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Covid, Ciaffaroni: “Urge potenziare
la rete di contact tracing, necessario anche
un punto tamponi nella zona montana”

MONTEFORTINO - Il sindaco: "Perché il flusso delle informazioni sia rapido ed efficace, insomma, tutti gli attori e le parti in causa debbono comunicare in tempo reale. I sindaci sono ancora oggi lasciati completamente da soli, nessuna decisione viene loro comunicata"
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“Con l’arrivo dell’autunno sono state riaperte le scuole, i nostri ragazzi come i ragazzi del resto d’Italia sono dovuti tornare a frequentare vecchi e nuovi amici di banco. Tutto sembrava che andasse per il meglio, purtroppo cosi non è stato, alcuni di loro hanno contratto il virus Covid-19 riportandolo nelle proprie case e ai propri famigliari. Dopo poco più di un mese il numero dei contagiati inizia ad essere significativo e coloro che sono finiti in quarantena sono veramente tanti. Ora tracciare infetti e chi è venuto in contatto diretto con loro non è certo compito delle amministrazioni comunali, ma venirne a conoscenza, al fine di evitare che la pandemia si propaghi e per portare ai cittadini bisognosi l’assistenza necessaria, è indispensabile“. Così, in una nota stampa, il sindaco di Montefortino, Domenico Ciaffaroni che detta la sua linea. Con richieste ben precise a Regione e Asur.

“Perché il flusso delle informazioni sia rapido ed efficace, insomma, tutti gli attori e le parti in causa debbono comunicare in tempo reale. Il sistema messo in piedi dalla Regione Marche, a mio avviso, è inefficace. Il sistema di controllo da parte delle Aree Vaste è da rivedere e gli interventi variano da Area Vasta ad Area Vasta: chi fa tamponi, chi ordina quarantene.
I sindaci, autorità sanitaria locale, completamente esautorati dal primo lockdown se non per portare assistenza alla popolazione sono ancora oggi lasciati completamente da soli, nessuna decisione viene loro comunicata. Fronteggiare una pandemia con numeri sempre più importanti in questo modo è praticamente impossibile.
L’invito che rivolgo alla Regione Marche e all’Area Vasta 4 è quello di potenziare l’operatività del sistema di ricerca e gestione dei contatti dei casi di Covid-19 (contact tracing) e di predisporre un punto drive-through per l’effettuazione di tamponi nella zona montana”.




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