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Coronavirus: negativi i tamponi
per i tre casi monitorati nelle Marche,
uno era nel Fermano

ESAMI - Il sindaco Paolo Calcinaro: "Quanto alla notizia del sospetto caso di Coronavirus a Fermo il controllo del soggetto, che peraltro non era nel nostro comune ma in un altro della nostra provincia, ha dato esito negativo"
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di redazione CF

Sono tutti e tre negati i tamponi a cui sono state sottoposte altrettante persone, una nel Fermano, per scongiurare l’infezione da Coronavirus, e dunque la presenza  del Covid 19 nelle Marche.

Quanto alla notizia del sospetto caso di Coronavirus a Fermo  – conferma il primo cittadino di Fermo, Paolo Calcinaro – il controllo del soggetto, che peraltro non era nel nostro Comune ma in un altro della nostra provincia, ha dato esito negativo. Il soggetto era comunque asintomatico e controllato poiché proveniente da un Comune in questo momento interessato dal fenomeno. Quindi in questo caso nessun rischio ma bisogna sempre essere vigili. Ringrazio la nostra Asur per professionalità e tempestività negli aggiornamenti“, nel pomeriggio, infatti dalla Regione, tramite il governatore Luca Ceriscioli, aveva comunicato che si era riunito: “il Gruppo operativo per l’emergenza regionale. Nessun caso positivo al momento nelle Marche” e sempre dalla Regione facevano sapere che vi erano “tre casi monitorati”.

“Siamo in attesa di un passaggio importante: la Protezione civile nazionale sta lavorando alle linee guida per le grandi manifestazioni. Il contagio a livello nazionale ha fatto un salto di qualità, poiché non riguarda più solo coloro che sono andati nei luoghi dei focolai principali, in Cina, ma ci sono persone contagiate qui nel territorio nazionale. Nelle Marche al momento non abbiamo nessun caso positivo” le parole di Ceriscioli.

Riunione del Gores (Gruppo regionale emergenze sanitarie) Marche.

 “Dobbiamo rafforzare tutte le attività di prevenzione. La prima, più delicata e più importante – le dichiarazioni di oggi pomeriggio del presidente Luca Ceriscioli, che ha partecipato alla riunione del Gores, Gruppo operativo per l’emergenza sanitaria – è che quando si hanno dei sintomi non bisogna andare al pronto soccorso ma chiamare al telefono il medico di medicina generale, cioè il medico di famiglia, o il medico di continuità assistenziale, affinché intervengano loro per gestire la situazione. Noi stiamo lavorando nella sala operativa da molte ore e lo faremo anche nei prossimi giorni, senza abbassare la guardia, senza creare inutili allarmismi. Tutto quello che è importante sarà via via comunicato ai cittadini. Sono già pronti, se serviranno, 57 posti per ospitare casi che dovessero rivelarsi, perché la macchina non aspetta l’ultimo momento ma si muove per tempo. Lavoriamo anche per proteggere chi lavora in sanità. Si fanno scelte che devono consentire a tutto il sistema di essere pronto. Tengo molto a mantenere costante la comunicazione e l’informazione. Non dobbiamo generare paura, ma ognuno di noi deve fare la propria parte. Nel tavolo del Gores, per questo, abbiamo tutte le componenti istituzionali più importanti del territorio. Si lavora insieme per offrire il meglio alla nostra comunità”.

“Questa mattina – continuano dalla Regione – il Gores è venuto a conoscenza dal Comitato operativo nazionale che all’ospedale di Cremona sono stati identificati oggi due casi accertati di Coronavirus. Per motivi di salute pubblica è stata dunque assunta, in condivisione con la Prefettura di Ascoli, la decisione di sospendere la partita Ascoli-Cremonese. Tre i casi in osservazione oggi, uno a Fermo e due ad Ancona, per i quali è stato messo in atto il percorso di valutazione diagnostica”. Ma fortunatamente l’esito dei tamponi, per tutti e tre, è stato negativo.  

“Si ribadisce che i cittadini che hanno dubbi rispetto al loro stato di salute – spiegano dalla Regione – non devono recarsi in ospedale, né negli studi dei loro medici, ma devono contattare telefonicamente i medici di medicina generale o, durante gli orari in cui non c’è la reperibilità, la guardia medica, che fornirà le indicazioni in base alle singole situazioni.

La richiesta ai cittadini è quella di affrontare questa emergenza con attenzione ma senza allarmismi, contribuendo ad evitare la diffusione seguendo le indicazioni dell’Istituto superiore di Sanità: lavarsi spesso le mani, evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, non toccare occhi, naso e bocca con le mani, coprire bocca e naso se si starnutisce o tossisce, non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol, usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assistono persone malate, i prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi, contattare il Numero Verde 1500 se si hanno febbre o tosse e si è tornati dalla Cina da meno di 14 giorni, e gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus”.




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