
di Pierpaolo Pierleoni
Una struttura ricettiva al posto del Cag, nei locali che fino a qualche anno fa ospitavano la casa di riposo, nel cuore del centro storico. L’Amministrazione comunale di Sant’Elpidio a Mare punta su un hotel in via Cunicchio, tra i vicoli del borgo medievale. Di recente, la giunta ha deliberato la stesura di un bando di concessione di durata ventennale, per un servizio di tipo turistico-alberghiero. Al contempo, si è disposto un altro bando di concessione per i locali recentemente restaurati all’ex casa del fascio in piazza Gramsci, per allestire spazi per il coworking.

Gionata Calcinari
“Hotel Cunicchio” funzionerà? Certo i tempi non saranno immediati, ma l’intenzione c’è tutta. «Con queste due misure vogliamo valorizzare il centro storico e gli immobili di proprietà comunale – assicura il sindaco Gionata Calcinari – L’ex casa di riposo può avere potenziale come struttura ricettivo alberghiera, ha un’ampia area verde e non servirebbero grandi lavori perché fino a qualche anno fa ha ospitato le stanze della residenza protetta, poi sarà l’eventuale concessionario ad effettuare gli investimenti del caso per migliorare l’immobile».
Non sarebbe un problema, secondo il primo cittadino, trovare un altro spazio per il Cag capoluogo, attualmente proprio collocato in quei locali. «La soluzione c’è già – spiega Calcinari – Il centro giovanile tornerà negli spazi della biblioteca Santori in via Moro, che tra l’altro è già attrezzata meglio della collocazione attuale per accogliere i ragazzi, ad esempio ha una sala prove per l’attività musicale. Abbiamo anche delle idee per valorizzare quell’edificio che più avanti speriamo di concretizzare. Ci vorrà un po’ di tempo, la concessione avrà i supi tempi burocratici e dobbiamo vedere se ci saranno investitori intenzionati, ma siamo pronti».

Luca Franca di Alleanza Verdi Sinistra
L’idea non piace affatto ai rappresentanti locali di Alleanza verdi sinistra, partito che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Mirco Romanelli alle scorse elezioni comunali. Per Luca Franca, della segreteria AVS, «questa decisione si inserisce in un percorso già avviato da luglio dell’anno scorso, quando la giunta appena insediata rimodulò il servizio, con una riduzione da 4 a 3 ore giornaliere e da 44 a 36 settimane annue. Un segnale che da subito ha mostrato scarsa attenzione verso famiglie e giovani, volto esclusivamente a fare economia in bilancio».
Lo spostamento dei ragazzi da via Cunicchio non piace perchè il Cag «è un presidio di vitalità e socialità, la presenza quotidiana di ragazzi contribuisce a rendere vivo il centro. Spostarlo indebolirebbe questo ruolo, in direzione opposta a ogni logica di rigenerazione urbana. La sede attuale offre spazi ampi e articolati: più stanze e un giardino per attività diversificate. C’è anche una fruizione importante dei ragazzi del servizio di educativa territoriale dell’Ambito XX, in un’ottica di inclusione con i coetanei. La nuova collocazione sarebbe un evidente passo indietro».
AVS fa notare che la sala prove è già stata portata via dalla vecchia sede e ricollocata proprio al Cunicchio e che c’è anche un tema di fasce di età. «Il Cag in via Moro lo frequentavano prevalentemente ragazzi tra 15 e 17 anni, oggi accoglie in larga parte utenti da 8 a 12 anni. L’altra sede, in una strada trafficata e distante a piedi dai principali luoghi di socialità del centro, è meno sicura e adeguata a quella fascia di età. Non si potrebbero più fare alcune iniziative all’aperto, come la notte in tenda d’estate. Chiediamo all’amministrazione Calcinari di fermarsi e aprire un confronto con le famiglie, gli operatori e i giovani che vivono questo spazio. Le politiche giovanili non possono essere ridotte a semplici spostamenti, devono partire dai bisogni reali e valorizzare ciò che funziona».
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