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Usura bancaria:
cos’è e come difendersi

PAROLA AGLI ESPERTI - Continua su Cronache Fermane la rubrica in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Fermo guidato dalla presidente Eliana Quintili. Ogni settimana i professionisti iscritti all'Ordine affrontano temi di attualità e approfondimenti sul mondo della contabilità, fiscale e del lavoro
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La sede dell’Ordine dei Commercialisti ed esperti contabili di Fermo

di Monica Catini *

Spesso chi possiede un conto corrente affidato o un mutuo, si domanda se gli interessi e le commissioni che gli Istituti Bancari addebitano siano troppo elevati ovvero illegali. Pagare degli interessi per il credito concesso è giusto ed è il ritorno dell’attività propria della Banca. Tuttavia può capitare che interessi, spese ed oneri risultino troppo elevati e si possa parlare di usura e/o anatocismo. Per usura si intende l’attività di chi presta del denaro a tassi eccessivi, cioè oltre il limite stabilito dalla Legge e tale condotta nel nostro ordinamento è considerata un reato e viene punita pesantemente.

Ma come stabilire se i tassi convenuti o applicati sono illegali? E’ possibile stabilire se i tassi sono usurari confrontando il tasso effettivo con il tasso soglia fissato per la verifica dell’usura. Infatti la Legge nr.108/96 ha rimesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze, secondo le istruzioni dettate dalla Banca di Italia, l’individuazione – mediante rilevazioni trimestrali – del limite di usurarietà dei tassi di interesse, denominato anche tasso soglia usura, superato il quale, da un punto di vista civilistico, gli interessi devono essere considerati usurari. E’ necessario precisare che per la determinazione del tasso di interesse effettivo applicato dall’istituto bancario si deve tenere conto di tutte le commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse imposte e tasse, collegate al credito. E’ il cosiddetto principio di onnicomprensività dell’interesse, che evita che la banca possa aggirare la norma attraverso l’applicazione di somme diverse.
Cosa fare se si è in presenza di usura bancaria? Nel caso in cui si riscontri usura si dovrà intraprendere un’azione civile, oltre che penale, affinché quanto indebitamente pagato in termini di interessi venga restituito e non venga più applicato alcun interesse per la somma capitale restante. Infatti l’art.1815 del Codice Civile prevede che se sono convenuti tassi usurari, la clausola è nulla e non è dovuto alcun interesse, cioè il debito verso la Banca diventa gratuito. Inoltre l’azione penale, che ha avvio sporgendo denuncia alla Procura fa sì che vengano sospesi i termini relativi ad eventuali azioni esecutive mobiliari ed immobiliari, avanzate dalla Banca per il recupero delle somme.
Negli ultimi anni le cause intraprese nei confronti degli Istituti Bancari sono aumentate in modo esponenziale, e non sempre i calcoli effettuati dai correntisti o mutuatari vengono poi avallati dai Giudici. Questo perché il quadro normativo in materia risulta ambiguo e ampiamente interpretabile dai Giudici. Vi sono infatti vari orientamenti giurisprudenziali: alcuni si basano sulle fonti normative, e generalmente mirano a tutelare la parte più debole, altri si basano sulle circolari emanate dalla Banca di Italia e tendono ad essere più clementi con gli Istituti di Credito.
Quindi chi ha intenzione di accedere al credito bancario presti attenzione agli interessi applicati, alle commissioni e tutte le spese confrontandoli con le rilevazioni trimestrali effettuate dal Dipartimento del Tesoro, Ministero dell’Economia e delle Finanze. Mentre chi si trova ad avere forme di affidamento bancario o mutui già concessi, valuti attentamente il tasso effettivo applicato e verifichi che sia inferiore al tasso soglia usura. Il comportamento scorretto delle banche viene punito dalla legge, attraverso l’azione legale civile e penale.

* dottore Commercialista Revisore contabile

 

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