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Gioco di mani ‘lampo’ per lo spaccio take away: sequestrate 21 ‘caramelle’ di droga. Giovane denunciato, nei guai anche un cliente

PORTO SANT'ELPIDIO - Dopo gli accertamenti e le formalità di rito, per il giovane tunisino, incensurato, è scattato l’immediato deferimento alla Procura della Repubblica di Fermo, per il reato di spaccio e detenzione con finalità di spaccio di sostanza stupefacente. La droga e gli oggetti rinvenuti, ovviamente, sono stati sottoposti a sequestro penale. Anche per il cliente è scattata la segnalazione, per lui di natura amministrativa, per la detenzione di stupefacente per l’uso personale, con comunicazione alla locale Prefettura per i provvedimenti di competenza
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di redazione CF

Incontra il cliente per una cessione ‘rapida’ di cocaina, nei pressi di un bar a Porto Sant’Elpidio, ma non si accorge dei carabinieri che stavano lì, pronti a bloccarlo. E così quel giovane tunisino è stato denunciato all’autorità giudiziaria e le 21 dosi di stupefacente sequestrate dagli uomini dell’Arma fermana.

I militari, in borghese, del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Fermo, coordinati da luogotenente Alfredo Pignotti, si erano appostati nei pressi di un bar di Porto Sant’Elpidio dove, da alcuni giorni, erano stati segnalati strani movimenti di giovani, e velocissimi passaggi di mano, ai quali partecipava sempre una stessa persona, un giovane nordafricano, che si incontrava con diversi soggetti, consegnando loro qualcosa e ricevendo in cambio altro.


“Proprio per mettere a frutto tali segnalazioni, i militari dell’Arma fermana – spiegano dalla compagnia carabinieri di Fermo, guidata dal tenente colonnello Nicola Gismondi – nel pomeriggio di ieri hanno predisposto uno specifico servizio, posizionandosi in zona defilata per osservare i movimenti del giovane, un tunisino in Italia senza fissa dimora, che anche ieri aveva preso posto nei pressi dello stesso bar, ed aveva incontrato alcuni suoi coetanei e soggetti anche più adulti.
proprio in occasione di uno di questi incontri, quando si era concluso un passaggio di mani velocissimo, i militari in borghese sono intervenuti bloccando immediatamente sia il tunisino, sia il suo cliente, un uomo di circa 50 anni originario dell’Abruzzo ma residente a Civitanova Marche a cui hanno trovato un piccolo bulbo in plastica contenente della polvere bianca poi risultata essere cocaina.
Una minuziosa perquisizione personale sull’extracomunitario ha poi consentito ai militari di recuperare una ventina di analoghe confezioni di stupefacente, per la metà di cocaina, e per l’altra metà di eroina, che quel soggetto aveva per la pronta vendita al dettaglio. Sulla sua persona, poi, le divise hanno rinvenuto anche una quarantina di euro, provento dell’attività di spaccio appena cominciata quello stesso pomeriggio, e anche un telefono cellulare usato per il traffico illecito.
Dopo gli accertamenti e le formalità di rito, per il giovane tunisino, incensurato, è scattato l’immediato deferimento alla Procura della Repubblica di Fermo, per il reato di spaccio e detenzione con finalità di spaccio di sostanza stupefacente. La droga e gli oggetti rinvenuti, ovviamente, sono stati sottoposti a sequestro penale. Anche per il cliente è scattata la segnalazione, per lui di natura amministrativa, per la detenzione di stupefacente per l’uso personale, con comunicazione alla locale Prefettura per i provvedimenti di competenza.
Quella in corso, come per gli altri anni, è una stagione estiva nel corso della quale l’arma dei Carabinieri, nella provincia di Fermo, punta ad esprimere al massimo la sua azione di presidio e controllo del territorio, anche per il contrasto alle attività illecite in tema di stupefacenti”.


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