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Vaccini, il Servizio sanità rifà i conti
“Alle Marche consegnate 176.810 dosi
Errore nei dati inviati al Pd”

DATI - Dalla Regione errata corrige rispetto a quanto comunicato ai consiglieri Anna Casini e Antonio Mastrovincenzo. L'equivoco nascerebbe da un metodo di conteggio diverso da quello governativo
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di Federica Nardi

Dopo l’uscita di Antonio Mastrovincenzo e Anna Casini, consiglieri regionali del Pd, sulla discrepanza tra i dati inviati al ministero e quelli forniti dal Servizio sanità riguardanti le dosi di vaccino arrivate e somministrate nelle Marche, il Servizio sanità della Regione ha fatto dietrofront e ha inviato subito un altro calcolo.

Una «errata corrige – scrive Filippo Masera facendo le veci della dirigente del servizio Lucia Di Furia – per modificare il dato complessivo delle dosi vaccinali ricevute dalla Struttura commissariale, in quanto, applicando la metodologia di conteggio governativa, le dosi complessivamente rese disponibili dal Governo Italiano sono alla data del 9 marzo 2021 le seguenti, in linea con quanto riscontrabile dal sito internet dedicato del Governo».

Nella nuova tabella, molto meno dettagliata rispetto a quella inizialmente inviata alla consigliera Anna Casini e al collega Antonio Mastrovincenzo in risposta all’accesso agli atti, si limita a dare il dato aggregato dei tre vaccini al momento consegnati. Nel dettaglio 125.810 dosi di Pfizer, 13.400 di Moderna e 37.600 di AstraZeneca, per un totale di 176.810. Mentre il dato precedentemente comunicato era di 211.740 dosi complessive, che risultavano anche da conteggi comunicati data per data. «Si è tenuto anche conto – sottolinea il Servizio sanità -, della mancata fornitura di vaccini programmata ma non avvenuta in data 8 marzo 2021».

L’equivoco nascerebbe da «un conteggio interno delle dosi per flacone, effettuato sulla base della massima sfruttabilità e non sulla base di quanto espresso nel foglietto illustrativo di ogni tipologia di vaccino», aggiunge la Regione in una nota. Sarebbe questa la differenza con “il metodo governativo” di calcolo e la causa quindi di un conto così diverso rispetto a quello comunicato appena due giorni fa. Anche perché la fornitura dell’8 marzo si riferiva, sempre dalla lettera del Servizio sanità, a 5.850 dosi di Pfizer, lasciando comunque una discrepanza di circa 29mila dosi di differenza tra i dati forniti inizialmente e l’”errata corrige”.

La Regione conferma anche che i vaccini somministrati sono quelli dichiarati ieri: 155.014, mentre erano 146.317 quelli che comparivano nella risposta iniziale del Servizio sanità.

 

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La lettera di rettifica inviata ai consiglieri del Pd sulle dosi vaccinali ricevute dalle Marche

“Vaccini, la giunta ha fornito dati sballati All’appello mancano 35mila dosi”

 




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