? L’86,1% dei laureati è inserito nel settore privato, mentre il 12,4% nel
pubblico. La restante quota lavora nel non-profit 1,4%. L’ambito dei servizi assorbe il 55,3%, mentre l’industria accoglie il 42,0% degli occupati; il 2,2% lavora nel settore dell’agricoltura.

LA SODDISFAZIONE PER L’ESPERIENZA UNIVERSITARIA 
Il 90,4% dei laureati della Politecnica si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso considerando il rapporto con il corpo docente, il carico di studio e le infrastrutture messe a disposizione dall’Ateneo.

CITTADINANZA, PROVENIENZA E BACKGROUND FORMATIVO
La quota di laureati alla Politecnica di cittadinanza estera è complessivamente pari al 2,5%: il 2,8% tra i triennali e il 2,3% tra i magistrali biennali. Il 24,8% dei laureati proviene da fuori regione.

ETÀ, REGOLARITÀ E VOTO DI LAUREA: LA RIUSCITA NEGLI STUDI UNIVERSITARI
L’età media alla laurea è 25,2 anni per il complesso dei laureati Univpm, nello specifico di 24,1 anni per i laureati di primo livello e di 27,0 anni per i magistrali biennali.  Il 49,5% dei laureati termina l’università in corso: in particolare è il 53,3% tra i triennali e il 43,4% tra i magistrali biennali. Il voto medio di laurea è 102,8 su 110: 99,8 per i laureati di primo livello e 106,8 per i magistrali biennali.

TIROCINI CURRICULARI, ESPERIENZE ALL’ESTERO E LAVORO DURANTE GLI STUDI
Il 76,1% dei laureati ha svolto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi: è l’80,3% tra i laureati di primo livello e l’80,6% tra i magistrali biennali (valore, quest’ultimo, che cresce al 90,7% considerando anche coloro che l’hanno svolto solo nel triennio). Ha compiuto un’esperienza di studio all’estero riconosciuta dal corso di laurea (Erasmus in primo luogo) il 10,6% dei laureati: il 6,7% per i triennali e il 17,1% per magistrali biennali (quota, quest’ultima, che sale al 20,7% considerando anche coloro che le hanno compiute solo nel triennio). Il 59,5% dei laureati ha svolto un’attività lavorativa durante gli studi universitari: è il 58,1% tra i laureati di primo livello e il 63,5% tra i magistrali biennali”.


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