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«Sanità fermana, urge l’intervento delle istituzioni» Dipende da Noi in presidio davanti alla prefettura

FERMO - «Il Covid non può essere utilizzato per nascondere le responsabilità politiche di chi ha governato la sanità fermana a tutti i livelli negli ultimi decenni. Sabato saremo in presidio davanti alla Prefettura di Fermo per rivendicare un’azione congiunta e urgente delle istituzioni sul nostro territorio»
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«Denunciamo la grave situazione in cui versa la sanità fermana che da anni subisce la mancanza di interventi strutturali e necessari, e che oggi rischia di diventare un caso eclatante. I tagli effettuati in questi ultimi anni hanno comportato che la provincia fermana si ritrovi con il minor numero di posti letto in proporzione alla popolazione, rispetto alle altre province della Regione, una carenza di organico che non permette l’ordinaria attività, in particolar modo al pronto soccorso. A seguito dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid è stato chiuso l’Obi (reparto di osservazione breve, parte integrante di un dipartimento di emergenza) e a quasi due anni di distanza non è stato ancora riaperto». E’ quanto denunciano, con una lettera aperta al presidente Acquaroli, al direttore Av4 Grinta, al prefetto Filippi, al sindaco Calcinaro dal coordinamento provinciale Dipende da Noi che annuncia anche un presidio davanti alla prefettura sabato mattina.

«Essendo anche il servizio di emergenza territoriale (118) sotto organico, si è determinata una inadeguatezza strutturale dell’intero settore della medicina d’emergenza. Carenza di posti letto, di medici, di infermieri nella struttura ospedaliera e carenza di medici di famiglia nella struttura sanitaria territoriale. Non c’è scampo. L’unica possibilità che ci rimane è pregare per chi ci crede e fare gli scongiuri per gli altri. Il Covid – incalzano da Dipende da Noi – non può essere utilizzato per nascondere le responsabilità politiche di chi ha governato la sanità fermana a tutti i livelli negli ultimi decenni. Non ci stiamo. Il livello di assistenza sanitaria è ridotto in un tale stato che non si garantisce l’attività ordinaria, figuriamoci quella straordinaria dovuta alla pandemia.
Urgente diventa l’intervento delle istituzioni a tutti i livelli, per ripristinare la garanzia del diritto costituzionale alla salute. La sanità pubblica va finanziata e sostenuta con interventi strutturali e di largo respiro. La pandemia ci ha insegnato quanto sia insostituibile il ruolo del pubblico e quanto sia importante la medicina del territorio. Esprimiamo gratitudine e solidarietà al personale sanitario e ausiliario per quanto sta facendo a tutela del cittadino, in condizioni insostenibili e mortificanti. Sabato saremo in presidio davanti alla Prefettura di Fermo per rivendicare un’azione congiunta e urgente delle istituzioni sul nostro territorio».



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