di redazione CF
L’efficacia dei servizi di prevenzione e controllo del territorio dei Carabinieri, si conferma cruciale per intercettare i soggetti pregiudicati e prevenire e reprimere con tempestività i reati in danno dei cittadini.
Nei giorni scorsi i militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia di Fermo hanno denunciato due tunisini, uno di circa 40 anni e l’altro di circa 20 anni, entrambi senza fissa dimora in Italia, ritenuti responsabili dei reati di minaccia aggravata e lesioni in concorso.
Le due denunce rappresentano l’epilogo di un’accurata attività investigativa condotta a seguito di un grave episodio avvenuto lo scorso 19 gennaio a danno di un algerino di circa 40 anni. In quella data, nel primo pomeriggio, la vittima si trovava all’interno della propria autovettura, parcheggiata nei pressi della sua abitazione, quando è stata aggredita fisicamente e minacciata di morte da un gruppo di persone. L’aggressione ha costretto il quarantenne algerino a recarsi presso il Pronto Soccorso di Fermo, dove è stato poi dimesso con una prognosi di 10 giorni. Le indagini avviate, condotte con il supporto della visione dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona, hanno permesso ai militari di individuare i presunti autori. Il 22enne tunisino è attualmente detenuto presso il Carcere di Ancona per un altro procedimento.
L’operazione dei Carabinieri di Fermo sottolinea l’importanza della capillarità dei controlli e delle conseguenti attività di indagine, essenziali per garantire la sicurezza del territorio e offrire risposte concrete e immediate alle esigenze di sicurezza.
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