di Roberto Cruciani
PERRI 6. Sui gol non ha colpe, litiga un po’ nella gestione del pallone con i piedi dove manca di precisione.
DRAGOMIR 5. In difficoltà contro Sereni ma anche con Belloni, che svaria tanto sul fronte offensivo e spesso va a cercare proprio la sua zona. Nella ripresa è in difficoltà e Brini opta per il cambio, rischiando Casucci. (19’ st CASUCCI 6. Il test sulle sue condizioni è stato positivo, lo sottolinea anche Brini nel post gara. Un rischio importante ma che era necessario per provarci e per tamponare su quella fascia).
TAFA 5,5. Diciamolo subito, Belloni è l’attaccante più fastidioso da incontrare per i centrali difensivi. Ti fa correre tanto, ti porta fuori zona e non molla mai. Affrontarlo è complicato e bisogna conterlo.
KARKALIS 5,5. Stesso discorso fatto per Tafa, più pulito difensivamente ma rimedia un giallo e soprattutto l’ingenuità vera è sul rigore: la trattenuta non è clamorosa ma sicuramente evidente.
BRANDAO 6. Banegas si fa notare soprattutto per il rigore e questo sottolinea che in realtà non ha fatto sfracelli dalla sua parte: a volte timido, a volte tempista. Margine di crescita enorme per lui. Era alla prima gara ufficiale in campionato in Italia.
ROMIZI 5. Inizia la gara nervoso, pattina tre volte perdendo palloni buoni sulla tre quarti offensiva e si fa ammonire nel primo tempo. Non era evidentemente la sua giornata migliore ma ed esce all’intervallo. (1’ st PAPPALARDO 6. Mostra subito cose molto interessanti a livello qualitativo, Brini lo mette dietro Bianchimano passando ad un 4-2-3-1 per regere l’urto. Qualità c’è ma serve recuperare condizione, non giocava da ottobre).
ETCHEGOYEN 6,5. Consueto lavoro davanti alla difesa, forse meno pulito di altre volte ma fisicamente la mediana aquilana si fa sentire. Belle le sventagliate per De Silvestro che creano le condizioni migliori per andare in gol. E’ sostanza pura e si sente sempre.
VALSECCHI 6. Prima mezzala a sinistra e poi mediano a due, si mette a disposizione della squadra. Non ha picchi eccelsi ma fa il suo in campo, un lavoro a volte molto oscuro. (19’ st MAVROMMATIS 6. Entra nella parte finale della gara e prova a mettere dinamismo).
DE SILVESTRO 7. Cala nel finale dove non ha più forze ma ha il grande merito di rimettere in piedi la gara nella ripresa. Le sue sfuriate sulla destra nel primo tempo, avrebbero meritato miglior sorte senza dubbio. Aveva messo lo zampino anche sul gol annullato con una punizione al bacio.
BIANCHIMANO 7. Che lavoro enorme fa per la squadra, si sbatte sempre contro Alessandretti e Scognamiglio, non due dai modi teneri. Viene incontro e rifinisce, lo fa al meglio in occasione del gol con un tacco illuminante. Ma soprattutto quel gol annullato, grida veramente vendetta.
SARDO 5,5. Non la sua migliore prestazione, si libera un paio di volte per la conclusione ma la mira è rivedibile. Appare a tratti abulico e (38’ st PINZI 6. Entra nella fase calda e si piazza la a sinistra per cercare lo spunto. Deve ritrovare la condizione migliore dopo i tanti stop avuti nell’anno ma può essere una risorsa importante).
ALL. BRINI 6. Mai lo avevamo visto così arrabbiato in sala stampa per quello che ha visto nella gestione arbitrale. E sentir parlare lui di arbitri suona male. Deve per forza rischiare i due 2006 esterni difensivi ma alla fine la differenza, come dice lui, la fanno gli episodi e questi hanno detto male alla Fermana. Classifica alla mano non è cambiato molto e questa è una buona notizia.
ARBITRO: Schmid di Rovereto 4,5. In generale gestione pessima dei cartellini e anche della lettura delle situazioni. Non semplice quando si sta mediamente a trenta metri dall’azione. Non regge la gara che gli sfugge di mano. Sul gol annullato tradito dall’assistente che alza frettolosamente sull’inzuccata di Bianchimano. Sul rigore valuta solo la parte finale di una trattenuta che sembra iniziare fuori. Insomma, non ne prende moltissime. Giornataccia.
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