A P.S.Giorgio il Primo Maggio si fa in tre e parla anche giapponese. Ecco il programma

PORTO SAN GIORGIO - Presentata, questa mattina nella sala consiliare del Comune di Porto San Giorgio la tre giorni di eventi in occasione del Primo Maggio. Visto che l'iniziativa, nata 4 anni fa come programmazione alternativa, ha avuto una partecipazione e un gradimento sempre crescenti, Porto San Giorgio ha deciso di riproporla in occasione del week end lungo e quest'anno prende il nome di Haru Onde di colori, con iniziative a partire dal centro fino al lungomare 1, 2 e 3 maggio

Presentata, questa mattina nella sala consiliare del Comune di Porto San Giorgio la tre giorni di eventi in occasione del Primo Maggio. Visto che l’iniziativa, nata 4 anni fa come programmazione alternativa, ha avuto una partecipazione e un gradimento sempre crescenti, Porto San Giorgio ha deciso di riproporla in occasione del week end lungo e quest’anno prende il nome di Haru Onde di colori, con iniziative a partire dal centro fino al lungomare 1, 2 e 3 maggio.

A presentare il programma, Javiera Castro Aste: «Lo abbiamo chiamato Haru – ha spiegato – che in giapponese significa primavera, energia, riscoperta degli ambienti all’aperto legati alla città e all’onda del mare, come simbolo di rinascita che apre le porte alla nuova stagione. Il venerdì pomeriggio sarà per i bambini e le famiglie, con un percorso che dal centro arriva a piazza Silenzi, con un’esperienza laboratoriale legata al Giappone, alla sala Imperatori» con gonfiabili su viale Buozzi. Antonio Di Luca, dell’associazione Creatori di Sorrisi, ha aggiunto: «Abbiamo pensato a un Primo Maggio dedicato non solo ai bambini ma alle famiglie. Oltre ai gonfiabili ci saranno attrazioni come i lottatori di sumo e bubble jumping per i più grandi. Mentre, a piazza Silenzi, installeremo un Surf meccanico. Per tutta la giornata, ci saranno spettacoli circensi, prestigiatori, equilibristi».

Sabato 2 maggio, a piazza Matteotti, riflettori per Paolo Morbidoni e Giovi Neve con lo spettacolo Maledetta primavera, un format tra filosofia e musica. Domenica 3 maggio, a Bambinopoli tornano le Botteghe creative tra artigianato, manualità e vintage con una novità: «davanti al Figaro – ha spiegato l’organizzatrice, Silvia Ficiarà – ci sarà la bottega delle donne, con lo yoga alle 10, la presentazione di un libro sulla violenza sulle donne e temi a carattere femminile, con Infinitae Odv che presenterà la sua attività in supporto ai pazienti oncologici attraverso un laboratorio creativo per rendere la donna bella anche senza capelli, poi laboratori di ceramica e ricamo. A piazza Bambinopoli ci sarà l’area vintage e second hand, con uno spazio rivolto ai più piccoli per un uso nuovo dei loro giochi».

Domenica sera, alle 18, concerto di gala in collaborazione con il Cvm a teatro, a ingresso gratuito, organizzato da Valerio Marcantoni con la compagnia Musical Insieme che quest’anno festeggia 10 anni di attività. Il concerto ripercorre i successi di questi 10 anni con gli spettacoli Rugantino, Aggiungi un posto a tavola, I promessi sposi e Strawberry fields forever.

Come ha spiegato l’assessore Carlotta Lanciotti «il primo maggio a Porto San Giorgio nasce per proporre attività e offrire un’alternativa e non una comparazione con altre città limitrofe. Abbiamo iniziato 4 anni fa, l’obiettivo di questo fine settimana lungo è quello di iniziare l’apertura della stagione estiva, dedicandola ai giochi, ai mercatini e alle attività per chi sceglie di stare qui. Abbiamo pensato che ricrearlo anche per questo Primo Maggio fosse la formula vincente».

In chiusura, l’assessore a turismo e commercio, Giampiero Marcattili ha sottolineato la ricchezza del cartellone «ma non siamo in competizione con i cugini di Porto Sant’Elpidio. La nostra offerta, rivolta alle famiglie, è la scelta giusta. Vorrei far notare due aspetti: questa amministrazione lavora in sinergia con assessorati e senza personalismi e poi 4 anni fa abbiamo capito che attirare le risorse della città è una strategia vincente che sviluppa il senso di comunità, non a caso il patrono è stato fatto dai sangiorgesi che propongono eventi qui piuttosto che portarli altrove».

Serena Murri


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