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Cassonetti in fiamme: isolati dai responsabili Asite e spenti dai vigili del fuoco. Indaga la Polizia, ipotesi dolo

FERMO - I due responsabili Asite, intraviste le prime fiamme, hanno subito isolato i cassonetti interessati dal fuoco evitando così la propagazione dell'incendio spento dai vigili del fuoco. Sul posto, in via Aldo Moro, anche una pattuglia di Polizia che avrebbe già fermato una persona
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di Giorgio Fedeli

Attimi di paura questa mattina intorno alle 7 a Lido Tre Archi dove dei cassonetti della plastica sono andati a fuoco sotto al porticato di via Aldo Moro. Divampate le fiamme i primi a intervenire sono stati i due responsabili dell’Asite che, con assoluta tempestività e coraggio, hanno isolato i cassonetti evitando così che le fiamme potessero propagarsi sul palazzo. Contestualmente, i due responsabili Asite hanno subito allertato i vigili del fuoco di Fermo che sono arrivati sul posto con un camion e un pick up per poi domare e spegnere le fiamme. Inevitabile anche l’intervento di una pattuglia della Polizia di Stato che avrebbe fermato anche una persona.

Non si esclude infatti, anzi è molto probabile, che il fuoco sia stato di origine dolosa dal momento che poco distante dal punto in cui sono divampate le fiamme è stata trovata anche una tanica di benzina. Comunque, al netto delle indagini condotte dagli agenti della Questura di Fermo, grazie alla tempestività dei due dell’Asite che hanno evitato conseguenze ben più gravi, e alla prontezza dei vigili del fuoco arrivati in un batter d’occhi a Lido Tre Archi, le fiamme sono state domate e l’incendio non si è propagato. Un episodio, quello registrato questa mattina, che punta ulteriormente i fari dell’opinione pubblica e delle forze dell’ordine su quartiere costiero, già al centro delle cronache locali dopo, da ultima, la guerriglia urbana di martedì pomeriggio nella quale sono rimasti lievemente feriti due agenti e a seguito della quale il prefetto Filippi ha convocato uno specifico Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica.


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